Vuelta. Froome verso la vittoria finale. Contador doma la montagna terribile, si aggiudica la tappa più difficile e conclude una carriera straordinaria. Nibali cade ma mantiene la seconda posizione. Aru si perde sull’Angliru

Vuelta. Froome verso la vittoria finale. Contador doma la montagna terribile, si aggiudica la tappa più difficile e conclude una carriera straordinaria. Nibali cade ma mantiene la seconda posizione. Aru si perde sull’Angliru

Poche parole per una Vuelta che non ha più niente da dire. A Madrid ci saranno due vincitori. Uno quello  ufficiale, Froome che dopo il Tour si aggiudicherà la maglia rossa che ha tenuto fin dalla prima tappa, fatto eccezionale, nella corsa spagnola, cosa che era riuscita solo ad Anquetil e Hinault, a meno che non succeda qualcosa di strano, un incidente, un gatto nero che attraversa la strada. L’altro vincitore è Alberto Contador, ultima corsa della sua carriera più che brillante. Ha domato la terribile cima dell’Angliru. Delle difficoltà di questa tappa ne sa qualcosa Fabio Aru che ha perso ben 15 minuti e terminerà la Vuelta, a meno di un clamoroso ritiro, in tredicesima posizione con venti minuti e più di distacco. Dopo un inizio disastroso della Vuelta, tappa dopo tappa, Contador ha ricostruito se stesso. È tornato ad essere un grande del ciclismo, uno che se ne va senza rimpianti. Puntava a salire sul podio, non ce l’ha fatta, ma la vittoria nella tappa più impegnativa, l’aver lasciato per strada Froome e Nibali che ha mantenuto il secondo posto pur rimanendo vittima di una caduta è stata una grande soddisfazione per lo spagnolo. Sul podio salirà al terzo posto Zakarin che ha scalzato Kelderman. Ciò che vale è la scalata sull’Angliru. Pedalata sempre elegante anche nei tratti più duri, quel viso che sembra sorridente anche se trasfigurato anche quando la scalata si faceva più dura, la fatica pesava, A Contador che esprimeva la sua felicità, “ non potevo concludere la carriera in modo migliore” ha reso gli onori anche Froome: “Scalare l’Angliru è stato difficile, è una salita durissima. Abbiamo fatto di tutto per cercare di raggiungere Alberto ma oggi era troppo forte. Congratulazioni a lui, perché è fantastico finire in questo modo la sua carriera”. Infine Nibali.La caduta  gli ha impedito di fare una corsa tutta in attacco. Si teme ora che non sia in grado di arrivare all’ultimo traguardo, ma lui, su twitter ha rassicurato tutti:  “Ciao ragazzi, volevo rassicurarvi sulla mia condizione dopo la caduta. Qualche escoriazione e male alle costole! Per domani stringo i denti”.

ORDINE D’ARRIVO

  1. Alberto Contador         (Esp, Trek)          in 3h31’33”
  2. Wout Poels               (Ned, Sky)            a    0’17”
  3. Christopher Froome       (Gbr, Sky)                  s.t.
  4. Ilnur Zakarin            (Rus)                 a    0’35”
  5. Franco Pellizotti        (Ita)                 a    0’51”
  6. Vincenzo Nibali          (Ita)                       s.t.
  7. Steven Kruijswijk        (Ned)                       s.t.
  8. Wilco Kelderman          (Ned)                 a    1’11”
  9. Romain Bardet            (Fra)                 a    1’25”
  10. Michael Woods            (Can)                 a    1’36”
  11. Fabio Aru                (Ita)                 a   15’07”

CLASSIFICA GENERALE

  1. Christopher Froome       (Gbr, Sky)            in 79h23’37”
  2. Vincenzo Nibali          (Ita, Bahrain)         a     2’15”
  3. Ilnur Zakarin            (Rus, Katusha)         a     2’51”
  4. Alberto Contador         (Esp)                  a     3’11”
  5. Wilco Kelderman          (Ned)                  a     3’15”
  6. Wout Poels               (Ned)                  a     6’45”
  7. Michael Woods            (Can)                  a     8’16”
  8. Miguel Angel Lopez       (Col)                  a     8’59”
  9. Steven Krujiswijk        (Ned)                  a    11’04”
  10. Tejay Van Garderen       (Usa)                  a    15’36”
  11. Fabio Aru                (Ita)                  a    21’27”
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