Roma. Siccità e Acea, la sindaca Raggi cerca di uscire dall’angolo, prendendosi meriti che sono poi solo doveri suoi e di Acea. Zingaretti autorizza quattro captazioni alternative a Bracciano e chiede, di nuovo, lo stop ai prelievi dal lago

Roma. Siccità e Acea, la sindaca Raggi cerca di uscire dall’angolo, prendendosi meriti che sono poi solo doveri suoi e di Acea. Zingaretti autorizza quattro captazioni alternative a Bracciano e chiede, di nuovo, lo stop ai prelievi dal lago
La sindaca di Roma Raggi, cerca di smarcarsi e prova a dare visibilità e ad accreditare quanto fatto in quattro mesi da Acea sulla rete infrastrutturale della partecipata, peccato che però il percorso di adeguamento della rete idrica sia iniziato molto prima, come ha puntualizzato il capogruppo di Sinistra per Roma Fassina, che ha anche chiesto di attuare il referendum del 2011. Contemporaneamente il presidente della Regione Lazio, Zingaretti, torna a chiedere lo stop ai prelievi da Bracciano, offrendo anche ben quattro alternative alla captazione della risorsa idrica. Ma vediamo del dettaglio quanto accaduto in questa pirotecnica giornata politica, partendo proprio dalla Raggi. L’Amministrazione capitolina ha annunciato l’avvio di un nuovo corso per rilanciare Acea e per garantire una diversa gestione delle risorse idriche, “all’insegna dell’efficienza e della lotta agli sprechi”. “Dopo anni di immobilismo e di mancati investimenti, finalmente Roma Capitale ha dato mandato ad Acea affinché avviasse una politica aziendale con l’obiettivo di ridurre gli sprechi per tutelare i cittadini e per salvaguardare il bene comune più prezioso: l’acqua. Le precedenti gestioni aziendali erano interessate soltanto a questioni che non producevano alcuna ricaduta effettiva sull’utenza: basti pensare che sotto il tandem Irace-Tomasetti furono spesi 7 milioni di euro soltanto per tracciare il nuovo logo societario. Ora, invece, si volta davvero pagina con un piano di risanamento infrastrutturale senza precedenti”, commenta la sindaca di Roma Virginia Raggi.
 
Recuperati 1.160 litri di acqua al secondo e individuate 1.445 perdite, 1.140 già sanate
 
In circa 4 mesi, ha affermato il Campidoglio, “il nuovo management societario ha messo in campo una politica finalizzata, in primis, a diminuire le perdite sulla rete e ha garantito un recupero medio di circa 1.160 litri di acqua al secondo prima dispersa. Grazie al monitoraggio sul 78% dei manufatti sono state individuate 1.445 situazioni di perdita, di cui 1.140 già sanate. La rete idrica è stata ispezionata su un’estensione pari al 98%, azione che ha consentito di scongiurare la riduzione della pressione durante le fasce orarie notturne. Nel complesso gli investimenti finalizzati al recupero delle perdite e alla sistemazione delle infrastrutture sono state pari a 5 milioni sotto la guida del nuovo management: si tratta di una cifra mai spesa per questi obiettivi. Ha preso il via il piano volto alla riduzione di perdite più ampio a massiccio nella storia di Acea. Proseguirà fino al termine del 2017 e si svilupperà nel 2018 anche mediante la ridefinizione delle zone/distretti idrici e ulteriori attività di controllo dell’efficienza della rete idrica, sulla base di specifiche analisi di sistema”.
 
Zingaretti scrive ad Acea: “Quattro nuove captazioni, appello alla Raggi per stop ai relievi”
 
“Ho scritto ai vertici di Acea per comunicare l’autorizzazione, mediante decreto, all’approvvigionamento idrico di nuove fonti di captazione, indicando anche le relative prescrizioni che il gestore idrico dovrà adottare”. Lo comunica in una nota il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti che aggiunge: “Faccio dunque un appello al sindaco di Roma, Virginia Raggi, affinché Acea interrompa il prelievo dell’acqua dal Lago di Bracciano”. “Da oggi in poi la Regione Lazio – conclude Zingaretti – trasmetterà alle amministrazioni rivierasche interessate il dato giornaliero delle captazioni operate dal Lago di Bracciano, da parte del gestore Acea Ato 2 spa. Questo importante risultato è frutto dell’azione condotta dalla Regione per preservare il lago e consentire un monitoraggio giornaliero costante e continuo sul flusso di approvvigionamento della risorsa idrica in maniera trasparente e diffusa con i Comuni del Lago e dell’Ente Parco”. “Ad Acea Ato 2 è stata data l’autorizzazione all’uso delle seguenti fonti di approvvigionamento idrico per la Capitale: Campo pozzi Colle Mentuccia 80 L/Sec, Campo pozzi Torre Spaccata 10 L/Sec, Campo pozzi Vigne Nuove 70 L/Sec; Campo pozzi Professore 80 L/Sec per un totale di 240 litri al secondo. Si tratta di fonti alternative all’utilizzo del lago di Bracciano, che erano state sollecitate al gestore idrico, Acea Ato 2, dall’amministrazione regionale in più di un’occasione lo scorso agosto – si legge nel comunicato – Con questo decreto, firmato dal presidente Zingaretti nelle vesti di Commissario delegato per l’emergenza idrica della Regione Lazio, si autorizza dunque Acea all’attivazione dello sfruttamento emergenziale delle fonti, subordinata alla verifica da parte delle ASL competenti, ed al successivo monitoraggio, a cura e spese di Acea Ato2, della qualità delle risorse sopraindicate. I cronoprogrammi di campionamento delle fonti dovranno essere tempestivamente comunicati al Commissario Delegato, e al fine dell’attivazione delle captazioni integrative richieste, il gestore Acea Ato2 Spa dovrà procedere anche all’implementazione di un sistema di monitoraggio ambientale in grado di fornire un quadro esaustivo circa l’evoluzione dello stato dei corpi idrici interessati. Infine, i dati del monitoraggio dovranno essere trasmessi alla Direzione Regionale Risorse Idriche, Difesa del Suolo e Rifiuti ed alla Direzione Regionale Ambiente e Sistemi Naturali, consentendo l’eventuale divulgazione a terzi”.
 
