Per Pd e governo la buona legge sullo Ius soli è diventata un incubo. Gentiloni la rinvia. Le destre festeggiano, ne approfittano, e ringraziano Renzi

Per Pd e governo la buona legge sullo Ius soli è diventata un incubo. Gentiloni la rinvia. Le destre festeggiano, ne approfittano, e ringraziano Renzi

La legge sullo Ius soli, ovvero la possibilità di concedere la cittadinanza italiana a chi nasce sul nostro territorio, con tutta una serie di paletti che sono stati imposti dal primo voto alla Camera, e che contiene anche una parvenza di concessione di diritti di cittadinanza attraverso il cosiddetto Ius culturae, ovvero il diritto legato alla formazione e all’istruzione, è diventata l’incubo del governo, della maggioranza e del Pd. Siamo in una permanente campagna elettorale, e l’avanzata delle destre, avvenuta proprio sul terreno della propaganda securitaria, spaventa soprattutto il Partito democratico, che fa una clamorosa marcia indietro proprio sullo Ius soli. Renzi aveva giurato e spergiurato che la legge sarebbe stata presentata e approvata in Senato entro l’estate, nonostante le posizioni contrarie assunte dai suoi partner di governo, da Alfano a Verdini, ai centristi. La doccia fredda, infatti, arriva proprio dal premier Gentiloni, al quale si affida la responsabilità di rendere nota la decisione del rinvio, forse in autunno. La nota del presidente del Consiglio è secca e burocratica: “Tenendo conto delle scadenze urgenti non rinviabili in calendario al Senato e delle difficoltà emerse in alcuni settori della maggioranza non ritengo ci siano le condizioni per approvare il ddl sulla cittadinanza ai minori stranieri nati in Italia prima della pausa estiva. Si tratta comunque di una legge giusta. L’impegno mio personale e del governo per approvarla in autunno rimane”, scrive nella nota il premier Paolo Gentiloni. La decisione, dunque, non dipende “solo” dall’ingorgo istituzionale, ma dalle “difficoltà” in alcuni settori della maggioranza. Il rinvio ha spaccato il mondo politico in due, ma soprattutto ha fatto gridare allo scandalo le associazioni che più di tutte si sono battute negli anni per pervenire ad un risultato storico, concedere finalmente la cittadinanza italiana a chi nasce, studia e lavora in Italia, prima ancora di raggiungere il diciottesimo anno di età.

L’irritazione dei vescovi e di Save the children

La Conferenza dei vescovi è durissima, e parla attraverso il direttore di Migrantes, monsignor Perego: “Il rinvio dello Ius soli è una vittoria dei prepotenti sui piccoli che non hanno voce, una vittoria dell’indecisione, una vittoria dell’incapacità di risolvere i problemi”. Il diritto in questione, scrive il presule, “non è un premio ma uno strumento fondamentale di integrazione”. Paolo Rozzera, direttore generale di Save the children, a sua volta, afferma: “Se abbiamo aspettato tanto possiamo aspettare un paio di mesi. Ma ribadisco che vorrei veramente una politica più aderente alla realtà”. Secondo Rozzera il testo di legge è “ben fatto ed equilibrato ed approvare una legge ben fatta equilibrata è un modo per essere aderenti alla realtà in cui viviamo”.

Cecilia Guerra, Mdp: “la legge può essere sottoposta al Parlamento anche senza fiducia”. Scotto: “si lavori ad agosto”

Le indignate e irate reazioni politiche non si sono fatte attendere. Articolo1-Mdp interviene con Cecilia Guerra, che in una nota scrive: “Non ci si nasconda dietro a Gentiloni. Il governo può decidere liberamente sul mettere o meno la fiducia. Ma lo ius soli come tutte le leggi può essere sottoposto al voto in Parlamento anche senza fiducia”. INoltre, prosegue, “è già calendarizzato in aula e noi ci batteremo perché non venga rimandato. Vedremo che posizione prenderanno il Pd e Ap in aula. Ognuno deve prendersi le sue responsabilità senza ipocrisie. È stato rimandato a dopo il referendum e poi a dopo le amministrative e adesso si promette che lo si voterà a settembre. Con quale credibilità? Noi non ci stiamo”, conclude. Arturo Scotto in un tweet scrive: “Per #Gentiloni non ci sono i tempi per votare #IusSoli entro l’estate. Parlamento lavori ad agosto. I diritti hanno precedenza su tutto”.

Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra italiana: “vincono le ragioni di una cultura ipocrita e regressiva”

“E così affonda la propaganda e riemerge la realtà di questo Pd e di questo governo”, afferma il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni dopo l’annuncio del premier. “Per lo Ius soli – prosegue il segretario di SI – non ci sono le condizioni: ce lo dice nientemeno che il Presidente del Consiglio. Ancora una volta a vincere sono le ragioni di una cultura ipocrita e regressiva. Noi – conclude Fratoianni – continueremo a batterci perché venga approvata al più presto una legge di civiltà”. A sua volta, Loredana De Petris, capogruppo al Senato di Sinistra Italiana, afferma: “Dopo aver giurato per mesi e anni che la legge sullo ius soli sarebbe certamente stata varata il governo e il Pd si arrendono al ricatto dei centristi e rinviano all’autunno. In realtà sanno perfettamente che le stesse divisioni nella maggioranza che bloccano oggi la legge si ripeteranno in autunno e questa legge di civiltà verrà quasi certamente abbandonata”. Inoltre, prosegue De Petris, “perdere tempo come ha scelto di fare il Pd, rinviando in continuazione l’approvazione al Senato, ha reso non più facile ma molto più difficile il varo di questa legge. Come se non bastasse, le fragorose e bugiarde promesse di Renzi hanno illuso decine di migliaia di persone. Credo che oggi si sia toccato uno dei punti più bassi e vergognosi nella politica italiana”, conclude la presidente De Petris.

Le destre sovraniste e xenofobe festeggiano, insieme con berlusconiani e centristi. Un legame pericoloso

Salvini, Meloni, Alfano, Cicchitto, Romani: tutti in coro a festeggiare per la decisione di Gentiloni, che di fatto manifesta concretamente l’inseguimento del Pd verso le loro posizioni oltranziste e xenofobe. Ecco Salvini: “Ius soli, parla Gentiloni: ‘Non riusciremo ad approvare la legge sulla cittadinanza in estate’. Prima vittoria, della Lega (che più di tutti si è opposta in Parlamento) ma soprattutto vostra, che in Rete vi siete mobilitati a migliaia! Se ci riproveranno, ci ritroveranno pronti. Grazie e avanti così: stop invasione”. E pure la destra s’intesta la vittoria: “L’annuncio di Gentiloni è una prima vittoria della battaglia parlamentare e territoriale della destra. Ora dobbiamo impedire che venga riproposta in Parlamento in autunno. Fdi-An ha lanciato un tour per firmare e fermare lo sconsiderato progetto di sostituzione del popolo italiano per far recuperare elettorato alla sinistra ormai in caduta libera. Ribadiamo che esistono già i percorsi legali per diventare italiano, ma per farlo bisogna amare l’Italia, viverci studiarsi, pagarci le tasse, non basta passarci per caso”, scrive in una nota Federico Mollicone, responsabile nazionale comunicazione Fdi An. Come si vede, la propaganda della destra e della Lega, alla quale il Pd e il governo hanno ceduto parlano esplicitamente di invasione dei “negri” e addirittura di “sostituzione del popolo italiano”. Renzi non ha nulla dire, o resterà chiuso nel suo assurdo e ipocrita silenzio? E Orfini, che emette sentenze un giorno sì e l’altro pure? Hanno dato alla destra estrema e oltranzista la possibilità di propagandare assurdità. Chi ne pagherà le conseguenze?