Tre femminicidi in poche ore a Montepulciano, Bari e Caserta

Tre femminicidi in poche ore a Montepulciano, Bari e Caserta
Ancora un femminicidio, questa volta consumato in Toscana, dove un 56ene ha assassinato la ex moglie a coltellate alla vigilia dell’udienza per la separazione. L’omicida è un operaio che nella tarda serata di giovedì si è scagliato contro la donna, una romena di 42anni che si trovava in un’abitazione di Montepulciano, per accudire due anziane. Secondo quanto riferito dai carabinieri, l’uomo, avrebbe fatto irruzione nell’abitazione e prendendo un coltello dalla cucina avrebbe inseguito per tutta la casa la ex moglie ferendola in varie parti del corpo. Poi è fuggito da una finestra e a quel punto le due anziane hanno dato l’allarme a carabinieri e 118. La donna, trasportata all’ospedale, è morta all’alba di venerdì per le gravi lesioni riportate. L’uomo si è poi costituito ai militari nella caserma di Montepulciano.
Ma la strage efferata non si limita all’episodio di Montepulciano, visto che nel giro di poco più di 24 ore altre due donne sono state assassinate dagli ex. Episodi analoghi a quello toscano anche a Bari e a Caserta. Fermati entrambi i presunti assassini. A Bari è stata uccisa a coltellate Donata de Bello, di 48 anni. Per l’omicidio è stato fermato il compagno, Marco Basile, di 32 anni. Tra i due – a quanto si è saputo – c’erano frequenti litigi. Il corpo è stato trovato in camera da letto, avvolto in un tappeto. I fendenti sono stati sferrati con un coltello da cucina che è stato ritrovato dai carabinieri. Uno è stato mortale perché avrebbe reciso la giugulare.
Altro omicidio, questa volta nel casertano dove un 61enne non ha esitato a sparare uccidendo la compagna  che aveva deciso di lasciarlo e lui per questo l’avrebbe uccisa in piazza. Il grave episodio a Dragoni in pieno centro. La donna si chiamava Maria Tino. L’uomo, Massimo Bianchi, ha esploso i colpi di pistola nella piazzetta adiacente l’abitazione della vittima. La vittima – secondo una prima ricostruzione – era seduta su una panchina nei pressi della chiesa. L’assassino è arrivato in auto dopo aver fissato un appuntamento con lei, è sceso, ha estratto la pistola e ha sparato a bruciapelo. Poi ne ha vegliato il corpo in attesa dei carabinieri e impedendo a chiunque di avvicinarsi.
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