Roma. Amazon, a rischio 1200 posti di lavoro. Chiamata in causa la sindaca Raggi

Roma. Amazon, a rischio 1200 posti di lavoro. Chiamata in causa la sindaca Raggi
“Erano pronti a partire dal primo luglio, i mega stabilimenti di Amazon a Passo Corese, il nuovo polo della logistica il Provincia di Rieti dove il colosso statunitense di vendite online ha deciso di aprire il suo secondo centro di distribuzione in Italia, dopo quello di Castel San Giovanni nel piacentino. Un capannone multilevel da 60 mila metri quadri collegato all’autostrada A1 da una bretella a doppia corsia inaugurata all’inizio dell’anno, e 1.200 assunzioni a tempo indeterminato”. A darne notizia venerdì mattina è il quotidiano la Repubblica con un articolo di Giovanna Vitale. “Peccato – si legge ancora sul quotidiano – però che per un intoppo burocratico, dovuto alla lentezza della Città metropolitana guidata da Virginia Raggi, l’operazione rischia di slittare a dopo l’estate. Sempreché non sorga qualche altro problema, per altro già adombrato nei colloqui informali che i dirigenti dell’ex Provincia hanno avuto con i vertici del polo logistico. Una lettura per quel piccolo esercito di giovani in fase di reclutamento, che dovranno aspettare i comodi dell’amministrazione per cominciare a lavorare. E a ricevere uno stipendio”.
 
Il colosso Amazon paralizzato dall’allaccio ad un depuratore
 
L’intoppo, come scrive la Repubblica, sarebbe legato all’allaccio ad un depuratore. Immediate sono scattate le prese di posizione di chi non ha un buon rapporto con la sindaca a partire dall’ex presidente del Consiglio Matteo Renzi: “Se fosse vero vorrei fare una preghiera al presidente della città metropolitana, Virginia Raggi o a chiunque sia responsabile della città metropolitana, se per piacere evitiamo di far fallire un investimento da 1.200 posti di lavoro”.
 
Refrigeri (assessore infrastrutture Regione Lazio): “Non ci tiriamo indietro. Gli Enti competenti compiano gli atti necessari alla soluzione del problema”
 
Sul fatto interviene anche l’assessore regionale Refrigeri, che ha le deleghe alle Infrastrutture, Politiche abitative ed Enti locali: “Laddove è possibile coadiuvare prospettive di sviluppo economico del territorio, la Regione Lazio non si tira indietro: quindi, se per un cavillo burocratico si blocca il decollo del nuovo Polo della logistica di Passo Corese, l’Amministrazione regionale esorta gli Enti competenti a compiere il necessario per la soluzione del problema”. “Da parte sua – prosegue la nota – la Regione Lazio ha espletato in piena trasparenza gli atti necessari alla realizzazione del Polo logistico che – com’è noto – registra tra l’altro l’approdo di un centro di stoccaggio Amazon nel Lazio, con la conseguente grande opportunità occupazionale. Dai permessi sismici alla realizzazione di infrastrutture utili alla cittadinanza, oltre che alla piena operatività del Polo, la Regione Lazio ha serrato i tempi, come nel caso della recente inaugurazione della bretella di collegamento diretto della Strada Statale 4, via Salaria, con la Regionale 313 di Passo Corese, opera che consentirà al traffico in ingresso e in uscita dall’area del Consorzio per lo sviluppo industriale della provincia di Rieti di aggirare il centro abitato di Passo Corese, con evidenti benefici di viabilità. Un’opera pianificata dalla Regione Lazio nel lontano 2007, per un importo complessivo di oltre 13,9 milioni di euro – totalmente coperti con i fondi Fas 2000-2006 – che, superate le difficoltà di erogazione del finanziamento, dal 2013 la Regione Lazio ha subito rimesso in careggiata e portato a termine. A ciò, si aggiunga da parte di Astral la fattura di una rotatoria di intersezione con la strada regionale 313 di Passo Corese, per un costo di 500mila euro. Quel che, in ultimo, la Regione Lazio intende sottolineare è l’impegno profuso dalla propria Amministrazione per compiere l’opera di armonizzazione tra gli interessi e le competenze di tutti gli attori coinvolti nel progetto del Polo. Per questo, la Regione Lazio esorta gli altri Enti pubblici competenti all’assolvimento di quello che dovrebbe essere il compito precipuo della Pubblica amministrazione: dare risposte concrete alla cittadinanza e a quei privati che, rispettando le regole, possono insieme determinare condizioni di crescita e sviluppo”.
 
Valeriani: “Insieme ai posti di lavoro a rischio anche le risorse e gli investimenti di Governo e Regione Lazio
 
Sulla vicenda interviene anche il capogruppo del Pd alla Regione Lazio, Massimiliano Valeriani: “Oltre 1200 posti di lavoro diretti e altrettanti con l’indotto: è questo l’impatto occupazionale che verrà generato nel territorio dallo stabilimento Amazon di Passo Corese. Il Governo e la Regione hanno stanziato risorse e realizzato investimenti infrastrutturali per convincere il colosso americano a scegliere il Lazio. Ora tutto rischia di saltare perché la Città Metropolitana non ha ancora autorizzato l’allaccio ad nuovo impianto di depurazione. Un ritardo colpevole e inaccettabile”. Ed alle 15.30 del pomeriggio dall’entourage della sindaca, dalle sue segreterie in Campidoglio ed alla Città Metropolitana, nulla trapelava. Probabilmente, ce lo auguriamo per gli oltre 1000 nuovi lavoratori, la doppia sindaca starà lavorando alla risoluzione del problema e ce ne darà notizia nelle prossime ore, per la felicità dei giovani che hanno già partecipato alle selezioni e per quelli che dovranno farlo nei prossimi giorni, e per l’Azienda che ha investito sull’Italia.