Festival Pucciniano. 14 luglio con Turandot. 63 anni di melodie nel teatro sul lago dove il grande Maestro compose le sue opere. L’omaggio alla Francia. Si esibiranno Orchestra di Nizza, Opera di Pechino e Novaya Opera di Mosca

Festival Pucciniano. 14 luglio con Turandot. 63 anni di melodie nel teatro sul lago dove il grande Maestro compose le sue opere. L’omaggio alla Francia. Si esibiranno  Orchestra di Nizza, Opera di Pechino e  Novaya Opera di Mosca

Si avvicina  l’apertura della stagione pucciniana, un Festival che, di anno in anno, si è sempre più affermato come un’occasione per diffondere non solo in Italia ma nel mondo le melodie delle opere di Giacomo Puccini. Dalla “sua” Torre del Lago, a partire dal 14 luglio, nello splendido teatro all’aperto che ogni anno vede sempre più  allargarsi la platea dei turisti stranieri che vengono a trascorrere qualche giorno di vacanza in Versilia con l’obiettivo di cogliere l’occasione per godersi l’ascolto e la vista, perlomeno, di una delle opere in calendario. È uno degli eventi più attesi nella vita culturale della Toscana che conta moltissimi appassionati della lirica, di Puccini in particolare. È il più importante Festival lirico d’Italia, unico al mondo dedicato al compositore che, proprio in questi luoghi, in questa località con vista su un lago bellissimo che emana tranquillità, serenità, pace, compose melodie immortali. Il festival nasce nel 1930, da subito richiama star della lirica, anche soprani che arrivano dalla Cina, direttori d’orchestra, registi fra i più importanti, che si vogliono cimentare con Madama Butterfly, Turandot, La Bohème, Tosca,  Manon Lescaut, con le “opere minori” che, in effetti minori non sono.

Il  teatro in riva al lago davanti al museo che custodisce le spoglie del grande Maestro

Le opere di Puccini vanno in scena in un grande teatro all’aperto di 3.400 posti, in riva al lago di Massaciuccoli, circondato dal verde, davanti alla Casa Museo del maestro Puccini dove sono custodite le spoglie del musicista e dove si possono ammirare reperti e cimeli della  sua vita e della  sua gloriosa vicenda artistica. Già il museo, gestito dalla nipote del Maestro, è diventato un luogo meta di migliaia di visitatori che ogni anno si recano nella sua “casa”, un perenne omaggio al compositore. Attorno al Festival sono nate iniziative di grande valore culturale, mostre, dibattiti, spettacoli, che  si susseguono nell’arco dell’anno, fanno da cornice al Festival, fanno della piccola cittadina, una frazione di Viareggio, ma i torrelaghesi si offendono, tengono alla loro “cittadinanza”, un punto di riferimento importante  per il mondo culturale toscano e italiano.

Il calendario delle opere in programma, cinque titoli pucciniani

Il  cartellone del 63° Festival Puccini in programma propone la messa in scena di cinque titoli pucciniani: Turandot che apre la stagione il 14 luglio, La Bohème, Tosca, Madama Butterfly e La Rondine, con due nuove produzioni, Turandot e la Rondine, opera quest’ultima di cui si celebra l’anniversario dei 100 anni dalla prima rappresentazione che ebbe luogo a Montecarlo il 27 marzo 1917 e dove fu salutata con grande successo. Questo il calendario: 14-23 luglio, 4-12 agosto Turandot. 15 luglio-5 agosto La Rondine. 21-28 luglio, 11 agosto Boheme. 25 luglio, 10-19 agosto Tosca. 18 agosto Madama Butterfly.  I teatri ospiti nelle serate del 25, 29,30 agosto rappresenteranno Traviata, La voix humane, e Boheme. Si legge nel programma che il Festival rappresenterà uno speciale omaggio alla Francia, “paese amato e frequentato dal Maestro toscano”. “Puccini, infatti – leggiamo nel programma – come altri grandi artisti e compositori aveva subito il fascino e l’influenza della cultura e della letteratura francese trasponendola nelle sue opere, sino a divenire il massimo rappresentante di quella corrente letteraria e artistica, nata negli ultimi decenni dell’Ottocento francese, il “realismo”, e che in Italia prese il nome di “Verismo”. La Francia è protagonista nella letteratura pucciniana da Manon Lescaut a la Bohème, a la Rondine a Edgar ed il Tabarro”.

Tre teatri internazionali saranno ospiti al Pucciniano

Sempre scorrendo il programma si apprende che  “tre teatri internazionali saranno  ospiti al Pucciniano: l’Orchestra dell’Opera di Nizza il 22 luglio, per commemorare ad un anno di distanza le vittime dell’attentato della Promenade des Anglais che vedrà presenti, i sindaci delle due città che già in passato hanno favorito altri scambi culturali; il 18 agosto sarà la volta delle masse artistiche e dei solisti del China National opera House di Pechino, che dopo il grande successo di Turandot del 2015, tornerà a Torre del Lago con un suo bellissimo allestimento di Madama Butterfly e che porterà dalla capitale cinese, 190 persone impegnate nella messa in scena che veleggia già verso un più che probabile sold out; da Mosca, per la prima volta in Italia, saranno al Festival il 29 e 30 agosto i complessi e i solisti di Novaya Opera, in totale 220 artisti tra orchestra, coro, cantanti e tecnici per chiudere con la Bohème e Traviata l’Omaggio alla Francia, Paese al quale la Fondazione ha voluto intitolare la sua 63° edizione, in forza degli intensi rapporti che il maestro Puccini ebbe con le fonti letterarie francesi, utilizzate per i suoi soggetti operistici, ed in virtù della sua lunga frequentazione con le città e i teatri francesi che furono i primi a decretare il successo internazionale dei capolavori pucciniani”.

L’omaggio alla Francia  prevede un grande Concerto in programma il 22 luglio che vedrà protagonista l’Orchestra Filarmonica del Teatro di Nizza, diretta da Győriványi Ráth György, evento realizzato in collaborazione con la Ville de Nice e il Teatro dell’Opera di Nizza e con il patrocinio dell’Ambasciata di Francia in Italia.

Balletti, recital, opere contemporanee, fanno da contorno al cartellone

Al cartellone d’opera fanno da corollario le rappresentazioni in prima assoluta di opere contemporanee, balletto e recital pianistici, oltre ad un evento musicale, il concerto lirico per l’avvio del Progetto Giovanni Pacini, compositore italiano, viareggino di adozione, che lasciò un grande segno nel mondo musicale del suo tempo e che fu tra i fondatori del Conservatorio Luigi Boccherini di Lucca, frequentato anche dal Maestro Puccini.