Mdp e Campo progressista: incontro decisivo, “positivo e costruttivo”. Restano alcuni nodi strutturali e strategici da risolvere entro l’autunno. Commenti positivi da Fratoianni, Civati e Verdi italiani

Mdp e Campo progressista: incontro decisivo, “positivo e costruttivo”. Restano alcuni nodi strutturali e strategici da risolvere entro l’autunno. Commenti positivi da Fratoianni, Civati e Verdi italiani

Dopo l’incontro di martedì mattina tra le delegazioni di Articolo1-Mdp e di Campo progressista, pare ripartire il progetto del nuovo centrosinistra, alternativo al Pd renziano, e aperto ad altre forze. Dopo lo stop and go estivo e la rottura sulla candidatura di Claudio Fava in Sicilia (che proprio oggi ha ottenuto il via libera anche da Rifondazione comunista), Mdp e Campo progressista di Giuliano Pisapia si sono seduti intorno a un tavolo per dare vita al coordinamento politico che porterà all’assemblea democratica del prossimo autunno. “Abbiamo fatto un importante passo avanti”, ha detto Giuliano Pisapia al termine della riunione. “È stato un incontro utile, propositivo. C’è consonanza di opinioni, obiettivi e percorso”.

L’incontro di martedì 12 settembre: “positivo e costruttivo”

Tuttavia, non tutti i nodi sembrano ancora sciolti, anche se alcuni paletti sono stati ormai fissati, ragione per cui molti dei partecipanti alla lunga riunione romana (durata quasi quattro ore, presenti tutti i dirigenti politici delle due formazioni: oltre a Pisapia per Campo progressista c’erano Marco Furfaro, Ciccio Ferrara, Massimiliano Smeriglio, Bruno Tabacci, Franco Monaco, Mario Catania e per Mdp-Articolo 1 Pier Luigi Bersani, Massimo D’Alema, Roberto Speranza, Guglielmo Epifani, Francesco Laforgia, Cecilia Guerra, Arturo Scotto, Aldredo D’Attorre, Nico Stumpo) parlano di “incontro positivo, costruttivo” e di un percorso ormai avviato: “andiamo avanti” è il leit motiv ribadito da Pisapia, Bersani, Epifani e altri. Anche Massimo D’Alema, che non ha rilasciato dichiarazioni come gli altri uscendo, raccontano abbia parlato di una discussione seria e di un passo avanti, come testimoniato dal comunicato finale.

La nota congiunta: “confronto senza veti o pregiudizi con tutti i soggetti civici e politici che condividono il percorso”

“Si è rafforzato e definito il percorso comune di costruzione di un centrosinistra innovativo capace di battere le destre e i populismi e alternativo alle politiche sbagliate del Pd di Renzi”, si legge infatti nella nota congiunta diffusa al termine della riunione, nella quale “è emersa la volontà di aprire un confronto, senza veti o pregiudizi, con tutti i soggetti civici e politici che condividono la necessità di tale percorso. Per favorire la massima partecipazione e apertura si lavorerà a promuovere in autunno un grande momento di coinvolgimento popolare”. Si tratta della “assemblea democratica” che dovrebbe tenersi, ma sulle date pare vi siano ancora tentennamenti, tra ottobre e novembre, in cui cominciare a definire l’assetto organizzativo del movimento, con un metodo aperto e dal basso, per individuare i rappresentanti su tutto il territorio nazionale.

Pisapia è il leader, secondo Bersani e Smeriglio. Ma Speranza sembra frenare: “Basta parlare di noi stessi”

Nessun tesseramento, precisa Smeriglio, “non vogliamo accelerare sull’organizzazione del partito” e neanche primarie per la leadership: “non esistono al mondo – continua l’esponente di Cp – Pisapia è il leader. E poi le primarie si fanno se c’è una coalizione, noi facciamo un’operazione diversa – spiega Smeriglio -, dal momento che c’è questa pessima legge elettorale” l’idea è quella di “una lista che combatta le destre e i populisti”. Infine lo stesso Smeriglio pronostica: “l’organizzazione del partito viene a valle delle elezioni, prima prendiamo due milioni di voti”. Anche Bersani è d’accordo sulla leadership di Pisapia: “assolutamente sì”, risponde ai giornalisti, e, a quanto riferiscono, nessuno in riunione ha avuto da ridire su questo, anche se Speranza sembra frenare: “Contano le politiche, basta parlare di noi stessi”.

