La Corea del nord ha lanciato il suo primo missile balistico intercontinentale. Avrebbe colpito l’Alaska. Proteste da tutto il mondo. Gli Usa convocano il Consiglio di sicurezza Onu

La Corea del nord ha lanciato il suo primo missile balistico intercontinentale. Avrebbe colpito l’Alaska. Proteste da tutto il mondo. Gli Usa convocano il Consiglio di sicurezza Onu

Il Pentagono ha confermato che il missile lanciato stamane dalla Corea del Nord è stato per la prima volta un vettore intercontinentale (Icbm) in grado di raggiungere gli Usa, in particolare l’Alaska. Lo hanno riferito alla rete conservatrice Fox News fonti del Comando delle truppe del Pacifico. Il missile – a scopo dimostrativo – ha raggiunto un’anomala quota apicale di 2.802 km ed è caduto nel Mar del Giappone dopo aver percorso 933 km tra i 37 ed i 40 minuti di volo. Se avesse effettuato una traiettoria non così verticale (normalmente gli Icbm raggiungono al massimo i 1.200 km, anche se di solito la parabola è più bassa) avrebbe potuto superare i 5.500 km di gittata.

Secondo quanto spiegano le fonti, il missile balistico ha volato più tempo di qualsiasi altro razzo nei test nordcoreani condotti finora, per un totale di 37 minuti, il che implica che il regime di Kim Jong-un potrebbe avere la capacità di attaccare l’Alaska. È la prima volta che Pyongyang riesce a lanciare un missile con queste caratteristiche con successo e il Pentagono continua a indagare su questo lancio per fornire un’analisi più dettagliata del test. Si tratta dell’11esimo test compiuto quest’anno dalla Corea del Nord. L’ultimo era stato realizzato lo scorso 8 giugno e in quel caso il volo era durato circa 30 minuti.

Russia e Cina richiedono la rimozione del sistema Terminal High Altitude Area Defense (Thaad) nel nord-est asiatico. Tale sistema provoca gravi danni agli interessi della sicurezza strategica degli stati regionali e non contribuisce agli obiettivi della denuclearizzazione della penisola coreana, così come alla pace ed alla stabilità nella regione, si legge nella dichiarazione congiunta dei ministeri degli Esteri di Russia e Cina, sottoscritta nel corso della visita di oggi del presidente cinese Xi Jinping a Mosca. Russia e Cina stanno prestando grande attenzione al mantenimento dell’equilibrio e della stabilità internazionale e regionale e sottolineano che i rapporti fra i singoli Stati non dovrebbero pregiudicare gli interessi dei terzi. “Le parti si oppongono alla presenza militare delle forze extra-regionali in Asia nordorientale e all’accrescimento della capacità motivato con il pretesto di contrastare i programmi missilistico e nucleare della Corea del Nord”, si legge nel documento pubblicato sul sito del ministero russo. “La Russia e la Cina si oppongono all’installazione di questi complessi e invitano i paesi all’immediata cessazione e all’inversione del processo di dislocamento”, si afferma nella dichiarazione.

L’Italia condanna con grande fermezza il test di un missile balistico condotto nella notte dalla Repubblica democratica popolare di Corea, riferisce la Farnesina in una nota, secondo cui il test costituisce l’ennesima chiara violazione di molteplici risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Il programma missilistico e nucleare nordcoreano rappresenta una seria minaccia alla pace e alla sicurezza internazionali, nonché al regime di non proliferazione globale. La Repubblica democratica popolare di Corea deve immediatamente abbandonare lo sviluppo di tale programma, interrompendo il cammino intrapreso di sfida alla comunità internazionale e di auto-isolamento. L’Italia continuerà a dare il proprio contributo ad una reazione ferma e coesa della comunità internazionale.

Gli Stati Uniti hanno richiesto la convocazione urgente di una riunione d’emergenza del Consiglio di Sicurezza Onu dopo che la Corea del Nord ha lanciato il suo primo missile balistico intercontinentale (Icbm) in grado di raggiungere gli Usa (l’Alaska) in violazione delle sanzioni delle Nazioni Unite. Lo riferiscono fonti diplomatiche.