Roma. Raggi incontra Casaleggio che le rinnova la fiducia del M5S. Vertice della sindaca con gli industriali e in quella sede chiede ‘poteri speciali’

Roma. Raggi incontra Casaleggio che le rinnova la fiducia del M5S. Vertice della sindaca con gli industriali e in quella sede chiede ‘poteri speciali’
Poche parole ma decisamente esplosive, quelle pronunciate dalla sindaca Virginia Raggi nel corso dell’incontro con Unindustria, parole che sicuramente sono risuonate anche nel passato, con Alemanno, quando era seduto sulla stessa poltrona. La sindaca ha voluto tirare fuori dal consesso delle altre amministrazioni locali, la città che governa. Un gioco di prestigio, tentato più volte nel passato.
 
Ipotesi, progetti e punti di programma più volte discussi, ma Roma ha già uno status speciale, mancano solo i soldi
 
Solo ipotesi, progetti, punti di programma che leggevano Roma come una città Regione, ma la Raggi purtroppo dimentica che il 3 ottobre del 2010 questo passaggio, invocato dalla sindaca, è legge dello Stato: “Roma Capitale – si legge nella norma- è l’ente comunale speciale, dotato di particolare autonomia, istituito il 3 ottobre 2010, che amministra il territorio comunale della città di Roma. Nasce in seguito alla riforma del titolo V della Costituzione italiana del 2001, garantendo alla città una maggiore autonomia nella gestione del proprio territorio. La norma attuativa è del 2009 Roma Capitale si sostituisce al precedente Comune di Roma, mantenendone invariati il livello di governo e i confini amministrativi”. La norma c’è, ma questo va detto per onestà di giudizio, sono insufficienti le risorse.
 
Raggi: “Oggi Roma, di fatto, è un Comune come tanti altri sulla carta, invece è eccezionale, straordinario…”
 
Poi la Raggi, nel suo discorso agli industriali si lascia andare: “Oggi Roma è di fatto un comune come tanti sulla carta, ma in realtà sappiamo bene che Roma è un comune eccezionale e straordinario per dimensioni e numero di persone. Roma ha bisogno di poteri speciali e di avere un regime particolare, perché è la capitale e perché tutto si svolge a Roma. Tutto questo deve avvenire attraverso un percorso graduale nell’ottica della massima efficienza e di aumento di competenza ai municipi. Una soluzione va trovata”. Poi a chi le chiedeva se il dialogo su questo tema fosse più semplice essendo il premier Gentiloni di origini capitoline, Raggi ha risposto: “Sono convinta che questo dialogo faccia bene indipendentemente dall’origine del premier, è un dialogo che fa bene al Paese”.
 
Con Casaleggio un pranzo d’incoraggiamento
 
Ma oltre che all’approccio ed alle richieste per la città, quella di questo martedì di fine giugno è stata una giornata fatta anche di tanta politica e di confronto all’interno del suo Movimento. Innanzitutto l’incontro con a tavola con Casaleggio. Dai due poche parole e tutte in sintonia tra loro. Prima la sindaca: “Il pranzo con Casaleggio è andato molto bene, abbiamo fatto un riassunto della nostra attività nel primo anno. È rimasto favorevolmente colpito, abbiamo parlato di alcuni progetti che stiamo mettendo in campo e ci ha spronato ad andare avanti”. Poi Casaleggio, il quale ha confermato il pieno sostegno del M5s al primo cittadino di Roma. Casaleggio avrebbe spronato la Raggi, incoraggiandola ad andare avanti col suo lavoro.
 
E gli industriali di Roma tirano la volata alla sindaca: “Il governo come ha trovato i soldi per le banche li deve trovare per la capitale”
 
Ma bisogna poi tornare all’incontro con Unindustria che, per la sindaca è stato decisamente positivo, visto che il presidente degli imprenditori ha tirato la volata bacchettando il governo e chiedendo, visto che tanti soldi sono stati concessi alle banche in queste ore, più risorse per la capitale. Questo il giudizio di Tortoriello sull’incontro con la Raggi: “L’incontro è andato bene. ‘Fabbrica Roma’ è un buon punto di partenza in cui si invidueranno una serie di progettualità, alcune di queste sono sotto gli occhi di tutti ma noi diamo la disponibilita a seguire le priorità che indicherà il Comune. C’è uno spirito collaborativo, abbiamo stabilito un’agenda in cui i vicepresidenti dialogheranno con gli assessori, lo stanno già facendo e periodicamente, ogni due o tre mesi faremo delle riunioni anche con la sindaca in modo da eliminare le eventuali criticità”. Tra i temi trattati quello del decentramento ma “La nostra proposta sul decentramento è di trasformare i municipi in comuni dandogli una forte autonomia economica, questo significa che le risorse devono essere messe a disposizione dal Governo. Naturalmente alcuni temi devono rimanere centralizzati come trasporti, rifiuti ed energia” ha spiegato Tortoriello e rispetto ai poteri speciali per Roma in qualità di capitale ha sottolineato: “Il governo come ha trovato una soluzione per le banche potrebbe trovare anche una soluzione per Roma”. Positivo, infine, il giudizio della Raggi: “L’incontro con Unindustria è andato bene, abbiamo trovato disponibilità e voglia di confrontarci, lavorare insieme e aprire un percorso comune. Fabbrica Roma è una buona base di partenza: gli obiettivi sono quelli di far rinascere la città e farlo insieme consentirà ad entrambi, sia all’amministrazione che alle industrie del tessuto romano di farlo al meglio”.
Tra le proposte oggetto di ragionamento, nel corso dell’assemblea, per una migliore gestione della capitale quella del decentramento ai municipi che “è un processo evidentemente lungo – ha detto Raggi – ma si può cominciare a ragionare su una devoluzione di maggiori competenze, come ad esempio quelle sulla manutenzione ordinaria o in tema di verde, ad alcuni municipi, come progetto sperimentale, per poi allargarsi per cerchi concentrici”.