Nasce #FabbricaRoma, un patto tra istituzioni, sindacati, imprese, università ed enti di ricerca. La Cgil c’è, ma vuole un tavolo anche con Palazzo Chigi

Primo concreto risultato per la Giunta Raggi a poco meno di un anno dal suo insediamento. La sindaca è riuscita a mettere in cassaforte un patto con tutte, o quasi le principali organizzazioni sindacali (Cgi, Cisl e Uil ndr), cui probabilmente seguiranno nei prossimi giorni, anche quelle datoriali. Il patto siglato nella tarda mattinata di questo primo giugno è stato denominato #FabbricaRoma istituisce un tavolo aperto a Governo, Regione Lazio e forze produttive che si riunirà con cadenza settimanale e lavorerà per individuare risorse, strumenti normativi e obiettivi strategici per promuovere uno sviluppo sociale e sostenibile della Capitale.
#FabbricaRoma vuole essere rappresentativa di tutte le istituzioni: enti locali, sindacati, associazioni datoriali, università ed enti di ricerca
Il progetto prende il nome di #FabbricaRoma “perchè la parola fabbrica richiama un luogo dove si lavora per costruire qualcosa di reale – ha spiegato Raggi – In questa Fabbrica vogliamo che siedano le istituzioni tutte, le Università e i luoghi di ricerca”. Il protocollo punta a scongiurare la perdita di posti di lavoro dopo le vicende “Almaviva, Sky, Mediaset, Aci Informatica, Alitalia e adesso Esso – ha sottolineato Raggi – Stiamo lavorando in maniera congiunta con i sindacati su questi temi: è assurdo che ci sia diaspora di queste realtà da Roma e la firma di oggi arriva come primo passo di un lungo lavoro, durato un anno”.
Ecco i 4 pilastri dell’accordo: innovazione, infrastrutture, zero burocrazia e defiscalizzazione
“Sono 4 i pilastri di questo accordo: Innovazione, Infrastrutture, con grandi opere ma anche piccoli interventi che possano ricucire i tessuti urbani, Zero Burocrazia e Defiscalizzazione, una leva necessaria affinché Roma diventi centro di investimenti e polo attrattivo per le imprese estere” ha spiegato la sindaca di Roma, Virginia Raggi nel corso della conferenza stampa di presentazione in Campidoglio. L’accordo siglato punta infatti a contrastare la tendenza alla deindustrializzazione e mantenere vivo il tessuto produttivo, aprendo una visione partecipata della città che possa restituire un ruolo alle forze produttive della Capitale.
La Raggi apre a Zingaretti: “Ci auguriamo che venga a lavorare con noi in questa ‘Fabbrica’”
Il sindaco apre ad una collaborazione istituzionale col governatore del Lazio Nicola Zingaretti. “Accolgo con piacere le parole del presidente Zingaretti che confermano gli impegni assunti già da tempo, come quelli sui trasporti e infrastrutture, sono impegni presi in sede nazionale. Ci auguriamo che venga a lavorare con noi in questa ‘Fabbrica’. Credo che la maturità politica sia lavorare insieme per raggiungere l’obiettivo di rilancio di Roma, indipendentemente dal colore politico di chi governa. Gli impegni presi devono essere mantenuti al di là di chi siede sulla poltrona di sindaco o governatore”. Lo ha detto la sindaca di Roma, Virginia Raggi, durante la conferenza stampa per la preesentazione del patto siglato con i sindacati per il rilancio economico della Capitale. “Dobbiamo invertire la tendenza. Se saremo in grado di lavorare su un obiettivo concreto di sviluppo, indipendentemente dalla diversità delle visioni politiche, Roma potrà essere rilanciata. I cittadini ci chiedono questo, non divisioni: su temi importanti si va avanti insieme, noi ci siamo e siamo aperti a tutti coloro che vogliono rilanciare la città”, ha detto ancora la Raggi, che poi ha aperto anche al dialogo con il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti: “Accolgo con piacere le parole del presidente Zingaretti che confermano gli impegni assunti già da tempo, come quelli sui trasporti e infrastrutture, sono impegni presi in sede nazionale. Ci auguriamo che venga a lavorare con noi in questa ‘Fabbrica’. Credo che la maturità politica sia lavorare insieme per raggiungere l’obiettivo di rilancio di Roma, indipendentemente dal colore politico di chi governa. Gli impegni presi devono essere mantenuti al di là di chi siede sulla poltrona di sindaco o governatore. Dobbiamo invertire la tendenza. Se saremo in grado di lavorare su un obiettivo concreto di sviluppo, indipendentemente dalla diversità delle visioni politiche, Roma potrà essere rilanciata. I cittadini ci chiedono questo, non divisioni: su temi importanti si va avanti insieme, noi ci siamo e siamo aperti a tutti coloro che vogliono rilanciare la città. Con Zingaretti ci incontriamo e ci incontreremo ancora soprattutto per questi progetti che ci coinvolgono entrambi, per lavorare ancora di più insieme”.
 
