Stadio dell’As Roma, M5S va avanti sul progetto. Tensioni con la sinistra. Berdini: “Raggi votata per cambiare ma…”

Stadio dell’As Roma, M5S va avanti sul progetto. Tensioni con la sinistra. Berdini: “Raggi votata per cambiare ma…”
Al via la seduta l’iter dell’assemblea capitolina che analizzerà la delibera inerente al progetto dello Stadio dell’As Roma a Tor Di Valle. Tutti i gruppi erano presenti in Campidoglio, con qualche mal di pancia nel M5S. Ha cercato di far rientrare le polemiche sulle critiche espresse dalla consigliera Grancio, sospesa dal Movimento, il presidente dell’ Assemblea Capitolina, De Vito: “Si tratta di una vicenda di una consigliera che ha manifestato sempre delle perplessità e ce ne ha sempre parlato nelle riunioni, ma sia quelle di carattere urbanistico che giuridiche sono state ampiamente chiarite. Il gruppo votò compatto allora e sarà compatto in questa tre giorni”. Poi a chi gli chiedeva se la consigliera Grancio sarà espulsa dal Movimento 5 Stelle, De Vito ha risposto: “Lo vedremo per il momento è sospesa e non ho ricevuto altre comunicazioni”. Una seduta importante che è andata avanti per ore, tanto che è stata protratta fino a mezzanotte e mezza. L’Aula ha infatti  recepito, entro le 20, emendamenti e ordini del giorno mentre la Giunta capitolina, riunitasi nel pomeriggio a questo scopo, come spiegato in aula dall’assessore all’Urbanistica Luca Montuori, a seguito dei rilievi presentati dal IX municipio di Roma ha recepito i seguenti punti:
– la realizzazione di piste ciclabili pianificate nella zona e quelle progettate dalle competenti commissioni capitoline nei municipi IX e XI, curando le interconnessioni con altre piste ciclabili urbane e quartieri limitrofi
– la fruzione collettiva degli spazi, anche nei giorni e negli orari in cui non sono previste manifestazioni, con possibilità di utilizzo delle strutture sportive anche della cittadinanza attraverso un protocollo d’intesa fra il proponente e le istituzioni locali
– l’accorpamento e ampliamento della via del Mare-Ostiense che dovrà garantire l’ottimizzazione del regolare flusso viario verso i quartieri limitrofi, attraverso il rifacimento degli attuali punti d’accesso, in modo da non gravare creando difficoltà sulla nuova viabilità, in via Fosso del Torrino, via di Decima, via Monte del Finocchio, via del Cappellaccio, via Frugoni
– l’utilizzo di un mobility hub a piazza Tarantelli seguendo il modello del progetto Reconnecting Suburbia 4.0
– l’ulteriore valorizzazione del parco fluviale, dotandolo anche di attrezzature ludiche e un congruo numero di giochi per diversamente abili.
Poco dopo le 20, si è conclusa la discussione generale e i consiglieri hanno preso visione, durante la sospensione, degli emendamenti e ordini del giorno. I lavori riprenderanno martedì alle 14, con convocazione alle 13 per il question time con gli assessori capitolini.
Montuori (Urbanistica): “Abbiamo individuato una nuova proposta attorno ad obiettivi di pubblica utilità”
 
I lavori dell’Assemblea sono iniziati con la relazione dell’assessore all’Urbanistica Montuori, che ha illustrato nel merito la delibera che dovrebbe, dopo il disco verde del Consiglio e della Conferenza dei Servizi, l’apertura dei cantieri (al netto di ricorsi a Tar e Consiglio di Stato ndr): “Intorno a tutti i nuovi obiettivi di pubblica utilità abbiamo individuato una nuova proposta che individua in una superficie di 212mila mq l’area di massima edificabilità. Intorno a queste cifre si sono dette molte cose in questo giorni, al solito l’Urbanistica è una materia complessa. La scorsa delibera” del 2014 della Giunta Marino “prevedeva un impegno di 354mila mq di Sul sui 112mila già asserviti dal vecchio Piano regolatore, con un aumento di 240mila mq rispetto alla previsione del Prg. Il nostro aumenta la Superficie utile di circa 100 mila mq rispetto alla Sul individuata dal Prg”.
 
