Maltempo, sette morti a Livorno e un numero ancora imprecisato di dispersi. Critica la situazione a Roma colpita da un violento temporale che ha mandato in tilt i servizi di trasporto pubblico e messo in ginocchio la rete stradale

Maltempo, sette morti a Livorno e un numero ancora imprecisato di dispersi. Critica la situazione a Roma colpita da un violento temporale che ha mandato in tilt i servizi di trasporto pubblico e messo in ginocchio la rete stradale

E’ di sette morti ed un numero ancora imprecisato di dispersi il bilancio dell’ondata di maltempo che ha colpito la zona di Livorno. Quattro corpi sono stati trovati in uno scantinato, un altro nella zona di Monterotondo-Montenero, e nella stessa zona ci sarebbe una sesta vittima certa, alla quale se ne potrebbe aggiungere una settima. Va detto che c’è estrema incertezza sul numero dei dispersi. Nel livornese, infatti, sono in azione decine di Vigili del Fuoco dei nuclei subacquei che stanno monitorando le aree considerate più a rischio, come abitazioni interrate, piani sotto strada e tutti gli immobili vicini ai corsi d’acqua che sono esondati.  Quattro i corpi senza vita recuperati in città, in via Nazario Sauro (nella foto la palazzina dove si è registrato il maggior numero di vittime, quattro) e altre due vittime, in altri due quartieri, dove oltre ad una vittima già accertata, se ne cercano altre due, già identificate, date per disperse e con altrettanta certezza un’altra, che porterebbe, alle 15 di questa domenica devastante per il centro Italia, a sette il bilancio, ci auguriamo definitivo, delle vittime. Da una prima, parziale ricostruzione, padre, madre e un figlioletto sono morti in un quartiere della periferia di Livorno, mentre il nonno tentava disperatamente di portarli in salvo in una abitazione dei primi anni del secolo scorso che è stata letteralmente invasa dalle acque di un torrente sotterraneo che era stato ‘tombato’, ovvero chiuso e che scorreva da anni tranquillamente otto questo immobile. Eroico il gesto di un nonno che è riuscito a salvare solo la nipote più grande ma quando si è ributtato nell’acqua che riempiva completamente l’appartamento del piano terra per salvare l’altro nipote non ce l’ha fatta e non è neppure riuscito a mettersi in salvo.

Ecco i nomi delle vittime già identificate

Ecco i nomi delle vittime fino ad ora accertate. Simone Ramacciotti e Glenda Garzelli con il piccolo Filippo, sono morti mentre il nonno Roberto Ramacciotti tentava disperatamente di portarli in salvo. È riuscito a salvare solo la nipote più piccola, Camilla di 3 anni,  ma quando si è ributtato nell’acqua che riempiva completamente l’appartamento del piano terra per salvare l’altro nipote non ce l’ha fatta. Il nonno non è riuscito a salvare il nipote più piccolo, quattro anni festeggiati proprio sabato sera. E non è riuscito neppure a tirarsi in salvo. I tre adulti lavoravano nell’agenzia di Empoli delle Assicurazioni Generali. Un’altra persona è deceduta in via della Fontanella, si tratta di Raimondo Frattali, di 70 anni. La moglie e la figlia si sono salvate salendo sul tetto. La sesta vittima è stata ritrovata a Montenero, in via Sant’Alò. È Roberto Vestuti, 44 anni di Carrara. Come detto resta assolutamente incerto il numero dei dispersi.

Il Sindaco di Livorno Nogarin: “Non è emergenza locale, ma nazionale”

Drammatica la testimonianza del Sindaco di Livorno Nogarin raccolta dai colleghi di Rai news 24: “Abbiamo chiesto e ottenuto lo stato di calamità, la situazione è drammatica”.

“Le onde di piena hanno fatto tracimare molti fiumi”, ha spiegato il primo cittadino, “molte famiglie sono state letteralmente travolte. L’allerta meteo non lasciava presagire quanto è accaduto”. Poi una nota polemica: “Non ci aspettavamo questa situazione perché l’allarme dato dalla Protezione civile era arancione, invece ci siamo svegliati così”. “Dobbiamo smettere di gestire le situazioni per emergenze – aggiunge – invece dobbiamo porci su un piano di prevenzione”. Si poteva evitare? “Sì, se ci fosse stata prevenzione”. “Serve stato di allerta ai massimi livelli, non è più un’emergenza locale ma nazionale”, ha concluso il sindaco di Livorno, invitando la protezione civile ad accorrere con mezzi da tutta Italia.