Il monito di Azzola (Cgil Roma e Lazio) al Governo Gentiloni: “Contrastare il declino della Capitale dovere di tutti. Ora serve un tavolo con Palazzo Chigi”
 
“Ora basta alibi, contrastare il declino e il degrado di Roma è un dovere di tutti”. Lo dichiara il segretario generale della Cgil di Roma e del Lazio Michele Azzola dopo la firma del protocollo sulle relazioni sindacali con l’amministrazione Raggi. “Si tratta di un protocollo che segna una svolta nei rapporti – precisa – visto che l’idea di potercela fare da soli è tramontata. Il documento parte dall’analisi impietosa delle condizioni in cui versa Roma Capitale in termini generali e il processo di deindustrializzazione che sta investendo l’intera economia del Lazio e che sta portando le aziende a fuggire dal nostro territorio va ad aggravare ulteriormente la situazione. Il lavoro qualificato e a tempo indeterminato viene rimpiazzato da lavoretti precari e mal pagati e ciò contribuisce a trascinare in basso l’intera economia facendo emergere nuove povertà. Povero oggi è anche chi ha un lavoro saltuario e mal retribuito e i fenomeni di emarginazione e degrado nelle periferie sembrano ormai inarrestabili”. “Il Comune – continua Azzola – deve attivare tutte le politiche necessarie a rivitalizzare i servizi della città, a partire dai rifiuti e dai trasporti per restituire un minimo di decoro ma è evidente che Roma da sola non può farcela. Abbiamo apprezzato l’apertura dimostrata nei giorni scorsi del presidente della Regione Zingaretti, quindi oggi non ci sono più alibi. Servono sforzi straordinari per aprire un tavolo presieduto dal Governo cui partecipino Regione, Comune e tutti gli attori sociali e economici presenti sul territorio. Partiti e movimenti devono fare un passo indietro e lasciare che le istituzioni locali elette dai cittadini e che ai cittadini devono rispondere collaborino per elaborare un piano di rilancio di Roma Capitale. Un piano che definisca linee operative e certezza di risorse per risolvere i problemi storici della città, dai rifiuti al trasporto pubblico locale, alla costruzione e manutenzione delle infrastrutture viarie e ferroviarie e rilanciare un welfare ormai sempre più assistenzialistico. La situazione economica di Roma, piegata da anni di mala gestione da cui è derivato un debito imponente non consente di trovare le soluzioni nell’ambito comunale. Roma paga anche il costo di sopportare le maggiori spese derivanti dall’essere la Capitale d’Italia, la struttura politico-amministrativa e di rappresentanza generale grava sulla città: per questo è necessario un impegno concreto da parte di tutti. Nel piano per Roma andranno infine individuate le politiche industriali capaci di sviluppare l’economia naturale del territorio, a partire dalla produzione audiovisiva, tecnologica, agroalimentare passando per il commercio e il turismo. Opportunità imperdibili, nel loro insieme, per l’economia regionale”. “Chiediamo dunque al presidente del Consiglio Gentiloni – conclude – di convocare un tavolo per Roma Capitale. Le cittadine e i cittadini per questo eleggono i loro rappresentanti e chi si sottrarrà da questo vincolo è destinato a pagare un prezzo altissimo in termini di disaffezione dalla politica e anche dalle istituzioni”.
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