Nuove tegole su Atac, Cantone (Anac) accende i riflettori su pneumatici e Dopolavoro dell’azienda di trasporto pubblico capitolino

Nuove tegole su Atac, Cantone (Anac) accende i riflettori su pneumatici e Dopolavoro dell’azienda di trasporto pubblico capitolino
L’affidamento al Dopolavoro del servizio mensa, da parte di Atac è “avvenuto in violazione delle disposizioni in materia di contratti pubblici, con possibile danno all’erario”. Analoghi profili di danno erariale potrebbero emergere anche in relazione al contrato sottoscritto con Gommeur srl per la gestione full service degli pneumatici. L’omesso controllo sull’esecuzione da parte dell’Atac “e la mancata adeguata definizione nel contratto di appalto delle prestazioni, comunque, richieste all’operatore al di fuori del corrispettivo pattuito (sostituzione gomme per rottura e fornitura di gomme invernali) hanno contribuito a determinare la rilevante esposizione debitoria dell’Azienda nei riguardi dell’operatore”. Pertanto fatte appunto “salve eventuali responsabilità penali, profili di responsabilità per danno erariale potrebbero ravvisarsi con riferimento al rinnovo per un altro triennio dell’affidamento del servizio a Gommeur, nonostante le risultanze della relazione tecnica sulla gestione del servizio pneumatici di Atac nel 2012, della relazione sulla legittimità della procedura di aggiudicazione predisposta nel 2013 e della relazione n. 3/2013 predisposta dalla struttura di audit dell’Azienda”. E’ quanto si legge in una delibera dell’Anac. Per quanto concerne la vicenda relativa a Gommeur l’Authority evidenzia “riguardo al ripetuto ricorso, nel periodo dal 10 giugno 2016 al 21 aprile 2017, a procedure negoziate e ad affidamenti diretti per acquisti frazionati, oltre che a procedure aperte d’urgenza”, che “le cause addotte dall’Azienda siano, comunque, in parte imputabili alla stessa e correlate alla circostanza che la (prima) nuova gara è stata bandita solo dopo la scadenza del contratto sottoscritto con la Gommeur s.r.l., sebbene si fosse già fatto ricorso al rinnovo”.
 
L’Autorità guidata da Raffele Cantone gira le carte al sindaco, all’Au di Atac, alla magistratura contabile ed alle Procure di Roma e Teramo
 
Pertanto l’autorità guidata da Raffaele Cantone ha dato mandato all’Ufficio Istruttore di: verificare l’aggiudicazione della procedura per l’affidamento al nuovo operatore del servizio mensa; verificare l’effettivo superamento, per le forniture degli pneumatici del sistema delle procedure negoziate e l’entrata a regime della nuova modalità di gestione; inviare la presente delibera all’Amministratore Unico dell’Atac spa, alla sindaca di Roma Capitale, Virginia Raggi, alla Procura della Corte dei Conti di Roma, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Teramo, alla Procura della Repubblica di Roma. Quanto alla prosecuzione del servizio da parte del Dopolavoro nelle more dell’aggiudicazione del nuovo affidamento, l’Anac “rileva che, a seguito della risoluzione retroattiva dell’accordo con le organizzazioni sindacali, l’Azienda doveva necessariamente corrispondere una contribuzione per le prestazioni erogate nel primo semestre del 2016. Rispetto al periodo successivo, inoltre, l’Azienda ha fornito le motivazioni per le quali ha optato per l’ulteriore prosecuzione del rapporto, al contempo, disponendo i necessari correttivi con riferimento al corrispettivo, alle modalità di esecuzione del servizio e di svolgimento dei controlli sulla stessa. Al riguardo, pertanto, si ritiene che il riscontro fornito dall’Azienda possa ritenersi esaustivo, salvo verificare il buon esito della procedura di gara in corso e la definitiva aggiudicazione all’operatore che risulterà vincitore”. Quanto agli eventuali profili di danno erariale correlati all’affidamento della gestione del servizio mensa al Dopolavoro in assenza di una procedura di evidenza pubblica, la stessa azienda “riconosce che per effetto dell’affidamento del servizio mensa mediante gara potrà conseguire un risparmio pari circa al 25% rispetto all’impegno di spesa sostenuto nel 2015. Al riguardo, tuttavia, ogni valutazione compete alla Procura Regionale presso la Corte dei Conti del Lazio che – come riferito nella stessa relazione allegata alla nota di risposta dell’Atac – ha aperto un procedimento istruttorio, richiedendo gli atti inerenti i rapporti con il Dopolavoro”.
 
