Corea del Nord. Nuova e pericolosa sfida di Kim Jong-un al mondo: sganciata bomba all’idrogeno con potenza di 120 chilotoni. La condanna è unanime

Corea del Nord. Nuova e pericolosa sfida di Kim Jong-un al mondo: sganciata bomba all’idrogeno con potenza di 120 chilotoni. La condanna è unanime

La bomba all’idrogeno fatta esplodere alle 5,36 ora italiana dalla Corea del Nord, che ha causato un sisma di magnitudo 6,3, aveva una potenza di 120 chilotoni (un chilotone è pari all’energia sprigionata da 1.000 tonnellate di tritolo). Lo riferiscono esperti citati della Cnn. Una bomba all’idrogeno ha una potenza minima di 50 chilotoni e massima in teoria infinita. La prima bomba atomica normale (non all’idrogeno), ‘Little Boy’, sganciata il 6 agosto del 1945 dagli americani su Hiroshima aveva una potenza di 15 chilotoni. Il dittatore nordcoreano Kim Jong-un ha dimostrato di infischiarsene e di aver preso in giro con le sue ‘red line’ (limiti da non superare) le tonitruanti minacce di Donald Trump, che aveva promesso “fuoco e fiamme” su Pyongyang se avesse testato una bomba atomica. Ma Kim ha anche nuovamente messo in imbarazzo il suo alleato riluttante, il presidente cinese Xi Jinping, che proprio oggi ospita a Xiamen i membri del Brics (Brasile, Russia – ossia Vladimir Putin – India, Cina e Sud Africa). Tutto è iniziato nella notte italiana quando Kim si è prima fatto fotografare accanto a quello che ha sostenuto essere una bomba all’idrogeno. Alle 12.36 ora locale (le 5,36 ora italiana) i sismografi di tutto il mondo registrano una scossa di magnitudo 6,3 a 22 km dal sito dove vennero fatte esplodere le precedenti 5 atomiche, Punggye-ri. Sisma artificiale perché l’ipocentro è stato localizzato ad una profondità nulla, ossia di 0 km mentre qualsiasi terremoto avviene ad almeno qualche chilometro nella crosta terrestre. Dopo poco un’altra scossa di 4,6 gradi della scala Richter. Ma non si tratta di un secondo test ma del semplice crollo della caverna sotterranea creata dalla prima esplosione.

La rezione di condanna di Stati Uniti, Russia e Cina

“Le loro azioni continuano ad essere molto ostili e pericolose per gli Usa”. Così, con un tweet, il presidente statunitense Donald Trump ha commentato il test della potente bomba a idrogeno effettuato dalla Corea del Nord, che può essere montata su un missile a lungo raggio. La Russia ha espresso la più forte condanna del test nucleare condotto dalla Corea del Nord. “Quest’ultimo affronto di Pyongyang verso le disposizioni del Consiglio di Sicurezza dell’Onu e verso le norme internazionali meritano la più forte condanna”, si legge in un comunicato del ministero degli Esteri russo. “Nelle presenti circostanze, è imperativo rimanere calmi ed astenersi da qualsiasi azione che possa portare a una ulteriore escalation della tensione”. La Cina ha condannato con vigore il test nucleare nordcoreano, criticando Pyongyang per aver ignorato la diffusa opposizione della comunità internazionale contro i test nucleari. La Corea del Nord “ha ignorato le dure sanzioni (adottate) della comunità internazionale effettuando ancora una volta un test nucleare. Il governo cinese esprime la sua più forte e risoluta condanna di questo test” si legge in una nota del ministero degli Esteri.

La valutazione dell’Aiea, l’Agenzia internazionale dell’energia atomica: “estremamente deplorevole”

L’ultimo test nucleare della Corea del Nord è “estremamente deplorevole” e in “assoluto disprezzo” delle ripetute richieste da parte della comunità internazionale. Lo ha detto il capo dell’Agenzia internazionale per l’Energia Atomica. “L’odierno test nucleare della Repubblica Popolare di Corea è un atto estremamente deplorevole”, ha affermato Yukiya Amano in un comunicato. “Questo nuovo test, che segue gli ultimi due test dello scorso anno ed è il sesto dal 2006, è in completo disprezzo delle ripetute richieste da parte della comunità internazionale”.

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