Dopo la Toscana la violenta perturbazione travolge anche Roma ed il Lazio

La violenta perturbazione si è spostata poi sul Lazio, per queste regione bollino rosso per le prossime ore. Allagamenti in molti quartieri di Roma con decine di chiamate di soccorso ai Vigili del Fuoco. Dalle nove del mattino, la Capitale è stata investita da violente precipitazioni. Chiusa, a singhiozzo, la linea A della metropolitana. Le stazioni di Anagnina, Ottaviano e Repubblica, Lucio Sestio, Arco di Travertino e Numidio Quadrato, sono state allagate e ne è stata disposta la chiusura. Gravi ripercussioni anche alla circolazione viaria. Disposta la chiusura per allagamenti, di via di Trigoria, via di Torrevecchia, alcuni tratti della Cristoforo Colombo, via di Boccea e di altre decine di strade, piccole e grandi nella città, in una situazione ancora in piena evoluzione. Allagata anche Porta Cavalleggeri, a poche decine di metri da piazza San Pietro. Senza energia elettrica alcuni quartieri come Montesacro, Boccea ed il quadrante di Ostia. Difficoltà e blocchi da Castel Madama in poi sull’Autostrada Roma – L’Aquila. Allagamenti a causa del maltempo anche sulla via Cassia, con particolare attenzione al chilometro 25, dopo Le Rughe in direzione Viterbo, ma anche al chilometro 46. In mattinata è stata registrata inoltre la chiusura di via di Trigoria, a causa della caduta di cavi elettrici all’altezza di via Giovanni Terranova. Chiusa a causa della caduta di alberi la strada provinciale Vetrallese, nel territorio di Tuscania (Viterbo). Allagamenti e tombini saltati a Fiumicino – Strade fortemente allagate, fino anche a 50 centimetri, e molti tombini saltati con acqua che fuoriesce per la ricezione ormai critica. È la situazione che si registra in diverse zone del comune di Fiumicino, con particolare riguardo per Isola Sacra, Focene, Fregene, a causa della pioggia torrenziale che da questa mattina sta colpendo anche questa parte di litorale romano. Segnalati alcuni negozi, scantinati e pianterreno allagati. Anche la centrale via Torre Clementina, lungo il porto canale, è in diversi tratti allagata con un “fiume” d’acqua che scorre parallelo al Tevere. Squadre della protezione civile stanno monitorando la situazione.

Per le prossime 24 ore l’allerta arancione scatta anche in Campania

E mentre Toscana e Lazio continuano a convivere con l’emergenza, nelle prossime ore le criticità potrebbero toccare anche alla Campania. E’ stata infatti estesa a tutta la regione e prorogata di ulteriori 24 ore l’allerta meteo della Protezione civile della Regione Campania di colore arancione già in vigore. Secondo la Protezione civile “il rischio idrogeologico previsto sarà diffuso con una instabilità di versante localmente anche profonda: possibili, nelle zone di allerta, frane e colate rapide di fango o di detriti, significativi ruscellamenti con trasporto di materiale, voragini e fenemeni di erosione. Previsto anche un innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua minori, con fenomeni di inondazione delle aree limitrofe, anche per effetto di criticità locali (come, ad esempio, tombature di corsi d’acqua, restringimenti). Si segnala anche una possibile caduta massi in più punti del territorio. Per quanto riguarda i centri fortemente urbanizzati, va attenzionata anche corretta tenuta del sistema fognario e di smaltimento delle acque reflue”.

Cessato l’allarme rosso in Liguria. Nessun danno significativo

E’ invece è rientrato l’allerta rosso della Liguria, visto che la perturbazione ha lasciato la regione nelle prime ore del mattino per dirigersi verso la Toscana. Secondo le prime informazioni, non ha portato danni significativi se non qualche allagamento nel Tigullio, in particolar modo a Chiavari e Rapallo, e Portofino.

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