Ius soli. Alfano e Lupi (Ap): “non la votiamo. La questione è chiusa”. Fratoianni replica: “che schifo, se ne fregano dei bambini nati in Italia”. Mdp: “Alfaniani opportunisti”

Ius soli. Alfano e Lupi (Ap): “non la votiamo. La questione è chiusa”. Fratoianni replica: “che schifo, se ne fregano dei bambini nati in Italia”. Mdp: “Alfaniani opportunisti”

Sembra essere caduta ogni speranza sull’approvazione della legge Ius soli in Senato. Nonostante il forte appello dei vescovi e delle comunità cristiane e cattoliche, nonostante gli appelli dei presidenti delle due Camere, nonostante il buon senso di milioni di cittadini italiani che la vogliono, a partire dalle centinaia di migliaia di docenti e di famiglie che ogni giorno riconoscono nel bambino nato in Italia da migranti un italiano, Alfano, Lupi e quello strampalato partitino, l’Ap, che su altre questioni appare ligio ai consigli del Vaticano, hanno detto che sullo Ius soli “la questione è chiusa”. Anzi, lo stesso Lupi, coordinatore nazionale del partito, pare addirittura certo che Gentiloni non porrà neppure la questione di fiducia.  Infatti, ha ribadito Maurizio Lupi, ex ciellino, ex berlusconiano, ex ministro nel governo Renzi, “serve una legge, ma una buona legge. Ora sarebbe un errore avere altre forzature in Parlamento sullo Ius soli. Per noi si tratta di una questione chiusa. Almeno per questa legislatura”. Ed ha concluso che “se in Consiglio dei ministri si parlerà di mettere la fiducia, i nostri ministri si diranno contrari, ma il presidente Gentiloni, che ha dimostrato più volte responsabilità, sa che da qui a dicembre le priorità sono altre”. Come si spiega questa decisione se non per ragioni tattiche? Di opportunità? In estate, il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, aveva promesso a Renzi, segretario del Pd, che con piccole e opportune modifiche, la legge su ius soli e ius culturae avrebbe avuto il voto favorevole del suo partito. Poi, ha spiegato che invece stava nascendo una pericolosa fronda, che non riusciva a controllare, quella di coloro che minacciavano di uscire da Ap per rientrare in Forza Italia. Infine, sono arrivati i risultati delle elezioni tedesche, e poiché la paura fa 90, come si dice in questi casi, ecco la decisione ultimativa.  Come diceva Manzoni di don Abbondio? Il coraggio, uno, non se lo può dare. A dar man forte al partito al quale si sarebbe iscritto don Abbondio, Maurizio Sacconi, che in un nota addirittura legittima la decisione con la necessità di evitare che se ne faccia propaganda elettorale, insieme con altre leggi di civiltà, come quella sul fine vita, o sulla cannabis terapeutica, l’educazione affettiva nelle scuole (sic!).

Ecco perché la reazione di Nicola Fratoianni, segretario nazionale di Sinistra Italiana, è talmente forte, da urlare il proprio disgusto verso queste scelte del tutto scellerate.  Così come forte appare la reazione del coordinatore nazionale di Articolo1-Mdp, Roberto Speranza. Per Nicola Fratoianni, “una politica attenta solo alla tattica e al proprio tornaconto ci fa schifo. E ci fa schifo una politica che se ne frega delle migliaia dei bambini nati in Italia e a cui viene impedito di diventare italiani”. Difficile essere più chiari di così. A sua volta, Roberto Speranza scrive: “#IUS SOLI. Inseguire la Lega significa solo tirargli la volata. Diritti di 800mila persone contano molto di più delle parole di Alfano”. E rivolgendosi a Gentiloni, aggiunge: “Basta paure e timidezze. Il governo non insegua la destra. Gentiloni dimostri forza e autonomia. Lo Ius soli riguarda la vita e i diritti di 800 mila ragazzi. Questo conta molto di più di Alfano. Il vero regalo alla Lega è inseguire le sue politiche”.

Più meditata la replica della capogruppo Mdp in Senato, Maria Cecilia Guerra: “Al contrario di quello che dice Lupi, approvare la legge sul diritto di cittadinanza non è una forzatura”, dichiara in una nota. E prosegue, “sarebbe una forzatura abbandonare una legge già approvata alla Camera e incardinata in aula al Senato solo perché il gruppo di Lupi, che l’ha votata alla Camera, ha inopinatamente cambiato idea – sottolinea Guerra – Noi di Articolo1-Mdp continueremo coerentemente a sostenere la necessità della approvazione tempestiva di una legge che nulla ha a che vedere con il tema dei profughi o degli sbarchi ma che serve a dare risposta a famiglie che sono con noi da anni e ai loro figli che sono nati qui o hanno seguito le nostre scuole”. Infine, “non si assuma Ap per motivi di opportunismo elettorale la responsabilità di bloccare una legge di civiltà”, conclude.

Cosa accadrà in concreto? Ap conta su 24 seggi al Senato, decisivi per ottenere la maggioranza di 161, richiesta da un eventuale voto di fiducia, dal momento che 99 sono quelli del Partito democratico (ma il presidente Grasso per prassi non vota), 18 i seggi tra autonomie e socialisti, 16 quelli di Mdp e 14 i voti dal gruppo misto. Senza i voti di Alfano, un eventuale voto favorevole allo ius soli – considerando anche quelli di Sinistra Italiana – riuscirebbe a raccogliere non più di 150 senatori. Alla richiesta di fiducia “tecnica” o di scopo, pervenuta da Fratoianni, il Pd stesso ha risposte picche. Ma se così stanno le cose, perché mai il ministro Franceschini, il capogruppo Rosato, il presidente del Pd Orfini, e lo stesso Renzi si mostrano ottimisti? Non vorremmo che faccia parte della tattica tipica del partito di maggioranza relativa: un colpo al cerchio e uno alla botte. Ovvero, si dice, ma non si fa. Con buona pace degli 800mila bambini stranieri nati in Italia che frequentano le nostre scuole, le loro famiglie, i loro compagni e i loro insegnanti, ai quali va il nostro ringraziamento.

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