Gino Strada inaugura a Milano Casa Emergency e critica Minniti sui migranti: “ha una storia da sbirro e va avanti su quella strada”

Gino Strada inaugura a Milano Casa Emergency e critica Minniti sui migranti: “ha una storia da sbirro e va avanti su quella strada”

Apre a Milano Casa Emergency, nuova sede dell’organizzazione umanitaria, che ha trovato posto in una scuola abbandonata in via Santa Croce 19, di fronte alla basilica di Sant’Eustorgio. Un edificio di 3.570 metri quadrati, concesso dal Comune con un bando, interamente ristrutturato dall’ong con una spesa di 4,5 milioni di euro. La struttura si presenterà alla città dal 15 al 17 settembre con una serie di incontri pubblici, dibattiti e mostre che saranno la cifra distintiva della nuova sede. L’obiettivo è infatti quello di farne un luogo aperto alla città, nel quale “per promuovere una cultura di pace e praticare diritti”. “Siamo molto orgogliosi di avere vinto il bando. Abbiamo una struttura accogliente e aperta alla cittadinanza che rappresenta molto bene i nostri valori” ha detto la presidente di Emergency, Rossella Miccio. “Ce la metteremo tutta – ha garantito il fondatore dell’ong, Gino strada – per dare un’impronta culturale dei valori sui quali si fonda una società davvero civile. Non è solo questione di migranti ma di povertà, anche di tanti italiani che non hanno più diritti fondamentali come quello a essere curati”. Per questo oltre agli uffici e agli spazi per eventi Casa Emergency ospiterà anche un “punto di informazione e accompagnamento in ambito sociosanitario” e strada non esclude in futuro di creare un polo di cure cliniche anche a Milano, dove l’associazione già opera con ambulatori mobili. “Se potremo dare una mano con una struttura fissa lo faremo molto volentieri” ha concluso il medico, secondo il quale “gli italiani sono poveri rispetto a qualche decennio fa” e “si vanta spesso la medicina privata che è una schifezza totale. L’ingresso del profitto ha condizionato il venir meno di risorse nelle strutture pubbliche”.

Gino Strada: “Minniti ha una storia da sbirro e va avanti su quella strada”

“Minniti è il ministro più apprezzato del governo Gentiloni? Bene, andiamo proprio bene! Minniti ha una storia da sbirro e va avanti su quella strada lì. Per lui ributtare in mare o riconsegnare bambini, donne incinte poveracci a quelli lì in Libia, e farli finire nelle carceri ammazzati o torturati, è una cosa compatibile con i suoi valori. E si sente orgoglioso di quel che fa”, dice Gino Strada, intervistato da Radio Capital. Inoltre, “questi accordi con la Libia e il decreto del ministro dell’Interno è niente di più e niente di meno che un atto di guerra contro i migranti – aggiunge Strada -. Noi già oggi siamo responsabili di diversi morti, diverse persone torturate, centinaia o migliaia di casi di violazione dei diritti umani, e per soddisfare il nostro egoismo e la necessità di una politica di livello infimo, non esitiamo a ributtare questa gente in quell’inferno, nelle mani di torturatori assassini”.

Gino Strada: “si vanta spesso la medicina privata che è una schifezza totale”

“Gli italiani sono poveri rispetto a qualche decennio fa, non c’è nemmeno più il ministro del Sanità, ora c’è quello della Salute che non si capisce cosa voglia dire. Si vanta spesso la medicina privata che è una schifezza totale e l’ingresso del profitto ha condizionato il venir meno di risorse nelle strutture pubbliche”. Così il fondatore di Emergency Gino Strada a margine della conferenza di presentazione della nuova sede milanese della Ong. Strada ha sottolineato che nella nuova sede, che è in via Santa Croce, non ci saranno attività cliniche perché “non c’è lo spazio”. “Lì ci sarà un punto informativo e di accompagnamento in ambito sanitario. Ma non è escluso che in futuro possa nascere una volontà di trovare un posto per farlo e fornire cure totalmente gratuite e di qualità a chi non può permettersele”, ha concluso.

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