Festival Pucciniano. Un grande successo di pubblico. Una tappa importante nella cultura musicale. Si guarda già alla edizione del 2018. Il sindaco di Viareggio: avremo ancora più gente e più ribalta

Festival Pucciniano. Un grande successo di pubblico. Una tappa importante nella cultura musicale. Si guarda già alla edizione del 2018. Il sindaco di Viareggio: avremo ancora più gente e più ribalta

Torna il silenzio, interrotto solo dal gracchiare di qualche uccello, dal rumore del barcone che fa il giro del lago di Massaciuccoli, Torre del Lago, appunto dove Giacomo Puccini dava vita alle melodie che hanno fatto e continuano a fare il giro del mondo. Una stagione, la numero 63, quella conclusa con due straordinarie edizioni di Traviata e La Bohème  che hanno segnato una nuova fase di questo Festival: l’apertura alle opere di Verdi e la scesa in campo di orchestre, compagnie teatrali, cantanti di diversi Paesi. Una “edizione stellare” è stata definita. Con inizio il 9 luglio e conclusione il 30 agosto. Il sindaco di Viareggio Giorgio Del Ghingaro in conferenza stampa valorizzerà il successo del Festival che ha avuto la piena collaborazione con il Comune, una regia unica della manifestazione ha detto, insieme alla   qualità della programmazione che ha richiamato l’interesse della grande stampa non solo italiana.

Omaggio alla lirica italiana di grandi complessi da ogni parte del mondo

Ancor prima del successo di pubblico vale mettere in luce  il valore culturale della programmazione con la presenza di grandi complessi provenienti da ogni parte del mondo. Un omaggio alla lirica italiana, il che non è cosa di tutti i giorni. In particolare da sottolineare la presenza dalla Russia della Compagnia del Teatro Novaya Opera che ha chiuso l’edizione del  Festival con la rappresentazione di La Voix Humaine,  La Traviata e la Bohème, prima tournée italiana del Teatro moscovita che ha impegnato oltre 170 persone tra artisti e tecnici. Si deva a loro la rottura, ci venga ammesso l’uso di questa parola, di quello che sembrava un tabù, la presenza di un’opera di Verdi sul palcoscenico di Torre del Lago.

Rina Kostina, russa, protagonista de La Traviata, eccezionale Violetta

Si è trattato di un evento eccezionale di serate eccezionali segnate dall’alto livello professionale del Teatro moscovita, con una straordinaria soprano come Rina Kostina che ha raccontato con la sua voce piena di incanto la tragedia di Violetta. Nel complesso una interpretazione dell’opera verdiana, il suo capolavoro dicono i critici musicali, che lascia il segno  nella storia del Festival Pucciniano. Quattro sono state le compagnie artistiche straniere provenienti dalla Russia di cui abbiamo detto, dalla Francia con l’Orchestra Filarmonica del Teatro di Nizza;  dalla Cina con la Compagnia del China International Opera, che ha portato a Torre del Lago oltre 190 persone tra artisti e tecnici per la messa in scena di Madama Butterfly e per la presentazione,  in prima assoluta per l’Europa,  dell’opera contemporanea La lunga marcia, dalla Corea, Sol Opera Company di Seoul che ha realizzato un Gala lirico dedicato a Puccini e all’opera contemporanea coreana.

25 mila gli spettatori. Crescono gli stranieri provenienti da 55  paesi

Il pubblico ha risposto in pieno alla proposta del cartellone. La prima cosa da notare, il mix di linguaggi e anche di abiti. Molto liberi “gli stranieri”, anche in bermuda, provenienti direttamente dal mare della Versilia, più “acchittati” gli italiani, le donne in particolare anche in abito da sera. Un fatto di costume che merita di essere segnalato. Dai dati del botteghino che sono stati resi noti emerge non solo la straordinaria partecipazione di pubblico ma anche la provenienza da ben 55 nazioni con la crescita di pubblico straniero, ormai costante come ci dice la responsabile stampa, Alessandra Delle Fave. 17 sono state le serate d’opera oltre a concerti, mostre, conferenze che hanno richiamato nel Teatro di Puccini 25 mila spettatori paganti con un incremento del 25% rispetto alla edizione dello scorso Festival. Il botteghino registra, complessivamente, oltre 1.300.000 euro di incasso ripartiti tra le opere in cartellone di una edizione dalla forte connotazione internazionale dedicata alla Francia. L’ufficio stampa  segnala i numerosi i concerti a Torre del Lago e nelle altre location del festival tra cui  concerti lirici a  Viareggio, Villa Paolina realizzati anche con la Fundacion Incanto di Managua istituzione  fondata in collaborazione con la  Fondazione Festival Pucciniano per la formazione di artisti nicaraguensi; tra gli eventi di prestigio si annovera poi il Concerto sinfonico dell’Orchestra del Festival  Puccini realizzato il 27 agosto sul palcoscenico della Versiliana. Non poteva mancare  la collaborazione con i maestri del Carnevale di Viareggio che hanno contribuito a realizzare l’evento clou del Festival Puccini, la nuova produzione di Turandot, in collaborazione con il Teatro nazionale della Georgia, che ha visto il debutto di Alfonso Signorini e la direzione del presidente della Fondazione Festival Pucciniano  Alberto Veronesi.

