Tour de France, edizione numero 104. Il 1 luglio parte da Dusseldorf, arrivo a Parigi il 23. Cronometro e grandi montagne decideranno chi arriva a Parigi in maglia gialla

Tour de France, edizione numero 104. Il 1 luglio parte da Dusseldorf, arrivo a Parigi il 23. Cronometro e grandi montagne decideranno chi arriva a Parigi in maglia gialla

Tour de France 2017, edizione numero 104. Il 1 luglio partirà da Dusseldorf in Germania. Un ritorno in terra tedesca che mancava dal 1987, partenza allora da Berlino, forse un segnale di una amicizia da rinsaldare fra francesi e tedeschi. Qualcuno dice in omaggio a Macron e ai rinsaldati rapporti con la Merkel. Ma, come è noto, una grande corsa non si improvvisa. La prima tappa sarà una classica cronometro di 13 chilometri che scorrerà parallela al RenoEcco il percorso di tutte le tappe della Grande Boucle, la classicissima delle corse a tappe che si caratterizza per la maglia gialla che vestirà il primo nelle classifiche giornaliere e poi a Parigi, il trionfo agli Champs Elysees.

Da Dusseldorf si arriverà a Liegi, attraversando la Germania, il Lussemburgo e il Belgio. Sarà una tappa per velocisti come la quarta con partenza da Mondorf-les-Bains e arrivo aVittel dopo ben 203 chilometri. La quinta si presenta con 25 chilometri di enorme difficoltà, partenza da  Vittel con arrivo a Planche des Belles. Sesta tappa ancora per velocisti con arrivo a Troyes. Tutta pianura per la settima tappa con arrivo a Nuits-St-Georges. Piatta anche l’ottava frazione che porterà i corridori a Station Les Rousses. Nona tappa con 9 chilometri in salita e l’inizio delle montagne con discese molto impegnative, arrivo a Perigueux. Di nuovo una tappa per velocisti con arrivo a Bergerac. Nell’undicesima, 202 chilometri, un “viaggio”, andranno alla scoperta della storia della Francia. Nella dodicesima tappa non ci sarà tempo per ammirare i monumenti. Inizio pianeggiante, poi le prime faticose montagne, protagoniste anche nella tredicesima.

Più tranquille le tappe seguenti fino alla diciassettesima frazione che porterà i corridori sulla Savoia con passaggio sul Galibert che mancava dal 2011. La diciottesima tappa sarà per scalatori puri, molto montuosa con drappelli lungo il percorso, mentre la  diciannovesima  farà transitare i corridori sul Colle dell’Izoard dove Coppi e Bartali hanno scritto pagine di grande sport, di immense emozioni. La ventesima tappa sarà la crono di Marsiglia dove si deciderà chi indosserà la maglia gialla, quella del trionfo, poi come sempre, il 23 luglio a Parigi, Champs-Élysées. Favorito d’obbligo Froome, che di Tour ne ha vinti ben tre e punta al poker. Il suo principale avversario sarà Richie Porte, che attaccherà sulle montagne. Molto atteso. Tra i favoriti dai pronostici c’è anche Nairo Quintana. Il colombiano al Giro non è riuscito a sfondare, ma al Tour  può aspirare alla vittoria finale. Poi arrivano Aru, neocampione italiano, e il sempre presente Contador, che a 34 anni ci prova ancora. Tanti gli outsider, Valverde, Majka, Pinot, Mollema. Per quanto riguarda la partecipazione italiana, oltre ad Aru che può puntare al podio per le vittorie di tappa si può sperare su Matteo Trentin, Diego Ulissi e Sonny Colbrelli, questi ultimi entrambi debuttanti al Tour. Possibilità anche per Fabio Sabatini e Gianluca Brambilla, che potrebbero entrare in qualche fuga. Bennati,  Damiano, Caruso, Davide Cimolai e Jacopo Guarnieri, avranno il loro da fare come gregari di illustri capitani.