Roma. Tor Bella Monaca nel vortice dei neofascisti. Tentato assalto alla sede dell’Usb e del Pd. La reazione della Cgil: “Si preoccupino istituzioni e forze democratiche”

Roma. Tor Bella Monaca nel vortice dei neofascisti. Tentato assalto alla sede dell’Usb e del Pd. La reazione della Cgil: “Si preoccupino istituzioni e forze democratiche”
Un blitz dei militanti di Forza Nuova ha generato tensioni e lancio di oggetti martedì sera a Tor Bella Monaca. La formazione dell’estrema destra, che chiede case popolari per gli italiani, ha violato il divieto di manifestare in corteo della Questura, e una frangia di manifestanti, invece, ha tentato di raggiungere la sede dell’Usb, vicina alla sede locale del Pd. L’intervento delle forze dell’ordine ha evitato il peggio ma un agente, un funzionario di polizia, è rimasto ferito. Tutte le fasi della vicenda sono state riprese e le immagini passate al setaccio per individuare gli autori dei disordini.
 
La reazione della Cgil: “Fatto gravissimo che dovrebbe preoccupare forze democratiche e istituzioni”
 
Durissima la reazione della Cgil: “A Tor Bella Monaca, in via dell’Archeologia, si sono verificati nuovi incidenti e aggressioni, questa volta da parte di militanti di Forza Nuova, di fronte alla sede di ASIA USB e del PD, che stava svolgendo il proprio congresso municipale. Esprimiamo la nostra totale solidarietà ad ASIA USB e al PD. Esprimiamo altresì apprezzamento e ringraziamo le forze dell’ordine che hanno impedito con il loro intervento maggiori e più gravi danni, augurando all’agente ferito una pronta guarigione”. Così, in una nota, la Cgil e lo Spi Cgil di Rieti Roma Est Valle dell’Aniene. “Questo ulteriore episodio di violenza della destra neofascista – continua la nota – rappresenta un fatto gravissimo che dovrebbe seriamente preoccupare le forze democratiche e le stesse istituzioni.
 
Escalation di episodi razzisti nell’ultimo periodo. I neofascisti  stanno realizzando una preoccupante strategia
 
Ricordiamo solo alcuni episodi che si sono succeduti negli ultimi tempi: l’aggressione a Tor Bella Monaca ai danni di un cittadino italiano di origine bengalese; la manifestazione organizzata da Casa Pound contro i migranti al Tiburtino Terzo; il presidio annunciato da Forza Nuova per il 7 luglio sempre a Tor bella Monaca e poi sospeso; l’aggressione ai migranti, venditori ambulanti, sulla spiaggia di Ostia. I neofascisti stanno realizzando una preoccupante strategia della tensione strumentalizzando i disagi reali dei cittadini romani che vivono nelle periferie (disoccupazione, degrado, mancanza di servizi e di abitazioni), in particolare nel quadrante est della Capitale e dove si concentra il 70% delle strutture di accoglienza dei rifugiati, dei migranti e dei campi Rom. Abbiamo chiesto un urgente incontro al Prefetto per contrastare questo fenomeno nel quadrante est della città, ma non solo. Chiediamo inoltre alle istituzioni, alle forze politiche e sociali un’adeguata e significativa iniziativa per fronteggiare questa preoccupante situazione e salvaguardare il tessuto democratico e civile di Roma”.
 
La reazione di Usb. “Giusta e lungimirante la decisione di presidiare la sede Asia di Tor Bella Monaca”
 
Poi la reazione dell’Usb, che ha subito in prima persona l’aggressione: “E’ stata giusta e lungimirante la scelta di presidiare la sede dell’ASIA – USB a Tor Bella Monaca per contrastare l’aggressione che un gruppo di appartenenti a Forza Nuova ha inscenato nella serata di ieri”. Lo scrive in una nota l’Usb. “La velenosa bugia che i gruppi razzisti stanno diffondendo per cercare di penetrare nei quartieri popolari, cioè che le case popolari non ci sarebbero perché destinate agli immigrati, la si contrasta se accanto al racconto quotidiano della verità si aggiunge la paziente e determinata presenza sul territorio. E’ proprio grazie a questa presenza attiva che Forza Nuova ieri non ha sfilato per le strade del quartiere né è riuscita ad occupare dei locali per farne una propria sede. Gli attivisti e i militanti sociali accorsi al presidio hanno respinto l’aggressione ed hanno spiegato, prima con un’assemblea con le donne del quartiere e poi al megafono parlando all’intero vicinato, che i problemi non si risolvono alimentando la guerra tra poveri. Il residuo patrimonio residenziale popolare che c’è in Italia è ormai ridotto al lumicino e i governi che si succedono continuano ad emanare provvedimenti per vendere anche quest’ultima piccola percentuale. Le frange di estrema destra si offrono come strumento di “distrazione di massa”: la colpa è dei migranti e non, per esempio, del fatto che il governo ha appena destinato alcune decine di miliardi al salvataggio delle banche mentre non investe un soldo nel risanamento del patrimonio immobiliare pubblico e lascia nell’abbandono le periferie come Tor Bella Monaca.
 
La vera questione sociale in ballo è la sanatoria delle ‘occupazioni’ delle case popolari
 
La vera questione sociale in ballo a Tor Bella Monaca è la sanatoria delle “occupazioni” delle case popolari: un popolo di aventi diritto a basso o bassissimo reddito che si vorrebbe contrapporre al popolo di chi sta prima nelle graduatorie. Una bomba sociale ad orologeria che scientemente si sta facendo scoppiare, nascondendosi dietro la falsa morale del rispetto della legalità. Ma la questione di fondo è che le case popolari sono troppo poche a fronte di una fetta di popolazione in difficoltà economica che � fortemente cresciuta per la crisi, la disoccupazione e la precarietà di massa. In questa situazione bisognerebbe mettere subito mano ad un piano di allargamento significativo del patrimonio immobiliare pubblico, acquisendo immobili inutilizzati e procedendo al riuso ed alla riqualificazione.
 
Lasciare la città in mano agli appetiti privatistici significa favorire la disuguaglianza sociale
 
Continuare a lasciare la città in mano agli appetiti privatistici e speculativi significa favorire ulteriormente la disuguaglianza sociale. La destra razzista sguazza dentro queste contraddizioni e l’unica diga all’imbarbarimento è la lotta sociale per affermare una nuova stagione di diritti. La serenità ed il vigore con il quale ieri un pezzo di attivismo sociale ha respinto l’aggressione dei fascisti, stringendosi attorno alla sede di ASIA USB, dimostrano che questa strada non solo è possibile ma non è neanche particolarmente complicata. Ricordiamo l’appuntamento per “Nessuna persona è illegale” giovedì 13 luglio ore 17.30- Mobilitazione in piazza del Campidoglio”.
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