Egitto. Attacco a un resort sul Mar Rosso. Un ventenne ha ucciso due turiste tedesche e ne ha ferite altre quattro, due ceche e due armene. Attentatore arrestato ma non ancora chiaro il movente

Egitto. Attacco a un resort sul Mar Rosso. Un ventenne ha ucciso due turiste tedesche e ne ha ferite altre quattro, due ceche e due armene. Attentatore arrestato ma non ancora chiaro il movente

Un egiziano ha pugnalato due turiste tedesche a morte e ferito quattro altre straniere, due ceche e due armene, in un resort sul mare, in Egitto. L’uomo, secondo forze dell’ordine e testimoni, ha colpito all’hotel Zahabia di Hurghada, affacciato sul Mar Rosso, e poi è andato a nuoto in una spiaggia vicina per attaccare almeno altre due persone nel villaggio Sunny Days El Palacio prima dell’arresto. “Non voglio gli egiziani, non è voi che cerchiamo”, avrebbe urlato in arabo l’assalitore secondo quanto ha raccontato un testimone. Frasi che, se confermate dagli inquirenti che lo hanno interrogato per ore, potrebbero avallare la pista jihadista.

“Aveva un coltello con lui e ha pugnalato ognuno di loro tre volte nel petto, sono morti sulla spiaggia”, ha detto il responsabile della sicurezza dell’hotel El Palacio, Saud Abdelaziz, a Reuters. “Ha saltato un muro tra gli alberghi e ha nuotato verso l’altra spiaggia”. Abdelaziz ha dichiarato che due delle ferite sono ceche e due armene, ricoverate in un ospedale locale. Il ministero degli Esteri ceco ha twittato che una donna ceca ha subito un infortunio leggero alla gamba. Il motivo dell’attacco è ancora sotto inchiesta, ha dichiarato il ministero degli Interni. L’Egitto sta combattendo gli insorti islamici nella penisola del Sinai, dove gli obiettivi sono soprattutto le forze di sicurezza ma i militanti hanno anche attaccato gli obiettivi turistici, nonché i cristiani e le chiese copte.

L’attacco di Hurghada è seguito ad un attentato avvenuto in mattinata alla periferia del Cairo vicino alle Piramidi – altro luogo simbolo dell’Egitto e meta di turisti – con un bilancio di cinque poliziotti uccisi, e non ancora rivendicato. Dopo aver compiuto il massacro, i terroristi hanno rubato le armi alle vittime e hanno cercato di dar fuoco ai corpi prima di darsi alla fuga. I due attacchi di oggi potrebbero avere un impatto pesante sul business del turismo in Egitto, già traballante dopo la rivoluzione del 2011 che ha detronizzato l’ex rais Mubarak e ulteriormente segnato dall’abbattimento di un aereo russo nell’ottobre del 2015, rivendicato dall’Isis, con la morte di tutte le 224 persone a bordo.

Hurghada, circa 400 km a Sud della capitale Il Cairo, è una delle località di vacanza più popolari dell’Egitto, sul Mar Rosso.  C’è un precedente. Nel gennaio del 2016, due aggressori armati di pistola, un coltello e una cintura kamikaze sono sbarcati sulla spiaggia di un hotel a Hurghada, ferendo due turisti stranieri.