Danno erariale per il rinnovo triennale del servizio full service degli pneumatici
 
Con riferimento al contratto sottoscritto con Gommeur s.r.l. per la gestione full service degli pneumatici, l’Azienda ha rappresentato di aver interrotto ogni rapporto a far data dal primo giugno 2016. In merito alle numerose criticità sono inoltre in corso due procedimenti penali presso il tribunale di Teramo. Danno erariale potrebbe configurarsi in quanto, Atac “ha rinnovato per un altro triennio l’affidamento del servizio a Gommeur, nonostante le risultanze della relazione tecnica sulla gestione del servizio pneumatici di Atac nel 2012, della relazione sulla legittimità della procedura di aggiudicazione predisposta nel 2013 e della relazione n. 3/2013 predisposta dalla struttura di audit dell’azienda”. Tale relazione aveva evidenziato, già prima del rinnovo, “anomalie” che “sono proseguite anche dopo il rinnovo del contratto”. A conclusione di tale contratto, Atac “è risultata debitrice di Gommeur per oltre 5 milioni di euro ed il debito è stato rateizzato in sei rate mensili, sulla base di un piano di rientro frutto di un accordo transattivo sottoscritto a fine novembre 2015”. Per l’Anac è pertanto “di tutta evidenza che l’omesso controllo sull’esecuzione da parte dell’Atac e la mancata adeguata definizione nel contratto di appalto di prestazioni, comunque, richieste all’operatore al di fuori del corrispettivo pattuito hanno contribuito a determinare la rilevante esposizione debitoria dell’azienda nei riguardi dell’operatore”. A conclusione del contratto con Gommeur, infine, Atac ha riferito all’autorità guidata da Cantone “di essersi trovata a far fronte al ‘repentino abbandono della gestione in service tramite operatore esterno’ e ad individuare diverse strategie di approvvigionamento consistenti nell’internalizzazione delle attività manutentive e nell’aggiudicazione di sole forniture di pneumatici; ciò, in quanto la procedura aperta per l’affidamento biennale a costo chilometrico del contratto di full service ha visto la partecipazione di un unico operatore ed è stata, pertanto, revocata. In seguito, anche la procedura aperta per l’aggiudicazione di un accordo quadro per la sola fornitura degli pneumatici non è andata a buon fine, in quanto è stato aggiudicato solo il lotto n. 2, mentre il lotto n. 1, di importo molto più consistente, è andato deserto.
 
Pneumatici per quasi due milioni di euro acquistati con procedure negoziate e senza pubblicazione del bando
 
Nelle more, pneumatici per un importo complessivo di oltre 1.850.000 euro sono stati acquistati facendo ricorso a procedure negoziate senza previa pubblicazione del bando. Anche per le gare ad evidenza pubblica indette con bando, l’Azienda riferisce di aver fatto ricorso alla facoltà di fissare termini ridotti, adducendo la sussistenza di ragioni d’urgenza. In merito, si rileva che, nel caso di specie, non pare che le ragioni di urgenza addotte dall’Atac possano considerarsi non imputabili allo stesso ente aggiudicatore, come invece espressamente richiesto. Le motivazioni per le quali l’Azienda, dopo aver già fatto ricorso al rinnovo del contratto sottoscritto con la Gommeur srl, abbia bandito la nuova gara solo dopo la scadenza del contratto stesso non sono state fornite. In ogni caso, alla luce di quanto riferito dall’Azienda l’avvenuta aggiudicazione del lotto n. 2 della gara e la procedura di gara avviata con bando europeo per la fornitura necessaria nel periodo da Luglio a dicembre 2017 dovrebbero consentire di superare il sistema delle procedure negoziate e l’entrata a regime della nuova modalità di gestione attraverso un sistema di qualificazione, ai sensi dell’art. 134 del d.lgs. n. 50/2016”. Alla base della presa di posizione di Anac, le denunce del senatore del Pd ed ex Assessore ai trasporti nella Giunta Marino, Stefano Esposito, che oggi chiede l’intervento della magistratura penale:
 
Esposito e le sue denunce: “Dirigenti Atac ed alcuni sindacati hanno provveduto ad affidare a prezzi fuori mercato le mense del Dopolavoro”
 
 
“Oggi Anac ha chiuso le verifiche su alcuni appalti Atac oggetto di una delle mie denunce. Chi vorrà potrà leggere la delibera 895 sul mio profilo Facebook. Scorrendola, appare evidente come alcune tesi esposte nella mia denuncia abbiano trovato conferma. I dirigenti Atac e alcuni sindacati, in barba alla legge, hanno provveduto ad affidare a prezzi fuori mercato le mense del Dopolavoro con esborso di denaro pubblico per cifre incredibili. La stessa procedura è stata utilizzata per la fornitura e la manutenzione dei pneumatici tra il 2013 e il 2016 per le vetture dell’azienda del trasporto pubblico di Roma. Un modus operandi indegno che sarà stato sicuramente applicato anche ad altre forniture. Questi signori hanno devastato Atac e in gran parte sono ancora al loro posto. Mi auguro che la Procura di Roma proceda penalmente nei confronti dei responsabili”.
 
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