Università. Statale di Milano: il Tar del Lazio accoglie l’esposto degli studenti e ordina la sospensione del numero chiuso a Lettere. Il rettore fa ricorso al Consiglio di Stato. Una guerra di carte bollate che fa male a tutti

Università. Statale di Milano: il Tar del Lazio accoglie l’esposto degli studenti e ordina la sospensione del numero chiuso a Lettere. Il rettore fa ricorso al Consiglio di Stato. Una guerra di carte bollate che fa male a tutti

L’Università Statale di Milano, in ottemperanza al provvedimento cautelare del Tar Lazio dello scorso 30 agosto ha sospeso i test di ammissione ai corsi di laurea in: Filosofia; Lettere, Lingue e letterature straniere; Scienze dei beni culturali; Scienze umane dell’ambiente, del territorio e del paesaggio; Storia. Lo si apprende da una nota dell’Ateneo.  Il Tar del Lazio aveva accolto il ricorso dell’Unione degli universitari, Udu, contro l’introduzione dell’accesso programmato nella facoltà di studi umanistici dell’Università degli Studi di Milano. Gli studenti dell’Udu spiegano che “avevamo denunciato sin da subito come la delibera adottata dagli organi accademici contenesse vizi formali e sostanziali, mancando di fatto sia una maggioranza vera che il rispetto della normativa nazionale, prima su tutte la legge 264/99. Avevamo denunciato come la sordità dimostrata da chi doveva rappresentare tutta la comunità accademica aveva segnato un pericoloso precedente, oltre che un danno per il diritto allo studio di migliaia di studenti che volevano scegliere liberamente il corso del loro futuro”. Infine, “ora che il Tar del Lazio ci ha dato ragione, possiamo dirci estremamente soddisfatti per una vittoria storica che ha riflessi nell’immediato sul futuro di tutti coloro che avrebbero dovuto sostenere il test nei prossimi giorni e sulle decisioni presenti e future prese da quegli atenei che hanno introdotto programmazioni dell’accesso illecite”, concludono gli studenti.

A distanza di ore dalla decisione del Tar del Lazio, l’Università Statale di Milano comunica che farà ricorso al Consiglio di Stato contro la sospensione dei test di ammissione alle facoltà umanistiche in programma nella prima metà di settembre. In caso di esito negativo l’Ateneo farà anche ricorso contro il giudizio di merito del Tar atteso per il 9 maggio del 2018. “Noi non siamo stati i primi a introdurre il numero chiuso per le facoltà umanistiche. La pronuncia del Tar, se confermata, pone delle questioni di ordine generale, cioè il fatto che è già stato introdotto il numero chiuso in molti atenei e corsi di laurea in Italia. Il ministero dell’Istruzione deve chiarire qual è il criterio determinante per introdurre il numero chiuso”, ha dichiarato il rettore dell’Università Statale di Milano, Gianluca Vago. “E’ come se fossimo commissariati – ha aggiunto Vago -, ci dicono di prendere tutti gli studenti, ma la legge dice anche che bisogna avere un numero di docenti adeguato agli iscritti. Situazione che rischia di essere paradossale, con il rischio che alcuni corsi potrebbero non essere accreditati”. Il rettore Vago ha poi annunciato che sarà inviata subito comunicazione della sospensione dei corsi agli studenti che resteranno iscritti con riserva. Se il Consiglio di Stato dovesse concedere la sospensiva della pronuncia del Tar, secondo il Rettore sarebbe possibile riprogrammare i test di ammissione per la fine di settembre.

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