Modificato il vincolo archeologico sul rischio idrogeologico. Ci sono state importanti modifiche
 
“Rispetto alla precedente delibera del 2014 è stato modificato il vincolo archeologico introdotto con decreto del segretariato generale per l’autorità del bacino del fiume Tevere – ha aggiunto Montuori – che ha rilevato nell’area alcuni livelli di rischio idrogeologico. Ci sono state quindi modifiche importanti alle opere da realizzare nell’area. E’ stato dato il via a un procedimento di vincolo architettonico ma alcune modifiche sostanziali si sono verificate, dal 2014 a oggi, tra cui la sottoscrizione di una convenzione tra Roma Capitale e il Mit per la realizzazione di un importante opera quale il Ponte dei Congressi che insiste nello stesso quadrante e che è un’opera strategica. Queste condizioni hanno modificato, secondo noi, la definizione dell’interesse pubblico”. In seguito a queste nuove condizioni “abbiamo individuato degli obiettivi – ha sottolineato Montuori – che sono la diminuzione sostanziale dell’edificazione privata, con una riduzione di oltre il 50% del Business park, la massima accessibilità dell’area attraverso il trasporto pubblico da localizzare lungo la ferrovia Fl1 che va a Fiumicino e sulla tratta della Roma-Lido. Abbiamo individuato il miglioramento dell’accessibilità carrabile attraverso la modificazione della via Ostiense e della via del Mare verso il Raccordo Anulare e il nodo di viale Marconi, uno dei punti fondamentali da collegare al Ponte dei Congressi”.
 
All’interno della delibera si è individuata la necessità che tutte le opere di interesse pubblico vengano realizzate prima dell’inizio delle attività dello stadio
 
“All’interno della delibera si è individuata la necessità che tutte le opere di interesse pubblico vengano realizzate prima dell’inizio delle attività all’interno dello stadio o comunque prima dell’apertura delle attività del business park”, ha detto l’assessore all’Urbanistica di Roma, Luca Montuori, nel suo intervento in Aula Giulio Cesare illustrando i tratti salienti della delibera n.38/2017 inerente a ‘Nuovo Stadio in località Tor di Valle’ dopo aver elencato le opere pubbliche ritenute necessarie per mantenere l’interesse pubblico tra cui “la realizzazione del Parco fluviale Tevere, ancora previsto dal Prg” e diversi “ponti ciclopedonali”. “Cifre importanti saranno destinate al trasporto pubblico su ferro – ha sottolineato Montuori – per realizzare una vera e propria linea metropolitana con frequenze ogni 5 minuti. Non sono opere soltanto di proprietà pubblica ma che si rivolgono al pubblico, a tutti i cittadini”.
 
Fassina: “Grave la bocciatura della pregiudiziale presentata da Sinistra per Roma. Quattro ragioni di illegittimità”
 
“Sullo stadio per la As Roma a Tor di Valle, è grave la bocciatura in Assemblea Capitolina da parte del M5s della pregiudiziale presentata da Sinistra per Roma e da altri consiglieri alla delibera di Interesse pubblico. Sono evidenti 4 ragioni di illegittimità della delibera. Primo, mancano i chiarimenti sulla stabilità finanziaria di Eurnova che ha conferito il 50% delle sue azioni alla Sais, ex proprietaria dei terreni, fallita nel Marzo 2014; secondo, manca parere definitivo su vincolo Mibact su tribune ex-ippodromo; terzo, è mancato il coinvolgimento X e XI Municipio; infine, non sono stati coinvolti i comitati territoriali e di tutela dei beni comuni come al contrario previsto dal Regolamento di Partecipazione alla trasformazione urbana. In Parlamento, dai banchi dell’opposizione, il M5s predica partecipazione dei cittadini e si erge a paladino dell’interesse pubblico contro gli interessi speculativi. Nell’amministrazione delle città, certamente a Roma sullo stadio a Tor di Valle, il M5s si piega alla rendita e agli interessi particolari e lascia i cittadini fuori dalla porta”. Così in una nota Stefano Fassina consigliere di Sinistra per Roma.
 
