G20 ad Amburgo. Mentre i grandi parlano, per le strade centomila persone manifestano. I black bloc trasformano cortei pacifici in un assalto alla polizia tedesca

G20 ad Amburgo. Mentre i grandi parlano, per le strade centomila persone manifestano. I black bloc trasformano cortei pacifici in un assalto alla polizia tedesca

Tensione alle stelle nella città di Amburgo in Germania, dove è in corso di svolgimento il decisivo appuntamento del G20. Sull’account twitter, la polizia tedesca ha reso noto che vi sono stati duri scontri nella mattinata di venerdì.  E messa a dura prova dalla violenza degli scontri e delle manifestazioni, ha chiesto rinforzi immediati di altre unità nel Paese. Quasi ventimila poliziotti sono giunti così ad Amburgo da tutta le Germania, e sono stati immediatamente impiegati nella città portuale per fronteggiare il rischio di attentati e di altri scontri.

Il bilancio degli scontri della notte scorsa parla di 111 feriti tra le forze di polizia, e una cinquantina tra i dimostranti. 29 persone sono state interrogate e quindici arrestate. Secondo le autorità tedesche, centomila manifestanti sono attesi tra venerdì e sabato in occasione del G20, dove avrà luogo il primo incontro tra il presidente americano Trump e il presidente russo Putin.  I due presidenti, in realtà, si sono già salutati nella mattina di venerdì e hanno scambiato qualche parola, in apertura del vertice dei 20 paesi più industrializzati del mondo. Uno scambio apparentemente amichevole, secondo le foto dell’incontro. Trump aveva dichiarato giovedì a Varsavia, in un discorso, che la Russia è elemento “destabilizzante” nell’Europa dell’est e in Medio Oriente, nonostante i sospetti di collusione con la Russia nella campagna elettorale presidenziale.

Le manifestazioni vanno avanti dalle 7 di venerdì mattina, con l’obiettivo di turbare l’apertura ufficiale del vertice, e nel tentativo di bloccare l’arrivo delle delegazioni. La first lady americana, Melania Trump, è stata infatti bloccata nella sua residenza amburghese proprio per evitare le manifestazioni, secondo quanto hanno reso noto il portavoce della Casa Bianca e una fonte vicina alla delegazione americana. “Non abbiamo ottenuto il permesso di lasciare il residence da parte della polizia”, ha detto il portavoce.  In realtà, la polizia federale tedesca aveva segnalato all’alba una “operazione in corso contro persone violente”, che lanciavano Molotov e bottiglie incendiarie contro auto della polizia nel quartiere di Altona, in prossimità del commissariato. La rete televisiva NTC ha mostrato le immagini delle devastazioni contro uffici commerciali e il tribunale locale. La polizia ha così disperso uno dei cortei con l’uso di cannoni ad acqua e di gas lacrimogeni, ma è stata oggetto di lancio di vernice nera da parte dei manifestanti. Il sindacato di polizia tedesco Gdp ha condannato “gli attacchi massicci di gruppi estremisti e violenti”, considerando che i black bloc avevano “trasformato manifestazioni pacifiche di decine di migliaia di persone in una deliberata e violenta battaglia contro la polizia”.

Tuttavia, in un’intervista al quotidiano inglese The Guardian, l’avvocato Andreas Beuth, uno degli organizzatori delle manifestazioni di Amburgo, ha contraddetto le dichiarazioni della polizia tedesca, secondo le quali l’uso dei cannoni ad acqua e dei gas lacrimogeni è stato determinato dal rifiuto dei membri dei black bloc di togliersi i caschi su ordine degli agenti. “L’escalation degli scontri è stata provocata dalla polizia”, ha sostenuto l’avvocato Beuth, nel corso di una conferenza stampa. Per Christoph Kleine, uno degli organizzatori della marcia di sabato Not Welcome, ha confermato che la polizia “ha rischiato di uccidere delle persone con getti potenti d’acqua mentre si trovavano su ponti e scalinate”. E tre partecipanti sono stati gravemente feriti e una è in condizioni critiche, hanno detto gli organizzatori. Complessivamente, sono 14 i dimostranti in gravi condizioni negli ospedali di Amburgo.

Infine, l’Associazione della stampa internazionale denuncia che venerdì ad alcuni giornalisti di sinistra è stata interdetta la sala stampa, avendo ritirato i loro accrediti senza alcuna motivazione. Giornali tedeschi autorevoli come lo Spiegel, britannici come il Guardian, o le Monde e Liberation hanno immediatamente presentato una vibrante protesta al portavoce di Angela Merkel.