Giove pluvio ha dimenticato Roma, Raggi ed Acea in affanno in attesa dei ‘goccioloni’. Si surriscaldano gli animi nel comprensorio del Lago di Bracciano

Giove pluvio ha dimenticato Roma, Raggi ed Acea in affanno in attesa dei ‘goccioloni’. Si surriscaldano gli animi nel comprensorio del Lago di Bracciano
Mentre si organizzano altre manifestazioni di protesta contro le captazioni dal Lago di Bracciano per rifornire di risorse idriche la Capitale, ci si interroga, almeno a Roma, su come risolvere la crisi che ha messo alla berlina la città in tutto il mondo. Sia Acea che l’amministrazione capitolina, vivono una condizione di assoluta incertezza, quasi aspettassero il miracolo di abbondanti precipitazioni, per vedersi togliere il problema da Giove pluvio, nell’antichità letto come signore della pioggia e delle tempeste, ma che sembrerebbe aver perso di vista la Roma dei tanti acquedotti e delle migliaia di fontane. Le recenti precipitazioni, infatti, poco o nulla hanno portato al bacino lacustre di Bracciano ed alla luce di tutto questo, si aspetta e si spera ancora. Dal Campidoglio e da Piazzale Ostiense (sede di Acea ndr) si guarda al cielo, alle nuvole, nella speranza che se ne registra qualcuna gonfia di pioggia.
 
Niente ‘goccioloni’ fino al prossimo fine settimana
 
Questo è accaduto venerdì scorso e forse nuovi nuvoloni, quelli che portano, come si dice a Roma i mitici ‘goccioloni’ si riaffacceranno sull’Urbe solo sabato e domenica prossimi (9 e 10 settembre), fino ad allora sole, qualche nuvoletta e nessuna precipitazione. Raggi ed il Presidente di Acea, dovranno, in questi giorni farsene una ragione. Cosa faranno dopo aver tagliato la risorsa idrica ai nasoni di città e soprattutto delle periferie? Non lo sappiamo, ma certamente, non ci aspettiamo nulla di buono per la collettività che fino ad ora ha subito e pazientato e dunque non ci resta che rendere noto l’ennesimo comunicato che cerca, naturalmente per l’azienda Acea, di farsi coraggio, visto che resta ancora in stand-by il piano di riduzione del flusso idrico a Roma predisposto da Acea per far fronte alla siccità degli ultimi mesi.
 
L’Acea ha recuperato 100 litri al secondo di perdite dalla rete
 
Secondo quanto si è appreso, Acea monitorerà costantemente i consumi e i flussi all’interno della rete idrica e valuterà giorno per giorno se procedere alla limitazioni. Finora non se ne è ravvisato il bisogno, anche grazie alla concomitanza di alcuni fattori. Il primo riguarda la quantità di acqua disponibile grazie al recupero delle perdite della rete, quantificabile in circa 1000 litri al secondo. Inoltre, l’abbassamento delle temperature degli ultimi due giorni ha determinato automaticamente una riduzione dei consumi, mentre la pioggia caduta ha permesso di recuperare l’acqua solitamente utilizzata da cittadini e agricoltori per innaffiare orti e giardini. Infine, Acea ha anche rilevato un maggiore attitudine al risparmio da parte dei romani, oggetto nelle ultime settimane sia di una campagna informativa capillare sia del bombardamento mediatico sull’allarme siccità.
 
Ma cittadini e sindaci del bacino lacustre non mollano la presa. Sabato prossimo flash mob ad Anguillara
 
Intanto, dopo la rivolta dei Sindaci del comprensorio lacustre, il prossimo sabato 9 settembre, si profila come una giornata ad alta tensione, visto che è stato programmato un flash mob #muoiodisete organizzato dai cittadini di Anguillara Sabazia, Bracciano, Trevignano Romano, a partire dalle 18.30 nel tratto di lago di Anguillara Sabazia. Alla manifestazione hanno dato la loro adesione molti esponenti politici locali e tra questi  il parlamentare del Pd Emiliano Minnucci: “La situazione del Lago non cambia, anzi peggiora di giorno in giorno. Le piogge di queste ultime ore hanno avuto impatto zero sulle pessime condizioni in cui versa il bacino che, ribadisco, per registrare un progressivo miglioramento necessita esclusivamente di uno stop definitivo delle captazioni. Quell’interruzione che andiamo chiedendo da mesi e che la Regione Lazio, con due ordinanze ad hoc, aveva avallato prima della sentenza del Tribunale delle acque dello scorso 14 agosto. In questi ultimi due mesi chi doveva fare, purtroppo, non ha fatto: Acea e il Campidoglio, in primis, oltre a non aver garantito nessuna certezza alle comunità lacuali, hanno iniziato una campagna mediatica vergognosa improntata su quel terrorismo psicologico che non ha fatto altro che infondere panico tra i romani, giustamente preoccupati di rimanere senz’acqua. La Raggi, in particolare, invece di sollecitare Acea a trovare delle soluzioni concrete e immediate per la risoluzione del problema, ha esclusivamente rilasciato dichiarazioni sconsiderate, scritto post imbarazzanti e presentato il ricorso al TSAP per tentar di bloccare l’ordinanza Zingaretti. Un atteggiamento ignobile che non ha fatto altro che mettere in concorrenza l’esigenza idrica dei romani con la preoccupazione dei cittadini di Bracciano di fronte il progressivo prosciugamento del loro lago. Non si può e non si deve pensare che per garantire l’acqua a Roma è necessario svuotare il lago o viceversa. Di fronte questo modus operandi sconsiderato, i cittadini di Bracciano, Anguillara e Trevignano sabato prossimo scenderanno in piazza per manifestare il loro dissenso attraverso un flash mob a tutela del territorio e dell’ambiente. Scenderemo in piazza indossando una t-shirt bianca e muniti di una bottiglia d’acqua per dimostrare la nostra preoccupazione e dissetare simbolicamente quel lago depresso che vediamo spegnersi di giorno in giorno”.
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