L’ex assessore Berdini tuona: “Raggi votata per cambiare ma sta avvenendo il contrario”
 
“Sarebbe ingeneroso mettere lo stallo della città nello zaino della Raggi, ma nello zaino della Raggi mettiamo un fatto ineludibile di cui parleremo nei prossimi mesi: la vittoria della Raggi è stata dovuta alle persone che ho davanti agli occhi, che hanno creduto che ci sarebbe stato davvero un taglio netto con quello che era avvenuto negli anni precedenti. In realtà con il voto che sta avvenendo al piano di sopra sta avvenendo il fatto contrario, ovvero continuiamo a credere che con lo stadio della Roma si rimetterà a posto questa povera e devastata città”. Lo ha detto l’ex assessore all’Urbanistica di Roma, Paolo Berdini, presente alla sala del Carroccio in Campidoglio in un convegno sul progetto dello Stadio a Tor di Valle organizzato dal gruppo consiliare capitolino Sinistra per Roma e a cui hannp preso parte diversi cittadini, appartenenti ad associazioni e comitati, che si sono schierati in questi mesi per manifestare la loro contrarietà alla realizzazione dell’arena nel sito individuato a Tor di Valle.
 
Ed ancora: “Il progetto produrrà aumento del deficit del Campidoglio”
 
“Roma sta rischiando il declino economico e sociale” e “noi rispondiamo discutendo solo dello Stadio della Roma. Siamo appesi allo Stadio, un’invenzione del prode Marino. Continuiamo a credere che con la valorizzazione immobiliare mettiamo in moto l’economia” ma “in realtà lo Stadio della Roma produrrà un aumento del deficit del Comune. L’unico modo per uscire da questo ginepraio è dire che Tor di Valle si lascia così e lo stadio si fa da un’altra parte. Non è possibile che lo stadio vada lì e che l’amministrazione comunale, quindi noi cittadini, spendiamo un fiume di soldi per costruire una cosa che non potrà mai funzionare. Se facciamo lo Stadio facciamolo come lo fanno le città del nord Italia e del nord Europa dove gli stadi servono per riqualificare la periferia. A questo punto no allo Stadio a Tor di Valle”, ha concluso sottolineando poi che “in tutte le altre città hanno fatto degli stadi normalissimi, ma non fanno speculazione immobiliare. Siamo sotto gli occhi del mondo”.
 
De Vito: “Non penso vi siano state irregolarità nel processo di approvazione nel IX Municipio”
 
Da registrare anche la posizione espressa dal presidente dell’Assemblea Capitolina, Marcello De Vito su alcune polemiche innescate dal Pd: “Non penso vi siano state irregolarità” nel processo di approvazione nel IX municipio. “Il Pd fa molto male ad impostare la discussione su questioni pregiudiziali e a mio avviso dovrebbe entrare nel merito e opporsi, nel caso, alla delibera nel merito. la delibera è passata in 5 commissioni e in un municipio: è stato fatto tutto regolarmente”. Lo ha detto il presidente dell’assemblea capitolina, Marcello De Vito, a margine dei lavori in aula Giulio Cesare a chi gli chiedeva se ci fossero state irregolarità nel passaggio al IX municipio della delibera sullo Stadio dell’As Roma a Tor di Valle. Poi rispetto alle polemiche in merito alla convocazione urgente del consiglio municipale presso il IX municipio nella giornata di ieri “se è necessario per la città il consiglio lavora anche la domenica”, ha concluso De Vito. Rispetto alla delibera che oggi approda in Aula Giulio Cesare De Vito ha poi spiegato che “inizia oggi una tre giorni di discussione della delibera sullo Stadio: oggi pomeriggio, domani pomeriggio e dopodomani a oltranza per poter consegnare tutti i documenti alla Regione il 15 giugno. Siamo soddisfatti del risultato che portiamo in aula, è una delibera che rivede fortemente nel merito quella precedente approvata dalla precedente consiliatura, con una riduzione della cubatura del 50% e con la realizzazione delle opere con standard energetici a basso impatto e soprattutto con la garanzia che le opere di urbanizzazione necessarie saranno realizzate. Siamo saliti su un treno in corsa e lo abbiamo riportato in un alveo di maggior rispetto del territorio e della nostra città” e ai cronisti che gli domandavano se la sua fede calcistica avesse influito sull’accelerazione dei lavori, De Vito ha spiegato: “Non ha influito né la mia fede romanista, né le parole di James Pallotta”.
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