Dopo 25 anni catturato in Uruguay, Rocco Morabito, ‘primula rossa’ della ‘ndrangheta e tra i dieci criminali più ricercati in Italia

Dopo 25 anni catturato in Uruguay, Rocco Morabito, ‘primula rossa’ della ‘ndrangheta e tra i dieci criminali più ricercati in Italia
Era tra i dieci boss più ricercati d’Italia, nella griglia che vede l’onnipresente Mattea Messina Denaro, ed alla fine è stato catturato in un anonimo albergo di Montevideo, in Uruguay, dove viveva sotto falso nome e figurava come cittadino brasiliano. Si è chiusa in questa Capitale la fuga, durata 25 anni del boss della ‘Ndrangheta Rocco Morabito, ricercato, oltre che in Italia, in gran parte dei paesi del sud America dove aveva interessi, L’arresto è scattato dopo mesi di intense attività di cooperazione internazionale ed intelligence. La Polizia ha accertato che Morabito aveva ottenuto documenti uruguaiani presentando documenti brasiliani con il nome di Francisco Antonio Capeletto Souza, nato il 14.10.1967 in Rio de Janeiro (Brasile). Questi documenti sono stati diffusi dallo SCIP – Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia del Dipartimento della Pubblica Sicurezza e dalla polizia brasiliana, e sono stati inseriti nella banca dati Interpol, generando un alert. Dall’emissione della “Red Notice” internazionale nel 1995 e dal conseguente mandato d’arresto originato dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, il lavoro dello SCIP e è proseguito senza sosta, sino alla cattura di sabato scorso.
A coadiuvare sul posto le attività della polizia uruguagia è stato l’Esperto per la Sicurezza del Dipartimento della Pubblica Sicurezza di stanza a Buenos Aires, con competenza anche per l’Uruguay, avallando un primo riconoscimento del Morabito, attraverso l’interlocuzione diretta con la Sala Operativa Internazionale dello SCIP, e partecipando anche alla perquisizione della casa del latitante. Nato ad Africo, in provincia di Reggio Calabria, nell’ottobre del 1966, Morabito viveva in Uruguay da una decina d’anni ed “era uno dei dieci mafiosi più ricercati”, latitante ormai da 25 anni. Morabito è stato preso in un hotel a Montevideo ma viveva nella località di Punta del Este. Insieme al ‘boss’ della ‘ndrangheta, che sarà estradato in Italia, è stata arrestata una donna angolana con passaporto portoghese che, precisano le fonti, sarebbe la moglie di Morabito. Nelle operazione che hanno portato all’arresto la polizia uruguaiana ha confiscato tra l’altro 13 cellulari, una pistola, 12 carte di credito, assegni in dollari e 150 foto carnet con il viso del detenuto.
Accusato di gestire traffici a Milano – Inserito da tempo nell’elenco dei latitanti di massima pericolosità, insieme tra gli altri a Matteo Messina Denaro, il 51/enne ‘boss’ della ‘ndrangheta Rocco Morabito è stato preso a Montevideo, la capitale dell’Uruguay, paese dove viveva da anni. Tramite un provvedimento di cattura ‘rosso’ dell’Interpol, Morabito è accusato di aver fatto parte tra il 1988 e il 1994 di un gruppo del narcotraffico, nella quale organizzava il trasporto della droga in Italia e la distribuzione a Milano. Il ministero degli Interni del paese uruguaiano cita inoltre i casi del traffico “nel 1993 di 32 kg di cocaina in Italia, operazione fallita a causa della cattura in Francia di un trafficante, e di 592 kg nel 1992 dal Brasile all’Italia, droga confiscata in quest’ultimo paese”. Da ultimo, si ricorda un’ operazione l’anno successivo con 630 kg di cocaina. “Dopo sei mesi di intense attività d’informazione e intelligence è stato accertato” che Morabito aveva ottenuto “documenti uruguaiani presentando documenti brasiliani con il nome di ‘Francisco Capeletto'”, ha precisato il ministero degli interni, sottolineando che l’arresto è avvenuto “in un hotel del centro di Montevideo”.
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