La scoperta della Raggi è un nuovo annuncio a 5Stelle: “Roma ha bisogno di 1,8 miliardi ogni anno e di poteri speciali”. Se li avessero dati a Petroselli…

La scoperta della Raggi è un nuovo annuncio a 5Stelle: “Roma ha bisogno di 1,8 miliardi ogni anno e di poteri speciali”. Se li avessero dati a Petroselli…
Nelle periferie, all’inizio del mandato “abbiamo trovato una sorta di far west a livello di servizi e di urbanistica e un’assenza dell’amministrazione che ha creato degrado. Io stessa vengo dalle periferie ed è una situazione che conosciamo molto bene”. E’ quanto ha detto la sindaca di Roma, Virginia Raggi, nel corso dell’audizione presso la commissione parlamentare periferie. “Roma è una città molto estesa. Il progressivo spostamento dal centro verso le periferie della popolazione ha comportato uno sviluppo selvaggio, ovvero spontaneo, in cui si è verificata l’assenza della pianificazione”, ha aggiunto.
“Roma ha bisogno di 1,8 miliardi annui extra e di poteri speciali. Ce li date o dobbiamo fare il giro dei ministeri ogni volta? Direte ‘potevi fare le Olimpiadi’, ma i nostri figli probabilmente ci ringrazieranno per non averle fatte”. Incredibile la richiesta rispetto a quanto spettava in tempi di vacche magrissime ai primi sindaci scelti dal popolo come Argan e soprattutto Petroselli, che dovevano fare i conti con l’avversione del palazzo democristiano e l’ostilità socialista. Ma la Raggi va oltre e lancia l’affondo, fatto anche in altre occasioni, nulla di nuovo, ma con più decenza: Rutelli1; Rutelli 2; Veltroni 1 e Veltroni ½, il destrorso Alemanno e il dimezzato, per mandato concluso davanti al notaio, Ignazio Marino: “La legge Roma Capitale non è sufficiente – ha scandito la Raggi – perché Roma ha circa 2,9 milioni di residenti che pagano le tasse per una città che però deve erogare servizi, se va bene, a 4,5 milioni di persone. Secondo voi è possibile questo? Dopo un anno di lavoro stiamo tagliando gli sprechi e facendo economie senza tagliare i servizi, ma la tassazione è ai massimi livelli a causa del debito, perché partiamo da una situazione di meno 13 miliardi. È il caso forse di guardarci negli occhi e dirci che la legge 56 non va bene perché Roma è la Capitale e ci sono i ministeri, le manifestazioni, il turismo…”.
Va tutto bene, tutto apprezzabile, peccato che la sindaca lo scopra fuori tempo massimo, ad oltre un anno dal suo insediamento e con circa il 98% dei problemi da risolvere. Va bene che non possa caricarsi per intero il problema delle periferie, in gran parte imputabile al passato, ma è altrettanto vero che nulla, o quasi, è stato fatto su questo fronte dall’amministrazione a guida 5Stelle sui fronti della viabilità, dei lavori pubblici, dell’ambiente e del sociale. Non andiamo oltre, molto ci sarebbe da dire. Purtroppo la storia non resta nelle menti di chi non la conosce o vuole ignorarla, e tra queste quella della sindaca, che nulla fa per le periferie e senza far nulla chiede però miliardi. Li merita. Non spetta a noi dirlo… Saranno le stesse periferie, come nel passato a promuovere o bocciare. E’ la logica della democrazia.
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