La Fondazione Festival impegnata nella “esportazione” delle opere di Puccini

Un anno straordinario il 2017 per la Fondazione Festival Pucciniano che ha preso avvio con l’eccezionale tournèe in Iran, la prima istituzione musicale occidentale a suonare musica occidentale nella capitale iraniana dopo la rivoluzione degli ayatollah. Il Festival ha esportato le sue produzioni in Nicaragua, per il  secondo festival Puccini dell’America latina, in Corea dove è stata messa in scena l’applauditissima produzione di Madama Butterfly  firmata da Kan Yasuda e per la regia da Vivien Hewitt  e in Ungheria dove è stata messa in scena Junior Butterfly nell’ambito del prestigioso  festival Bartok di Miskolc  produzione del Festival Puccini, sequel di Madama Butterfly che racconta la vita del  figlio di Cio Cio San e di Pinkerton.

Prime notizie sulla edizione numero 64 con inizio il prossimo 14 luglio

Una “stagione  stellare” è stato detto, un’ottima premessa per il Festival del 2018 per cui la Fondazione Festiva Pucciniano è già al lavoro. Ai tour operator è stato già inviato il calendario della edizione numero 64 che si svolgerà a partire dal prossimo 14 luglio, un omaggio speciale alla Spagna e ai paesi di lingua spagnola con  un gala di inaugurazione il 13 luglio. Sono previste nuove produzioni di Tosca e Madama Butterfly, continuando la collaborazione  con il Teatro Nazionale di Tiblisi (Georgia). Tra le nuove proposte del cartellone 2018 spicca poi un nuova produzione de Il Trittico per la celebrazione del centenario della prima rappresentazione. Il programma della Fondazione – è stato annunciato in conferenza stampa – prevede   la  ripresa di Turandot,  di La Boheme con le scene di Luciano Ricceri e,  a cura dei Teatri Ospiti, le messe in scena di Manon Lescaut,  Turandot, la Bohème.

Con gli artisti dell’Accademia del Festival Puccini, la Fondazione Festival Pucciniano  proporrà nel suo originale cartellone  una Zarzuela, l’operetta spagnola,  genere intermedio fra il dramma e l’opera,  simile all’opéra comique francese, all’operetta italiana. E per valorizzare il compositore Giovanni Pacini protagonista della vita culturale viareggina del suo tempo l’opera “Il Convitato di Pietra”  che vide la sua  prima rappresentazione  proprio a Viareggio in occasione del  Carnevale del 1832  e ripresa  in tempi moderni al Festival Rossini in Wildbad, in Germania nel  2008 e nel  2015 al Teatro Verdi di Pisa e al Teatro di San Girolamo di Lucca. Tra luglio e agosto del  2018 la Fondazione Festival Pucciniano si prepara ad una importante tournée in Finlandia al prestigioso Festival di Savonlinna che vedrà impegnati Solisti,  Orchestra e Coro  del Festival Puccini, oltre a tecnici   per  6 recite di due titoli Puccini di grande appeal Turandot  e Tosca sotto la  direzione del Maestro Alberto Veronesi presidente della Fondazione Festival Pucciniano.

Del Ghingaro. Un gran lavoro di squadra alla base del successo

Tira le fila della conferenza stampa che ha concluso il Festival, il sindaco di Viareggio, Giorgio Del Ghingaro. “Il primo elemento che mi preme evidenziare  è quello di aver fatto in questa sede (il Comune, ndr) la conferenza stampa conclusiva del Festival. Un gesto simbolico che sottolinea la stretta collaborazione fra Comune e Fondazione che questo anno si è compiuta in maniera perfetta”.

“Questa amministrazione – continua il primo cittadino – aveva chiesto ad inizio stagione varie cose. Prima di tutto collaborazione: da sempre andiamo sollecitando una regia unica rispetto alle iniziative e direi che abbiamo centrato l’obiettivo. Poi avevamo chiesto qualità. La qualità è indispensabile per avere grandi numeri e per competere con gli altri grandi festival lirici nazionali. E anche in questo siamo riusciti e l’aumento del pubblico del 25% lo dimostra. Era poi necessario uscire dalla ‘normalità’: creare qualcosa che attirasse il grande pubblico, che portasse il festival alla ribalta della stampa. Volevamo che del Festival si parlasse: così è stato. Abbiamo avuto una prima ‘gossippara’ e attirato l’attenzione sul Festival ma soprattutto su Viareggio. Avevamo chiesto che si rimettessero a posto i conti e così è stato. La prospettiva di risanamento è alle porte. Insomma abbiamo fatto un gran lavoro di squadra e credo che questa sia la via giusta da portare avanti. Termino ringraziando tutti coloro che hanno permesso questa bellissima stagione, compresa la Regione Toscana nella persona dell’assessore Monica Barni, auspicando una stagione ancora migliore per il 2018. Per il prossimo anno – conclude Del Ghingaro – avremo ancora più gente e ancora più ribalta”.

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