28 ottobre, partigiani in Campidoglio rilanciano i valori della Resistenza. Raggi: “Ogni giorno Roma è antifascista”

28 ottobre, partigiani in Campidoglio rilanciano i valori della Resistenza. Raggi: “Ogni giorno Roma è antifascista”
Nessuna marcia su Roma di fascisti e nazisti che nella Capitale hanno tentato, a più riprese, di macchiare la Capitale con una sfilata criminale e fuori dalla storia. Chi invece, ancora una volta ha preso il consueto coraggio ed è sceso in piazza in difesa dei valori della libertà e dell’antifascismo, è stata l’Anpi. I partigiani, infatti, sono saliti sul Colle Capitolino per fissare, in questo 28 ottobre 2017, nelle menti di chi lo ha dimenticato, il valore della Resistenza in una città oltraggiata prima dai fascisti e poi dai nazisti.
 
L’Anpi in Campidoglio, ma sono state centinaia le manifestazioni antifasciste in tutta Italia
 
A novantacinque anni di distanza dalla marcia fascista su Roma, l’Anpi, con l’intento di riaffermare il valore dell’antifascismo ha promosso una serie di iniziative in tutta Italia assieme alle associazioni, ai partiti e ai movimenti democratici dal titolo ‘L’antifascismo in marcia’. Evento centrale quello in Aula Giulio Cesare in Campidoglio. “È importante essere qui per contrastare ogni forma di mistificazione e negazionismo nel presente – ha detto il presidente dell’Assemblea capitolina Marcello De Vito – La nostra città non può tollerare manifestazioni di natura fascista. Mi riferisco alla marcia che qualche nostalgico voleva replicare. Episodi deprecabili su cui non possiamo essere indulgenti”.  

Smuraglia (Anpi): “Non ci dovrebbe essere la necessità di ricordare cosa è stata la marcia su Roma, ma oggi ci sentiamo obbligati a farlo”
 
In questi giorni in cui gruppi di estrema destra hanno annunciato di voler marciare su Roma “abbiamo avuto la sensazione di un problema che sta diventando grave – ha detto il presidente nazionale dell’Anpi, Carlo Smuraglia – Non ci dovrebbe essere la necessità di ricordare che cosa è stata la marcia su Roma, ma dobbiamo lanciare una campagna culturale, ci sentiamo obbligati a ricordare che cosa è stato il 28 ottobre a Roma”. Ma l’iniziativa non è “fine a se stessa, è l’inizio di una nuova era di tolleranza zero contro il fascismo”, ha concluso spiegando che hanno aderito alla stessa ventiquattro organismi e associazioni.
 
La sindaca Raggi: “Dobbiamo continuare a proclamare Roma fieramente e orgogliosamente antifascista”
 
“Dobbiamo continuare a proclamare Roma, fieramente e orgogliosamente antifascista”, ha detto la sindaca di Roma Virginia Raggi per poi ricordare che “il 28 ottobre del 1922 il Partito Nazionale Fascista guidato da Mussolini prendeva il potere con la violenza, affermando la cultura della sopraffazione, e portava l’Italia verso 20 anni di dittatura e incontro alla tragedia della guerra. Le nuove generazioni percepiscono gli anni bui del ventennio come assai lontani nel tempo e, progressivamente, sono sempre meno le persone ancora in vita che li possono raccontare. Il valore della testimonianza diretta è enorme e impareggiabile. Tuttavia dobbiamo trovare nuove forme e modalità affinché la memoria resti sempre viva e accesa. Dobbiamo valorizzare lo studio della storia, con approccio scientifico e contro ogni tentativo di riscriverla”.

Tra una settimana Roma ripeterà il ‘Viaggio della Memoria’ ad Auschwitz
 
Raggi ha poi spiegato che per rinnovare la memoria “tra una settimana partiremo per il Viaggio della Memoria, ad Auschwitz, con i sopravvissuti dai campi di sterminio, insegnanti e studenti. Sarà un’esperienza traumatica, dolorosa e indescrivibile, che segnerà i nostri ragazzi. Questo ci ricorda che c’è un prima e un dopo quelle atroci esperienze. In mezzo uno spartiacque, un confine che non bisognerà mai più varcare. E’ la linea del rispetto per la dignità delle persone e per il valore dell’essere umano. I partigiani hanno combattuto e sacrificato le proprie vite contro persecuzioni e stermini. E ci hanno donato il nostro futuro”.

Dureghello (Comunità Ebraica): “Nel 1922 non ci accorse dell’abisso in cui stava sprofondando il Paese”
 
Assente a causa della “coincidenza con lo shabbat, il sabato ebraico” la presidente della Comunità ebraica di Roma Ruth Dureghello che in una lettera alla sindaca ha scritto di “condividere lo spirito della manifestazione di oggi” perché ” è importante che le istituzioni e la società civile si siano ritrovate unite nel reagire all’ipotesi di una nuova marcia su Roma nel giorno del suo anniversario”. “Se pensiamo che a Roma nel 1922 non ci si accorse dell’abisso in cui stava sprofondando il Paese, comprendiamo come quello di oggi non sia soltanto un atto dovuto della memoria. Attraversiamo una fase storica di grande fragilità in cui è fondamentale non cedere a distrazioni, non possiamo permetterci di sottovalutare la carica di rabbia e violenza che cova sotto le sortite propagandistiche a cui stiamo assistendo”, ha invece sottolineato l’assessore della Regione Lazio, Alessandra Sartore.
 
Fassina (Sinistra Italiana): “Iniziativa fondamentale con i partigiani dell’Anpi. Bene l’adesione dell’Amministrazione Capitolina”
 
“Un’iniziativa fondamentale oggi in Campidoglio con i partigiani dell’Anpi. Il 28 ottobre non si celebra la marcia su Roma, si ricorda e rafforzano i valori della nostra Costituzione, nata dalla resistenza e dalla sconfitta del fascismo. È importante che l’Amministrazione capitolina abbia aderito alla manifestazione dell’Anpi e abbia offerto alle associazioni partigiani la sala più simbolica del Palazzo Senatorio: l’Aula Giulio Cesare. Essere lì con loro oggi per dare forza alla democrazia costituzionale”.
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