Portogallo. Sale a 65 il numero delle vittime dello spaventoso incendio a Pedrogao Grande, e 54 i feriti. 4 i bambini che hanno perso la vita

Portogallo. Sale a 65 il numero delle vittime dello spaventoso incendio a Pedrogao Grande, e 54 i feriti. 4 i bambini che hanno perso la vita

E’ di almeno 62 morti e 54 feriti il drammatico bilancio dello spaventoso incendio che in Portogallo ha devastato le aree boschive di Pedrogao Grande, a 50 chilometri da Coimbra. E sono quattro i piccoli identificati tra le vittime del rogo, riferisce la stampa locale. Oltre a Rodrigo, 4 anni, il primo identificato, c’è anche la piccola Bianca, anche lei di 4 anni che tentava di fuggire dalle fiamme con la nonna, e altri due bambini minori di 8 anni.

Le fiamme, forse innescate da un fulmine, sono state alimentate dal forte vento e dall’aridità del terreno dopo giorni di caldo torrido. Almeno 22 tra automobilisti e passeggeri, a volte intere famiglie, sono morti carbonizzati dopo esser rimasti bloccati nei loro mezzi, altri sei sono deceduti per asfissia. Sul posto sono impegnati mille uomini e 300 mezzi, ma il vento e la temperatura di 35 gradi rende più difficile domare un rogo che ha quattro fronti attivi. Almeno una ventina le case distrutte in un villaggio vicino al bosco, in cui si contano 11 morti. Quattro vigili del fuoco e un bambino sono ricoverati in gravi condizioni. Due Canadair sono stati inviati dalla Spagna, mentre il commissario Ue per le emergenze, Christos Stylianides, ha annunciato l’attivazione del meccanismo di protezione civile europeo.

“Drammaticamente ci troviamo di fronte alla più grande tragedia in seguito a un evento di incendio boschivo degli ultimi anni”, ha commentato commosso il premier, Antonio Costa. Sono stati proclamati tre giorni di lutto nazionale e il presidente portoghese, Marcelo Rebelo de Sousa, si è recato sul posto per confortare feriti e superstiti. In base alle prime indagini il rogo sarebbe stato provocato da cause naturali: una serie di fulmini non accompagnati da pioggia sono caduti su un’area resa molto arida dalle altissime temperature degli ultimi giorni in Portogallo, con massime nella regione dell’incendio fino a 40 gradi. Sono almeno 60 gli incendi di aree boschive verificatisi nella giornata di sabato in tutto il Paese. Nella provincia di Leiria sono numerose le persone evacuate dalle loro abitazioni. Già lo scorso anno il Portogallo era stato colpito da violenti incendi, che avevano devastato un’area pari a mille chilometri quadrati nella parte continentale del Paese. Tre turisti erano morti nell’agosto scorso nell’isola di Madeira sempre in seguito a un incendio che aveva bruciato una quarantina di case e devastato 5.400 ettari di territorio.

Papa Francesco all’Angelus ha espresso “vicinanza al caro popolo portoghese per l’incendio devastante”. Anche il nostro Presidente della Repubblica Mattarella a voluto inviare alle autorità portghesi la solidarietà del popolo italiano. “Seguo con profondo sgomento, insieme a tutti gli italiani, le drammatiche notizie che giungono in queste ore, a seguito dei violentissimi incendi che stanno sconvolgendo l’area di Pedrogao Grande. Nel rinnovare la piena e immediata disponibilità dell’Italia – già avanzata dal Governo – a offrire ogni forma di aiuto e sostegno ritenuti necessari, porgo a Lei, Signor Presidente, a nome del popolo italiano e mio personale, sentimenti di profondo cordoglio”. Sergio Mattarella, sottolinea che “in questo momento di dolore, rivolgiamo il nostro commosso pensiero alle famiglie delle vittime, ai feriti, ai quali auguriamo un pronto ristabilimento, e ai soccorritori che si stanno prodigando con coraggio e abnegazione per salvare vite umane”. “Amicizia, solidarietà e vicinanza” sono state espresse anche dal premier, Paolo Gentiloni, che si è tenuto in contatto con il premier Costa. Il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, ha assicurato che l’Italia è “pronta a dare tutto il supporto possibile, qualora fosse necessario”. Sono stati messi a disposizione i due Canadair CL 415 del Dipartimento dei Vigili del Fuoco co-finanziati nell’ambito di un progetto europeo coordinato dalla Protezione Civile.