Dopo la batosta al Bernabeu, 3 a 0 contro la Spagna, il calcio italiano sotto processo

Dopo la batosta al Bernabeu, 3 a 0 contro la Spagna, il calcio italiano sotto processo

Esce con le ossa rotte l’Italia nella trasferta di Madrid contro la Spagna. Gli azzurri di Ventura cedono 3-0, puniti da una doppietta di Isco e da una rete di Morata, che adesso costringerà gli azzurri a giocarsi la qualificazione al prossimo Mondiale di Russia del 2018, passando per gli spareggi. La stampa spagnola esalta la nazionale di Lopetegui che dopo il successo sull’Italia corre verso i mondiali. Il quotidiano “Marca” titola: “España viaja en primera clase” ed elogia la prova di Isco, grazie al quale le furie rosse si guadagnano più di mezzo biglietto per la coppa del mondo. Anche “As” titola “Al mundial” ed elogia le Isco magie: “Isco, por arte de magia”, poi si sofferma sul ritorno di Villa, su Iniesta “acclamado” ma anche su un’Italia “che non esisteva”. Per il “Mundo Deportivo” il successo sull’Italia costituisce un “diretto per la Russia” dove “Isco comanda la goleada a Italia”. “El Pais” rimarca: “España se da un gustazo contra Italia (3-0) y se acerca al Mundial” sottolienndo come la qualificazione sia una cosa quasi fatta. Anche in questo caso celebrazioni per il ritorno di Villa. Infine “El periodico” scrive: “El genio de Isco destroza a Italia (3-0)” perché con due gol del centrocampista la Spagna supera un’Italia meno pericolosa del previsto.

Giovanni Malagò, presidente del Coni, è deluso per il ko dell’Italia contro la Spagna, che probabilmente costringerà gli azzurri agli spareggi per provare a qualificarsi ai prossimi Mondiali di Russia. “Una grande delusione, come tutti gli italiani sono rimasto dispiaciuto del risultato e dell’andamento – dice il presidente del Coni – Inutile piangerci addosso adesso, dobbiamo subito recuperare forze ed energie perché è indispensabile fare tre punti con Israele e non sottovalutare le ultime due partite del girone”. Per Malagò, è fondamentale mantenere una buona posizione nel ranking: “Deve essere chiaro a tutti che noi abbiamo un’esigenza impellente di mantenere il ranking attuale e se possibile addirittura migliorarlo. Ogni singola partita è determinante per questa situazione perché può pregiudicare o meno il nostro essere testa di serie negli spareggi”.

Nella conferenza stampa del giorno il ct Ventura non accampa scuse: “Si è vista la differenza di condizione e di qualità, loro hanno fatto un gol su punizione, mentre il loro portiere ha fatto tre grosse parate. Noi siamo in questo momento umani e loro meno. Il modulo? Stiamo portando avanti un discorso e non può essere una partita a cambiare tutto. Dobbiamo vedere quello che siamo e quello che vogliamo diventare e con il lavoro saremo più competitivi”.

Bonucci, che contro Israele non giocherà perché squalificato: “Una sconfitta pesante contro un avversario dalle qualità indiscutibili. Zero alibi comunque, per una prestazione che deve insegnarci tanto”: è il messaggio. “Adesso non dobbiamo perdere di vista l’obiettivo Mondiale – le parole del difensore sul suo profilo Instagram – Contro Israele non potrò esserci ma sono certo che i miei compagni daranno il massimo”.

Marco Tardelli, che in quello stadio vinse la Coppa del Mondo nel 1982, segnando un gol storico alla Germania, ci va giù duro sulla tattica: “Insigne schierato così è un problema, non puoi giocare con la Spagna con un uomo in meno a centrocampo: e poi, Verratti che tipo di calciatore è? Che ruolo interpreta, io davvero non l’ho capito”. “Peccato – spiega Tardelli – perché un po’ io mi ero illuso. Ma Insigne – insiste – così non rende quello che dà nel Napoli, dove prende la palla e va al centro con movimenti quasi automatici. Non si può giocare con la Spagna con un uomo in meno a centrocampo, già è difficile alla pari. Ventura poteva riequilibrare la situazione, togliere una punta: non è detto che non fai gol con un attaccante in meno. E poi, a proposito di quanto detto su Verratti: a noi manca il Pirlo della situazione. Uno che giochi davanti alla difesa giochi e gestisca i tempi e la squadra, non ce l’abbiamo. Anche se è onesto dire che il tutto è stato viziato dall’infortunio di Chiellini, senza di quello avremmo giocato con un 3-5-2”. Ma nel giorno del processo pubblico a Ventura (“più che accusare lui, io accuso il calcio italiano”), Tardelli ci tiene a puntualizzare che “alla fine ha fatto quello che tutti noi gli avevamo chiesto, cioè arrivare secondo dietro le furie rosse. Chiuso il discorso, non c’era speranza con questa Spagna. E poi – conclude – diciamo la verità, con la Spagna perdevamo anche noi che abbiamo vinto il mondiale…”.

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