Rifiuti, il M5S pensa agli osservatori di Roma Capitale ed a quelli dei Municipi

Rifiuti, il M5S pensa agli osservatori di Roma Capitale ed a quelli dei Municipi
Questa mattina è stato audito in commissione capitolina ambiente, alla presenza dell’assessora Pinuccia Montanari, il dottor Massimi Piras, responsabile tecnico di Zero Waste Lazio e presidente dell’associazione Legge rifiuti zero, che ha presentato all’assessora e ai consiglieri la bozza di regolamento che dovrebbe istituire gli osservatori municipali e comunale sui rifiuti. Per entrambi – prevede la bozza – la composizione sarà di 16 membri (otto istituzionale e otto civici, più il presidente). Gli otto istituzionali saranno: il presidente del’osservatorio, l’assessore all’Ambiente, il presidente della commissione, i vicepresidenti (di maggioranza e di opposizione) e due consiglieri (anche qui uno per la maggioranza e uno per l’opposizione), ma soprattutto un membro di Ama. I civici invece saranno i cittadini che, dopo aver inviato il loro curriculum, verranno eletti da un’assemblea (che si riunirà presso le diverse sedi dei municipi) alla quale potranno partecipare associazioni e privati cittadini del territorio.
“L’osservatorio capitolino – ha spiegato Piras – avrà un ruolo di coordinamento, dovrà raccogliere i dati che vengono dai vari territori e decidere sulle questioni generali, come ad esempio una cambio nella modalità di raccolta o della tariffazione”. A quelli municipali – ha poi aggiunto il responsabile di Zero Waste Lazio – spetterà di raccogliere i dati parziali sui rifiuti nel territorio (livello di differenziata, ecc) che oggi sono presentati da Ama solo come aggregato”. La svolta però – secondo Piras – è data dal fatto che gli osservatori avranno poteri decisionali: “È una prima forma di democrazia diretta. Un’anteprima assoluta a livello nazionale”. In concreto tale potere sarà dato dalla possibilità degli osservatori municipali di approvare, con la maggioranza dei due terzi, un atto di indirizzo che in base alla materia sarà indirizzato al presidente dell’assemblea capitolina o alla giunta, per essere discusso.
“È un momento importante perché la vecchia amministrazione dopo aver approvato la delibera 129 per istituire gli osservatori sui rifiuti non riuscì ad approvare il regolamento” ha detto Piras, che poi ha aggiunto: “La partecipazione popolare è l’aspetto che noi riteniamo fondamentale. Perché i cittadini si mettano a disposizione nel monitoraggio”. Il consigliere Andrea De Priamo (Fratelli d’Italia) ha detto che: “Dopo aver letto bene questa proposta credo sia giusto approvarla come commissione ambiente al completo per portarla in aula come Delibera di iniziativa consiliare a firma di tutti i consiglieri della commissione”. “Dovrà ovviamente andare in coerenza con il nostro piano rifiuti” ha spiegato l’assessora Montanari. Esempi di osservatori municipali già esistono al VII e al I municipio.
Share