Damasco. Attentato suicida provoca almeno 18 morti e decine di ferite. Nessuna rivendicazione

Damasco. Attentato suicida provoca almeno 18 morti e decine di ferite. Nessuna rivendicazione

Domenica di sangue a Damasco: almeno 18 persone, secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani, hanno perso la vita a causa di un attentato terroristico che ha colpito il cuore della capitale siriana. Secondo la ricostruzione dell’agenzia ufficiale Sana e di altri media, nelle prime ore della mattina tre auto sospette si stavano dirigendo verso il centro della città, quando sono state notate dalle forze di sicurezza che sono riuscite a intercettarne e neutralizzarne due. La terza auto è riuscita a raggiungere il centro cittadino, nei pressi di piazza Tahrir e il conducente ha fatto esplodere il veicolo. Secondo l’Osservatorio siriano per i diritti dell’uomo le vittime accertate sono 18, tra le quali almeno sette membri delle forze di sicurezza siriane e due civili.

Le forze di sicurezza hanno deviato le altre due auto e sono riuscite a farle esplodere sulla strada per l’aeroporto della capitale siriana. La terza auto è stata circondata nella piazza Al Ghadir, una zona di Tahrir, quartiere di Bab Tuma, ma il terrorista si è fatto esplodere uccidendo e ferendo decine di persone, ha precisato successivamente il ministero dell’Interno in un comunicato. Al momento l’attacco non è stato rivendicato. Damasco, che è stata risparmiata dai violenti combattimenti della guerra siriana, ha subito invece diversi attentati terroristici. Il 15 marzo scorso, due attacchi suicidi rivendicati dall’Isis hanno colpito la città a due ore di distanza l’uno dall’altro lasciando sul terreno 32 morti in un palazzo di Giustizia e in un ristorante. Cinque giorni prima, un doppio attentato rivendicato dalla componente siriana di al Qaeda ha ucciso 74 persone, tra cui numerosi pellegrini sciiti che si trovavano nella zona dell’attacco, nella città vecchia.

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