Roma. Doppio colpo Atac, approvato bilancio e concordato. Le opposizioni fanno accesso agli atti. Fassina: “Dove sono finite le promesse di trasparenza del M5S”

Roma. Doppio colpo Atac, approvato bilancio e concordato. Le opposizioni fanno accesso agli atti. Fassina: “Dove sono finite le promesse di trasparenza del M5S”
Si muove nel buio e nella notte la maggioranza che governa Roma. Un doppio colpo, decisivo per le sorti di Atac, è stato assestato in queste ultime 24 ore. Prima, in sordina, il disco verde della Giunta Raggi all’approvazione di bilancio 2016 e concordato e poi la ratifica scontata dell’Assemblea dei soci dell’azienda di via Prenestina. Stringate e senza numeri le due note dell’Amministrazione Raggi e della stessa Atac che riportiamo. Tutto questo ha portato ad una pioggia di richieste di accesso agli atti, di numerosi consiglieri capitolini. Ma Vediamo come sono andate le cose.
“La Giunta capitolina ha approvato la delibera con cui ha autorizzato l’Assemblea straordinaria dei soci di Atac a esprimere voto favorevole all’approvazione del bilancio 2016 dell’azienda, per consentire la presentazione della domanda di concordato preventivo in continuità. Il rappresentante dell’Amministrazione è quindi intervenuto in Assemblea dei Soci esprimendo parere favorevole, secondo quanto stabilito dall’Assemblea capitolina con ordine del giorno del 7 settembre scorso, in merito alla scelta del concordato preventivo in continuità proposto dal Cda di Atac per dare soluzione alla crisi di impresa dell’azienda”.
 
Fassina (Si): “Rispettate la legge. Basta opacità e discussioni segrete. C’è angoscia tra le lavoratrici e i lavoratori dell’azienda”
 
Pochi istanti prima della nota diffusa dal colle capitolino, aveva tuonato Stefano Fassina (Sinistra Italiana), richiamando alle proprie responsabilità la maggioranza M5S: “Ieri è saltata l’Assemblea dei soci di Atac che avrebbe dovuto approvare il Bilancio 2016 e avviare formalmente la procedura di concordato preventivo in continuità. Oggi, diversi quotidiani riportano informazioni angoscianti per Atac, i cittadini di Roma, lavoratrici e lavoratori dell’azienda. Si racconta di rilevantissimi problemi sollevati dalla società di revisione e dal collegio sindacale. Basta opacità. Basta discussioni segrete. Che cosa succede? Facciamo ancora una volta appello alla sindaca Raggi e al presidente dell’Assemblea Capitolina affinché informino i consiglieri comunali e la città sulla situazione di Atac. Tirate fuori il Bilancio 2016 e il piano industriale. Non si può andare avanti così. Abbiamo fatto istanza di accesso agli atti per avere il Bilancio 2016. Rispettate la legge. Non è derogabile come le vostre promesse elettorali di trasparenza e coinvolgimento dei cittadini”. E dopo lo sdoganamento della Giunta, altro non poteva fare l’assemblea dei soci di Atac che approvare il bilancio, confermandolo con una stringata nota ufficiale e senza fornire nel dettaglio alcunchè: “L’Assemblea dei soci di Atac Spa, riunitasi nella giornata, ha approvato il Bilancio d’esercizio chiuso al 31 dicembre 2016. L’Assemblea ha anche dato via libera alla presentazione della domanda di concordato preventivo in continuità da parte dell’azienda. A seguito dell’Assemblea ha avuto luogo un Cda che ha deliberato la presentazione del ricorso di concordato al Tribunale”.
 
Pedica (Pd): “Con il concordato pietra tombale su Atac e i suoi creditori”
 
Dopo questo atto formale e soprattutto sul concordato, tuonano le opposizioni, tra i primi a prendere posizione, il parlamentare del Pd Pedica: “”Con il concordato si pone una pietra tombale su Atac e sui suoi creditori. Portando i libri in tribunale di fatto Raggi darà il colpo di grazia all’azienda di trasporto pubblico e bloccherà i pagamenti alle aziende che vantano crediti. In poche parole, l’indotto sarà messo in ginocchio, con gravi ricadute a livello occupazionale. Bloccare i pagamenti, presentando il concordato, porterà a far chiudere altre aziende, quelle che vantano soldi dall’Atac e che non vedranno un euro grazie alla furbata di Raggi&co – sottolinea Pedica – Ma ci attiveremo in tutti i modi per fermare questo scempio”.
 
Baglio e Piccolo (Pd): “Incapacità di gestione o disegno oscuro sulle sorti dell’azienda…”
 
Altri due consiglieri comunali Valeria Baglio e Ilaria Piccolo (Pd) hanno chiesto l’accesso agli atti: “Con l’approvazione nella notte del bilancio di Atac da parte dell’assemblea dei soci, abbiamo chiesto copia con accesso agli atti, dopo essere andate personalmente nel pomeriggio nella sede di Atac senza ottenere nulla perché di fatto non c’era ancora nessuna manovra contabile ufficiale. Oggi, in attesa di leggere i bilanci aziendali, ci chiediamo come sia possibile che il consolidato di Roma Capitale ci sia arrivato già da due giorni. I conti del bilancio di Roma non tengono conto di quelli della più grande azienda capitolina? Ci sembra un paradosso pericoloso e preoccupante. Inoltre, su ATAC pende la spada del concordato deciso in tutta fretta dalla sindaca Raggi e sia il bilancio 2016 che il previsionale 2017 hanno una valenza strategica, perché saranno al vaglio dei giudici contabili e decideranno le sorti dell’azienda di tutti i romani. Non sappiamo se a prevalere sia una incapacità di gestione da parte di questa Giunta o un disegno per ATAC ancora oscuro a tutti noi”.
 
Susanna Felicetti (Fiom Cgil): “Due aziende dell’indotto hanno già avviato procedure di licenziamento per 34 lavoratori specializzati. Atac paghi i fornitori”
 
Infine, ultimo, ma non ultimo, il sindacato con Susanna Felicetti, segretaria generale della Fiom Cgil Roma Ovest Litoranea: “Le attività di manutenzione delle macchine emettitrici e obliteratrici installate presso le stazioni della metropolitana di Roma sono da anni affidate in appalto da Atac a Sigma Spa e Saima Spa come associazione temporanea di imprese. Due società che impiegano, a Roma, 34 lavoratori, esclusivamente occupati nella commessa. Dal mese di gennaio risulta che Atac abbia sospeso i pagamenti delle fatture, costringendo la società a rescindere di diritto il contratto dal 1 ottobre 2017. A fronte di questa situazione le due aziende hanno avviato una procedura di licenziamento collettivo per tutto il personale, lavoratori specializzati con competenze preziose per la nostra azienda del trasporto pubblico”. “Abbiamo chiesto un tavolo di confronto con la Regione Lazio – continua – è necessario che le istituzioni intervengano a salvaguardia dell’occupazione nel nostro territorio ma anche a tutela dei cittadini e degli utenti della metropolitana di Roma, essendo facilmente prevedibili le conseguenze della mancata manutenzione dell’obsoleto parco macchine biglietterie. Invitiamo Atac a ottemperare ai suoi obblighi contrattuali e il Comune di Roma a intervenire tempestivamente. Per quanto ci riguarda dichiariamo aperto lo stato di agitazione dei lavoratori e diamo avvio alla procedura di raffreddamento preventiva allo sciopero che verrà indetto a breve”.
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