Siena calcio, beni sequestrati per 8,5 mln all’ex Presidente Massimo Mezzaroma

Siena calcio, beni sequestrati per 8,5 mln all’ex Presidente Massimo Mezzaroma

La Guardia di Finanza di Siena ha sequestrato beni per oltre 8,5 milioni di euro all’ex presidente della A.C. Siena, Massimo Mezzaroma, al termine delle indagini sulla squadra di calcio senese, condotte dal nucleo di polizia tributaria di Siena e coordinate dalla Procura senese.

Il club era stato dichiarato fallito nel dicembre 2015 ma già dall’anno prima, dalla mancata iscrizione al campionato di serie B, erano partite le indagini. A insospettire gli inquirenti era stata un’operazione di cessione del marchio “Ac Siena” – speculare a quella portata avanti dalla società di basket Mens Sana e oggetto di un’altra inchiesta – a una nuova società, con sede a Roma, creata appositamente per quell’operazione e di fatto mai operante.

L’acquisto è stato finanziato grazie alla Banca Monte dei Paschi di Siena che, a fronte della sola garanzia dello stesso marchio (sopravvalutato in 25 milioni di euro a fronte di un valore effettivo, stimato da perizia giurata, di 4-5 milioni) ha erogato un prestito di 22 milioni di euro. Contestualmente alla cessione del marchio, è stato stipulato un contratto di affitto del marchio stesso, con la Ac Siena che si ritrovava a pagare un canone mensile per l’utilizzo del proprio marchio di valore pari alla rata del mutuo che la newco doveva restituire alla Banca MPS. Sulla base di ciò, fanno sapere le Fiamme Gialle, è stata contestata l’esecuzione dell’operazione perchè “finalizzata a consentire alla società calcistica Ac Siena un finanziamento che altrimenti non avrebbe potuto ottenere, a causa del grave stato di dissesto economico in cui versava: il bilancio 2010-2011 riportava già perdite per oltre 20 milioni di euro”.

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