Osceno e disgusto in tv. A Piazza Pulita, Sgarbi scatenato offende Vauro, “sei comunista, sei un criminale, orgoglioso dei criminali”. No, questa non è libertà dell’informazione. È solo violenza. Il silenzio del conduttore

Osceno e disgusto in tv. A Piazza Pulita, Sgarbi scatenato offende Vauro, “sei comunista, sei un criminale, orgoglioso dei criminali”. No, questa non è libertà dell’informazione. È solo violenza. Il silenzio del conduttore

L’osceno in televisione sembra diventato il leit motiv dei talk show. Se non c’è rissa tra gli ospiti la trasmissione non vale. All’osceno si aggiunge il disgusto, dopo aver assistito a Piazza pulita, La7, conduttore Corrado Formigli, ospite d’onore Vittorio Sgarbi, protagonista di una volgare sceneggiata, un attacco inaudito per i toni e le offese,nei confronti di Vauro Senesi, Vauro e basta il nome d’arte di un grande vignettista, accusato dal cosiddetto critico d’arte di essere un criminale in quanto comunista. Un pessimo segnale di quanto sia caduta in basso l’informazione, usando il mezzo più polare, la tv appunto. Chi grida di più  è l’ospite preferito. Te lo trovi presente in tutte le tv, a partire da quella pubblica, si fa per dire. Non solo le grida, la rissa, se ci fossero dei portacenere a portata di mano qualcuno degli “ospiti” preferiti di sicuro lo lancerebbe contro il dirimpettaio. Fino ad ora ci si era fermati alla rissa verbale. Non solo. Particolare attenzione è stata posta nella scelta degli ospiti. Per esempio se si affronta la questione migranti in nome di un malinteso pluralismo pare d’obbligo che fra gli ospiti vi sia un giornalista o un politologo che pensa che i migranti “vanno aiutati casa loro”. Se lo dice il segretario del Pd e se il ministro Minniti esegue, un posto in tv il giornalista al seguito lo deve avere. Si dà il caso però che in questi ultimi mesi nei talk sono circolati argomenti di pura marca xenofoba, razzisti. Così come a fronte dei rigurgiti di marca fascista, nazista, in tv si sono ascoltate parole inaccettabili, attacchi alla “legge Fiano”, di recente approvata alla Camera che  punisce come reati la propaganda fascista, neonazista. All’osceno si aggiunge il disgusto.

Non si discute la libertà dell’informazione, ma va impedita la propaganda fascista

Non si tratta di tutelare la libertà dell’informazione che è cosa sacra ma di impedire la propaganda fascista, nazista che si nutre di odio per il diverso, per chi ha la pelle dal colore diverso dal tuo, di difendere la Costituzione della Repubblica italiana. Non è concepibile quello che è avvenuto a Piazza pulita. In discussione la legge Fiano, presente anche lui in studio, che introduce il reato di propaganda fascista nel codice penale. In sintesi Sgarbi ha “argomentato” che non c’è la stessa intransigenza nel condannare “quattro comici  ridicoli” (così ha definito i neonazisti, i razzisti ndr)e gli orrori di cui “sono responsabili i comunisti in Corea del Nord, a Cuba”. Ed è passato ad un inaudito attacco, nei confronti di Vauro, nel silenzio di Corrado Formigli, forse preso alla sprovvista. “Sei orgoglioso di essere criminale e comunista” ha urlato Vittorio Sgarbi contro Vauro. “Non capisco perché contro quel mondo comunista non ci sia la stessa intransigenza!”. Ed è su questa affermazione di Sgarbi che Vauro decide di intervenire scatenando l’ira del suo interlocutore.

‘Posso parlare comunista!’ – ha inveito l’ospite di Piazza pulita in collegamento video con La7 – ‘I diritti umani non sono rispettati: a Cuba e in Corea del Nord!’. La voce di Sgarbi prende quota, diventa un grido, i toni sempre più alti, gli occhi che strabuzzano. “I comunisti sono contenti e orgogliosi di una storia criminale!” – ha proseguito  Sgarbi. Vauro ha tentato di rispondere con grande dignità, senza cadere nel tranello della provocazione tesagli da Sgarbi.

“I comunisti hanno fatto sì che questo paese fosse democratico”

“Sono orgoglioso di essere un comunista italiano – ha detto Vauro – i  comunisti  italiani hanno fatto sì che questo Paese fosse democratico”. Le urla di Sgarbi arrivavano al cielo. Vauro è riuscito a dire: ‘Sono ancora più orgoglioso di essere comunista quando faccio sbavare gente come te”. Forse, anzi senza forse, era il caso che Formigli interrompesse il comizio di bassa lega dello Sgarbi. In questi casi basta togliere la voce all’ospite che non è in studio. No, gli ha consentito di usare il video come meglio credeva. Ululando Sgarbi ha concluso con un’ultima accusa contro Vauro: “Sei orgoglioso di essere un criminale, dei criminali, degli assassini, di loro sei orgoglioso”. Forse era il caso che Formigli chiedesse scusa a Vauro. No. Il giorno dopo leggiamo che nel corso della trasmissione su La7 c’è stata una “lite”. No, non c’è stata una lite, ma una violenza intollerabile. Un vulnus proprio alla libertà dell’informazione.

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