Roma. Il Tribunale Civile dichiara ammissibile la procedura di concordato. Per Raggi 60 giorni di tempo per la proposta definitiva. Nominati tre commissari

Roma. Il Tribunale Civile dichiara ammissibile la procedura di concordato. Per Raggi 60 giorni di tempo per la proposta definitiva. Nominati tre commissari
Sospiro di sollievo, almeno fino al 27 novembre, per le migliaia di lavoratori di Atac. Il Tribunale di Roma ha infatti accolto la domanda di concordato preventivo presentata dalla Società lo scorso 18 settembre 2017, avviando a tutti gli effetti il procedimento per la presentazione della proposta definitiva di concordato corredata del Piano e degli ulteriori documenti previsti dalla legge. Il termine concesso è di 60 giorni e scadrà il 27 novembre 2017. Sono stati nominati commissari il prof. Lener, il prof. Sancetta e l’ avv. Gratteri.
Con l’accoglimento della domanda, la Società può riprendere la piena operatività aziendale, nel rispetto dei criteri di amministrazione ordinaria e straordinaria definiti dalla procedura. La sindaca Raggi incassa, forse per la prima volta nella sua avventura in Campidoglio, un primo, anche se parziale successo, nelle politiche di riorganizzazione delle società partecipate. Si trattava di una scelta quasi obbligata, che era stata contestata delle opposizioni e che, al tempo stesso, teneva con il fiato sospeso le migliaia di lavoratori dell’azienda e dell’indotto. La decisione del Tribunale di Roma, che doveva decidere su un fascicolo a dir poco bollente, ha immediatamente galvanizzato la sindaca Raggi. “Oggi inizia il procedimento di rinascita di Atac, l’azienda pubblica di trasporti di Roma – le sue prime parole-. Il Tribunale ha ammesso la procedura di concordato preventivo in continuità: si tratta del via libera ad un programma che punta a migliorare le linee, gli autobus, la metropolitana; ridurre i tempi d’attesa; dare ai cittadini i servizi che chiedono; tutelare i dipendenti. È la vittoria dei cittadini”, ha commentato Virginia Raggi. “Ora possiamo portare a compimento quella rivoluzione nel trasporto pubblico che i romani attendono da decenni – prosegue – In questi mesi abbiamo responsabilmente lavorato ad un progetto che secondo i giudici può essere percorribile. Abbiamo avuto il coraggio di intraprendere una strada per mantenere Atac saldamente in mano pubblica tutelando i lavoratori ed evitando lo spettro della privatizzazione invocato o sostenuto da altre forze politiche”.
“Continueremo a lavorare insieme al Tribunale per rendere Atac una società sana ed efficiente. Non ci fermeranno le polemiche di chi vuole svendere la principale azienda di trasporto pubblico d’Europa, un patrimonio che appartiene a noi romani. Le polemiche di chi ha accumulato 1 miliardo e trecento milioni di debiti e ha anche la faccia tosta di fare la morale”, conclude Raggi. Intanto, sempre sul fronte Atac, il prefetto Paola Basilone  con propria ordinanza ha disposto la riduzione a quattro ore dello sciopero del personale di Atac e di Roma Tpl S.c.a.r.l. programmato per venerdì 29 settembre, limitandolo alla fascia oraria 8.30-12.30.
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