Fassina (Si): “Inversione di tendenza avviata mesi prima dell’arrivo del M5S. Acqua bene comune solo attuando il risultato del Referendum del 2011”
 
“Su Acea, non abbiamo motivo di dubitare e di non esprimere soddisfazione per i dati illustrati in conferenza stampa dalla sindaca Raggi. Anche se, va notato che, come si è fatta sfuggire in Consiglio Comunale l’assessore Montanari, l’inversione del trend è iniziata mesi prima dell’arrivo del management targato M5S. La sindaca però continua a essere evasiva su un punto di fondo: la Giunta Raggi intende o no dare attuazione al risultato del referendum del 2011 per la gestione pubblica dei beni comuni? La carenza di investimenti e di manutenzione in ACEA-ATO2 ha cause strutturali: la presenza di soci privati che puntano a massimizzare utili e dividendi. L’unico modo per rendere l’acqua effettivamente bene comune è attuare il risultato del referendum del 2011: ACEA-ATO2 va riportata al 100% a proprietà comunale e organizzata in azienda speciale di Roma Capitale. È quanto abbiamo proposto nell’odg di Sinistra x Roma nel Consiglio Comunale straordinario dedicato a Acea ieri sera. È quanto la Giunta Raggi e M5S hanno bocciato. La rivoluzione si enuncia comodamente dall’opposizione. Poi, quando si governa è un’altra storia”.
 
Il Pd capitolino : “Raggi trionfalista e reticente. Le criticità estive e le proteste dei sindaci del comprensorio di Bracciano hanno obbligato Acea ad intervenire”
 
“Su Acea e sull’emergenza idrica la sindaca Raggi è eccessivamente trionfalista e molto reticente. E’ evidente che le criticità estive, con le proteste dei sindaci dei comuni rivieraschi del lago di Bracciano e le iniziative di salvaguardia adottate dalla Regione lazio hanno costretto la SpA capitolina a correre ai ripari e ad intervenire sulla rete come da più parti sollecitato. Peraltro, dopo la scelta di ripristinare nelle aziende capitoline i CdA a tre membri, è doveroso sottolineare quanto sta accadendo anche in ACEA dove si registra in incremento delle poltrone dirigenziali. Infatti, a fronte di tre manager invitati a fare le valige insieme all’AD Alberto Irace, l’avvicendamento ha registrato un surplus di entrate. Insieme al Presidente Lanzalone e all’AD Donnarumma altri sette direttori alla guida di : Comunicazione, Legale, Rapporti istituzionale, Risorse Umane , Acea Energia, Innovazione tecnologica e anche il nuovo CFO. In meno di tre mesi il nuovo management ACEA è più che raddoppiato: da 3 a sette membri. Peraltro il nuovo capo della comunicazione della multiutility capitolina sarà raggiunto nei prossimi giorni da ulteriori 2 super quadri per avvicendare risorse interne già accantonate. Anche in Acea è partito il poltronificio a cinque stelle. Laddove la giunta di centrosinistra aveva adottato una scelta di sobrietà e contenimento dei costi dei CdA e dei management ora la giunta Raggi ne incrementa le spese rispolverando i fasti della stagione di Parentopoli”.
 
Il ritiro del bacino lacustre di Bracciano visibile anche dallo spazio. A certificarlo l’Esa
 
Negli ultimi mesi, il Lago di Bracciano si è ritirato così tanto che il fenomeno è diventato visibile anche dallo spazio. A certificarlo è l’Agenzia spaziale europea (Esa) che sul suo sito ha pubblicato le immagini riprese dal satellite evidenziando il progressivo avanzamento della linea di costa. “Il lago di Bracciano ha visto una significativa diminuzione del livello dell’acqua, visibile nei dati satellitari ottici – scrive l’Esa – Mentre questo può significare più spazio per i turisti, indica però che si è impoverita una delle fonti di acqua della capitale italiana. Il livello dell’acqua del lago di Bracciano è costantemente monitorato dalle autorità locali, ma in altre parti del mondo i livelli d’acqua di altri grandi laghi possono essere monitorati anche dagli altimetri radar satellitari, che aiutano i governi a gestire meglio le risorse idriche”.
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