Renzi Matteo, Salvini Matteo, Grillo Beppe, uniti nella lotta contro i migranti. Anche il segretario Pd nel coro xenofobo: “Aiutiamoli a casa loro”. Scotto (Articolo1): paghi diritti d’autore

Renzi Matteo, Salvini Matteo, Grillo Beppe, uniti nella lotta contro i migranti. Anche il segretario Pd nel coro xenofobo: “Aiutiamoli a casa loro”. Scotto (Articolo1): paghi diritti d’autore

Sbaglia Arturo Scotto, deputato di  Articolo1-Mdp quando afferma che Renzi  Matteo deve pagare i diritti di autore ad un altro Matteo che di cognome fa Salvini ed è il capo della Lega, un capo, si badi bene, non un leader che è altra cosa. Sbaglia, come poi vedremo, perché i diritti d’autore andrebbero pagati anche a Beppe Grillo. Un bel terzetto, non c’è che dire, quanto di peggio si possa trovare nei bassifondi della politica. La battuta di Scotto in effetti non  fa una grinza, è solo per difetto. Il segretario del Pd ha scritto un libro, titolo “Avanti”, quasi un miracolo visto che lui non ha dimestichezza con tutto ciò che ha odore di cultura. Ne viene data una anticipazione in un post su Facebook nella pagina  del Partito democratico, non un foglietto qualsiasi.  Renzi  Matteo parla di immigrati, tema scottante in questi giorni in cui  nei vari summit europei siamo stati presi a pesci in faccia. Solo Renzi e il ministro Minniti, aiutati da compiacenti scribacchini, possono dire che abbiamo ottenuto risultati. Sulla questione dell’uso dei porti per sbarcare i migranti i no di Germania, Francia, Spagna sono stati forti e chiari. Del resto, come ha ricordato Emma Bonino e poi altri personaggi vicini all’ex premier, è stato proprio il nostro governo a dare l’ok al fatto che i nostri porti avrebbero provveduto  a ricevere i migranti.

Pietra dello scandalo l’anticipazione di un libro scritto dal segretario Pd

Nelle anticipazioni del libro di Renzi si legge: “Vorrei che ci liberassimo da una sorta di senso di colpa. Noi non abbiamo il dovere morale di accogliere in Italia tutte le persone che stanno peggio. Se ciò avvenisse sarebbe un disastro etico, politico, sociale e alla fine anche economico. Noi non abbiamo il dovere morale di accoglierli, ripetiamocelo . Ma abbiamo il dovere morale di aiutarli. E di aiutarli davvero a casa loro”. Ecco, la frase, diventata in pochi minuti pietra dello scandalo, quell’“aiutiamoli a casa loro” non è originale. Viene ritirata ma c’è chi ha provveduto a salvarla. Un giovane leghista, tal  Luca Morisi, commenta, scrivono le agenzie di stampa: “Il post cancellato lo prendiamo volentieri noi, grazie per il lavoro. Scegliete l’originale”. E chi è l’originale? Guarda caso proprio colui, Salvini di nome Matteo, contro il quale Matteo che di cognome fa Renzi lancia parole di fuoco, definendolo razzista e giù di li proprio perché dice che i migranti vanno aiutati a casa loro.

L’arrogante risposta del capataz della Lega a papa Bergoglio

Proprio pochi giorni fa, 24 giugno, il capataz della Lega rispondendo, con arroganza degna di miglior causa ad un appello di papa Bergoglio, aveva detto: “Io sto con quella parte di Chiesa che mi dice ‘spendeteli in Africa questi soldi, aiutiamoli a casa loro’. Un albergatore che campa di immigrazione clandestina, dovrebbe chiudere domani mattina. Il papa può anche dire che c’è spazio per tutti, ma poi bisogna capire come gestirli. Io penso che sia un errore, non c’è spazio per tutti”, ha detto. Oggi Salvini prende la rivincita, gonfia il petto, gongola  e scrive su Facebook: “Renzi dice ‘numero chiuso per gli immigrati, non possiamo accogliere tutti’. Ma come, perché se lo chiedo io sono razzista?”.

Una disputa che indica lo stato di degrado della nostra, o meglio, della loro politica, quella dei Renzi e dei Salvini, che giocano sulla pelle di milioni di persone che non hanno di che vivere, subiscono violenze, torture nei “loro paesi”, quelli in cui Renzi e Salvini vorrebbero richiuderli, come fossero animali, in un recinto, oppure morti affogati nel mare “nostrum”.

Fratoianni (Sinistra italiana): da un Matteo all’altro il passo è breve

Dice Nicola Fratoianni, segretario nazionale di Sinistra italiana: “Da un Matteo all’altro a volte il passo è più breve di quello che sembra. La verità è che Renzi, il suo partito e il suo governo reagiscono alla disfatta dei ballottaggi per le elezioni amministrative inseguendo la Lega e il Movimento 5 Stelle sul peggior terreno possibile: quello della retorica xenofoba, dell’aiutiamoli a casa loro. Con l’aggiunta creativa del numero chiuso. Così il cerchio si chiude”. “E in un dibattito sempre più regressivo il combustibile nel motore della destra – conclude Fratoianni – sociale, culturale e politico aumenta sempre di più”.

Torniamo all’inizio, all’affermazione di Scotto sul diritto d’autore da pagare a Salvini. Perché diciamo che sbaglia? Elementare direbbe il famoso investigatore, perché il diritto d’autore dovrebbe essere riconosciuto anche  a Grillo, capataz di Cinque Stelle in condominio con Casaleggio junior. “Aiutiamoli a casa loro” è una frase pronunciata dai parlamentari europei,  nella campagna per la produzione di farmaci senza brevetti per i Paesi meno sviluppati. Se i “pazienti” muoiono non fa niente, perlomeno hanno avuto la possibilità di usare dei simil farmaci. Sempre sulle agenzie di stampa si ricorda che lo stesso in un post del 2006 scriveva: “I flussi migratori vanno gestiti all’origine. Le nazioni più sviluppate dovrebbero destinare una parte del loro Pil, almeno quanto spendono in armi, magari al posto delle armi, per aiutare i Paesi poveri. Distribuire la ricchezza nel mondo per non importare schiavi e instabilità sociale”. Belle parole, tradotte nella realtà guarda caso significano “aiutiamoli a casa loro”. Quindi, diritti d’autore per due. Un bel terzetto, i due Matteo e un Beppe. Una volta si sarebbe detto “uniti nella lotta”. Ma gli obiettivi erano nobili. Oggi sono spregevoli.