Pisa, gioielliere reagisce a una rapina e uccide un bandito

Pisa, gioielliere reagisce a una rapina e uccide un bandito

“Ha sparato lui”. Daniele Ferretti, il gioielliere pisano che martedì sera ha sparato a un rapinatore uccidendolo, ha descritto quanto accaduto imputando la responsabilità all’uomo ucciso, che avrebbe iniziato a sparare per primo, poi la reazione del commerciante che ha portato alla morte dell’uomo. Probabilmente sarà iscritto sul registro degli indagati, su questo ci sarà oggi la decisione della magistratura. Chiare le prime parole dell’orefice raccolte dal quotidiano Il Tirreno, immediatamente dopo la rapina e prima di essere portato in caserma dai Carabinieri, il commerciante ha detto ancora sconvolto: “Ha sparato lui per primo e ho risposto. I bossoli sono in terra. Tanti colpi ha sparato lui, tanti ne ho sparati io”.

Da queste prime parole emergerebbe la legittima difesa del gesto. Ma saranno gli inquirenti ad analizzare l’esatta sequenza dei fatti. Per il momento quello che è emerso è che a terra, all’interno del negozio di gioielli che si trova a Pisa, nel quartiere Pratale, c’erano tre o quattro bossoli, di calibro diverso e quindi sparati da due armi differenti. Dunque i primi reperti catalogati dai carabinieri, che seguono le indagini, sembrerebbero confermare le parole di Ferretti. Il gioielliere era nel suo negozio con la moglie quando due rapinatori hanno fatto irruzione all’interno: uno è rimasto ucciso, l’altro è scappato, pare con un terzo complice.

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