La strategia di Mdp secondo una fonte autorevole, e i nodi da sciogliere entro l’autunno

Il ragionamento per Mdp sarebbe quello di riconoscere la leadership dell’ex sindaco di Milano ma all’interno di una conduzione condivisa con i principali dirigenti politici che non a caso si vedranno sistematicamente per decidere insieme i passaggi politici e programmatici. Per ora insomma si stabilisce che il coordinamento, ossia l’organismo che si è riunito oggi, si incontrerà con cadenza quasi settimanale e il prossimo appuntamento in cui testare la solidità del progetto sarà la legge di stabilità: verranno avanzate tre o quattro proposte al governo su quelle che sono considerate le priorità, a partire dal documento elaborato da Vincenzo Visco e dall’associazione Nens. Il presupposto è “una svolta sostanziale nelle politiche economiche e sociali fatte finora”, spiega Speranza, “e l’approvazione della legge sullo ius soli: riteniamo imprescindibile l’approvazione dello ius soli e per questo siamo fermamente contrari ad ogni ulteriore rinvio”, è l’altro passaggio centrale del comunicato congiunto con cui si è concluso il vertice, scritto però prima ancora che la Conferenza dei capigruppo e poi l’Aula del Senato a maggioranza, e su sollecitazione di Luigi Zanda del Pd, rinviasse il provvedimento sullo ius soli, affossandolo. Il rapporto con il governo quindi non sarà né pregiudizialmente negativo ma neanche favorevole a scatola chiusa, si valuterà in base a come l’esecutivo si comporterà rispetto alle proposte avanzate, insomma se le accoglierà o meno. L’altro punto fisso stabilito è che il nuovo centrosinistra si propone come alternativa al Pd di Renzi. Il che vuol dire, ci dicono fonti autorevoli di Mdp, pensare a un soggetto che non abbia alcuna pregiudiziale sugli interlocutori, un programma di centrosinistra di governo e soprattutto che non sia minoritario, o la riedizione di quei progetti multicolori o “arcobaleno” già falliti in passato. Su questo punto, l’identità di vedute sembra già assoluta, confermano le fonti.

Le reazioni a sinistra. Fratoianni, leader di Sinistra Italiana: “Pisapia non è il nostro leader. Ma è un passo avanti politico. Vediamoci presto con Mdp e Campo progressista”

“Pisapia non è il nostro leader. Le leadership si definiscono o perché convincono tutti – e non sarebbe questo il caso – o con metodo democratico: nell’incontro che propongo di tenere al più presto con Mdp e Cp dobbiamo anche discutere di questo”, afferma Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra italiana. “Magari si possono immaginare modelli diversi rispetto alle leadership individuali ma se proprio si dovesse decidere che serve una leadership, discutiamo di come la troviamo”, aggiunge Fratoianni. Il leader di Sinistra italiana giudica positivamente l’esito della riunione di oggi tra Mdp e Cp. “E’ un passo in avanti di ordine politico. Cade un elemento di ambiguità particolarmente importante. Ora si definisce chiaramente un percorso alternativo al Pd ed è per noi condizione per dare credibilità a questa proposta politica. Assumo politicamente e positivamente la proposta di dare vita a un serrato confronto con tutte le forze politiche e civiche per lavorare in questa direzione e rilancio: incontriamoci già nei prossimi giorni. Si faccia una riunione, un incontro, con l’obiettivo di costruire insieme tempi, modi contenuti, profilo di una proposta politico elettorale che abbia l’ambizione di dare forza alla sinistra”.

Verdi italiani: “Disponibili al confronto programmatico con Mdp e Campo progressista”

“Come Verdi prendiamo atto dell’esito positivo dell’incontro oggi tra Campo Progressista e MDP Articolo 1, riteniamo importante la realizzazione di un punto di riferimento politico per milioni di cittadine e cittadini che vogliono costruire un’alternativa culturale e politica di valori diversa da quella rappresentata da Renzi e da questo PD”, scrivono in una nota Angelo Bonelli, Luana Zanella e Natale Ripamonti dell’esecutivo nazionale dei Verdi che precisano: “Siamo quindi disponibili ad un confronto programmatico e politico con Campo Progressista e MDP Articolo 1 per fornire il nostro contributo in termini di idee e proposte. Perché l’Italia ha bisogno, come i tragici eventi di questi ultimi mesi dimostrano, di una profonda e radicale conversione ecologica che cambi i modi di produrre, l’economia e gli stili di vita”. E “con spirito positivo – concludono Bonelli, Zanella e Ripamonti – ci rendiamo disponibili ad un prossimo incontro con Campo Progressista e MDP Articolo 1 per un confronto sulla forma e la sostanza del nuovo progetto che vogliamo far nascere”.

Pippo Civati, leader di Possibile: “soddisfatto per il passo avanti auspicato”

Pippo Civati si dice “soddisfatto” per il “passo in avanti nella direzione che avevamo auspicato” compiuto da MDP e Cp nel corso della riunione di oggi. “Si va – spiega il leader di Possibile – verso un percorso comune senza pregiudiziali e di tipo programmatico”. Insomma, se così è, e speriamo che lo sia, nonostante ancora i tanti nodi da sciogliere, quella fotografia del 16 luglio scorso a Reggio Emilia, al termine della festa nazionale proprio di Possibile, che ritraeva in un abbraccio simbolico e politico Civati, il suo leader, Fratoianni, segretario nazionale di Sinistra italiana, Speranza, coordinatore nazionale di Articolo1-Mdp e Alessandro Capelli, portavoce di Campo progressista, può essere l’inizio di una ricomposizione della sinistra in Italia, alternativa al Pd renziano e portatrice di valori, interessi e programmi, popolari nel senso gramsciano del termine, e ispirati a quella Costituzione antifascista, democratica e repubblicana, che il 4 dicembre si voleva radicalmente trasformare, senza riuscirci.

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