Mdp. Dall’assemblea dei gruppi e dei coordinatori regionali parte un messaggio chiaro: “non ci sciogliamo, anzi siamo l’architrave del nuovo soggetto politico della sinistra”

Mdp. Dall’assemblea dei gruppi e dei coordinatori regionali parte un messaggio chiaro: “non ci sciogliamo, anzi siamo l’architrave del nuovo soggetto politico della sinistra”

Una cabina di regia con Pisapia per mettere fine al, seppur fisiologico, tempo della estemporaneità e dar vita non a un listone ma a un “nuovo soggetto politico” spiega Pierluigi Bersani. E un disagio sempre più forte verso il governo Gentiloni. Mdp riunisce la sua direzione con i coordinatori regionali e fa il punto dopo cinque mesi di vita e una manifestazione sotto le insegne di Insieme. Innanzitutto il rapporto con il governo. Mentre Giuliano Pisapia ripete che servono altri mesi per fare delle cose, per governare il Paese, in Mdp cresce l’insoddisfazione per i rapporti con l’esecutivo.

Le criticità del governo Gentiloni al centro del dibattito di Mdp

“Serve una svolta” chiede Roberto Speranza, mentre Massimo D’Alema spiega che fosse per lui voterebbe contro già sul dl banche. “Abbiamo chiesto la svolta sulle questioni sociali che al momento non c’è – chiarisce Speranza -. Ribadiamo con forza che senza svolta si andranno a prendere i voti di altri, Gentiloni li può prendere dalla destra, che sembra più vicina alle politiche di Renzi”. Nessuno in tutto Campo progressista vuole che il governo cada e si vada a elezioni anticipate, ma Mdp fa una mano di conti e scommette sul soccorso azzurro. “Chiediamo discontinuità e invece Gentiloni è in continuità con Renzi e lo copre su tutto” spiegano. Domani, sul dl banche, si riunirà il gruppo della Camera e ci sarà una prima riflessione, da cui si capirà se Mdp resterà in maggioranza fino alla fine della legislatura o se si sfilerà nei prossimi mesi.

Enrico Rossi: “col governo si discuta del programma. Altrimenti fine del soccorso rosso”

“Il governo? Prendesse l’abitudine di consultare Articolo Uno. Se comunque pensa che noi dobbiamo continuare a votare a favore dei provvedimenti per senso di responsabilità, o peggio ancora qualora dovesse continuare il soccorso azzurro come è avvenuto sui voucher, è bene che il soccorso rosso cessi”, ha detto, questo pomeriggio a Firenze, il presidente della Toscana e fondatore di Articolo Uno Mdp, Enrico Rossi. “Col governo – ha aggiunto Rossi – bisogna discutere il programma. Se si pensa di continuare come prima, era inutile fondare articolo Uno. Noi ci siamo per raccogliere la necessità del cambiamento del profilo sociale e per venire consultati”. “Articolo Uno non si liquida, continua”. ha concluso il presidente della Toscana.

Bersani: “Mdp non si scioglie, anzi stiamo costruendo una forza politica progressista, aperta, plurale, di centrosinistra”

Quanto ai rapporti interni a Insieme, oggi Ciccio Ferrara, che è ponte con Pisapia, ha chiesto senza mezzi termini che Mdp si sciolga in Insieme, ma gli interessati frenano. “Non si cede sovranità, si assume sovranità insieme” ha detto Speranza spiegando che al momento non c’è nessuna intenzione di sciogliere quella che è l’unica forza organizzata anche sul territorio. Pierluigi Bersani taglia corto: “Non c’è nessuna discussione fra noi, né fra noi e Pisapia”, “non facciamo un cartello elettorale: stiamo percorrendo una strada che ci porta a un nuovo soggetto politico”. Dunque alle elezioni ci sarà una “lista unica che dirà che non siamo solo una lista, ma stiamo avviandoci verso la costruzione di una forza politica progressista, aperta, plurale, saldamente di centrosinistra. Quando avverrà? Non ho l’orologio. Ma so che lo stiamo costruendo aprendoci, senza gelosie e solitudini”. Ma da Mdp, in attesa della confluenza, chiedono che le decisioni non siano estemporanee o “decise con telefonate a questo o quello”.

“Serve una cabina di regia composta da tutti coloro che credono a questo percorso” ha rilanciato Speranza. Insomma, servono sedi politiche, abilitate a decidere e a rispondere delle decisioni, con una indicazione precisa da parte di Pisapia di chi lo rappresenti in queste sedi, dopo un periodo in cui più d’uno s’è autodefinito latore del suo pensiero. Da Milano Pisapia non dice di no, i tempi non sono ancora decisi, ma l’intenzione di dar vita a un coordinamento c’è tutta. E l’intenzione è di far approdare questa organizzazione anche sul territorio.

Pippo Civati accoglie con favore la proposta Mdp e rilancia la mozione “venire al dunque”

“Leggo che Bersani propone un manifesto a tutte le forze politiche che intendono costituire una proposta elettorale a sinistra e per la Repubblica per le prossime elezioni. Rispondo che è già la nostra proposta (ci lavoriamo da mesi e la presenteremo al PolitiCamp, a Reggio Emilia, da venerdì a domenica), che partecipiamo con favore, e anzi rilancio: perché non portare questa collaborazione anche nelle aule parlamentari? Finalmente la mozione ‘venire al dunque’ di quel film dei Monty Pithon fa un passo avanti”. Così, con una punta di ironia finale, il leader di Possibile Pippo Civati risponde all’idea espressa da Pier Luigi Bersani a margine dalla direzione di Mdp e dallo stesso Roberto Speranza

Share