Il segretario della Fnsi, Lorusso, sulla vertenza Unità: “è il momento di chiarire i rapporti tra Pd e proprietari del giornale”

Il segretario della Fnsi, Lorusso, sulla vertenza Unità: “è il momento di chiarire i rapporti tra Pd e proprietari del giornale”

“Che il Pd avesse mollato l’Unità era noto da tempo. Ma che abbia deciso di farlo in questo modo, senza neanche avvertire i giornalisti che attendono di conoscere il proprio futuro, non è accettabile. Affermare che ‘il giornale è sequestrato dalla proprietà’ è un tentativo maldestro di autoassoluzione. Un’operazione impossibile perché le responsabilità sono evidenti e sono sotto gli occhi di tutti”. Lo afferma Raffaele Lorusso, segretario generale della Fnsi. Il quotidiano fondato da Antonio Gramsci non esce più nelle edicole perché, come rivela il Comitato di redazione, la proprietà non ha provveduto a pagare lo stampatore, né gli stipendi dei lavoratori, e non compare neppure nella versione online perché in questi giorni è stato sostituito da un quotidiano diretto da Andrea Romano dal titolo “Democratica”.

Insomma, prosegue il segretario della FNSI, Lorusso, “se il giornale è sequestrato dalla proprietà, come si dice, viene da chiedersi quali siano le ragioni che impediscono al Pd, che di quella società detiene una quota di minoranza, di liberarsi da quella che, seguendo il ragionamento del partito, è una camicia di forza, e di agire secondo la legge – aggiunge – È giunto il momento di chiarire i rapporti fra il Pd e i proprietari dell’Unità. Nonostante relazioni industriali da tempo compromesse, la FNSI è impegnata a riaprire il tavolo del confronto con la proprietà quanto meno per permettere ai giornalisti di recuperare le retribuzioni maturate e di accedere agli ammortizzatori sociali, a questo punto l’unico strumento possibile di sostegno al reddito”.