Identificati ed indagati i carabinieri accusati di violenza sessuale da due ragazze americane

Identificati ed indagati i carabinieri accusati di violenza sessuale da due ragazze americane
La procura di Firenze ha iscritto sul registro degli indagati i due carabinieri accusati di violenza sessuale su due giovani donne americane, che nel corso di una nuova testimonianza di fronte ai magistrati, hanno riconfermato le loro accuse ai due militari. Nel tardo pomeriggio di venerdì è stato anche reso noto che i rapporti sessuali ci sarebbero stati. Identificati anche i due militari che erano intervenuti in quella zona della città per una rissa, questo è stato possibile grazie alle riprese di alcune telecamere che hanno ripreso il passaggio della pattuglia.
 
Secondo la ricostruzione che ha portato all’iscrizione sul registro degli indagati, gli inquirenti hanno deciso di riascoltare le ragazze di nuovo nella serata di giovedì per avere la certezza della testimonianza su alcuni punti del racconto fatto alla Polizia di Stato. Le studentesse, ascoltate separatamente, avrebbero confermato le loro accuse e fornito una versione non contraddittoria, al momento al vaglio degli investigatori, concorde con quella data in prima istanza. Le due ragazze statunitensi che hanno accusato due carabinieri di averle violentate hanno avuto recenti rapporti sessuali.
 
Dopo la denuncia le due donne erano state accompagnate dalla polizia in ospedale per accertamenti. E’, tuttavia, tutto da accertare se i rapporti sessuali siano o meno da ricondurre alla presunta violenza di cui affermano di essere state vittime. Nel corso delle indagini sono state repertate tracce biologiche sugli indumenti delle ragazze, tracce biologiche che potranno essere utilizzate per eseguire eventuali confronti.
 
La ricostruzione fatta grazie sempre alle testimonianze delle due giovani descrive i luoghi presunti della violenza sessuale: una nell’androne del palazzo in cui si trova l’appartamento delle due studentesse e l’altra nell’ascensore dello stesso immobile. Questa la ricostruzione che sarebbe emersa sempre dal racconto delle ragazze: giunte a bordo dell’auto di servizio dell’Arma davanti alla loro abitazione, parcheggiata la vettura, uno dei carabinieri avrebbe abusato di una di esse subito dopo l’ingresso dal portone, l’altro militare avrebbe abusato della seconda giovane nella cabina dell’ascensore.
 
Da registrare, infine, la presa di posizione del console generale Usa a Firenze, Benjamin Wohlauer, che ha incontrato il questore di Firenze Alberto Intini. Il colloquio tra il diplomatico ed il questore è durato poco meno di un’ora ed il console ha lasciato la questura senza fare dichiarazioni. Firenze è una delle città italiane con la maggiore concentrazione di sedi di università americane, alle quali si aggiungono le numerosissime scuole di lingua italiana per stranieri. E se il Console non dice nulla, ci pensa il Dipartimento di Stato Usa che sulla questione e sulla violenza è lapidario: “Prendiamo queste accuse molto seriamente. I nostri uffici all’estero sono sempre pronti ad assistere cittadini Usa vittime di crimini che cercano assistenza dalle nostre ambasciate e dai nostri consolati”. Poi il rifiuto di fare ulteriori commenti “per la natura sensibile di questo caso e per proteggere la privacy delle persone coinvolte”.
Share