Londra. Attacco terroristico sul London Bridge e a Borough Market. 6 persone uccise e 48 ferite. Tre i terroristi, uccisi, con addosso finte cinture esplosive

Londra. Attacco terroristico sul London Bridge e a Borough Market. 6 persone uccise e 48 ferite. Tre i terroristi, uccisi, con addosso finte cinture esplosive

Almeno 6 i morti e 48 le persone ferite nell’attentato di questa notte a Londra. Tre attentatori hanno prima falciato i pedoni sul London Bridge con un van poi sono scesi e ne hanno accoltellati altri nei pressi di Borough Market. La polizia è intervenuta quasi immediatamente, ed è riuscita a colpire a morte i tre attentatori, che indossavano false cinture esplosive, per aumentare il panico tra la folla. Insomma, il terrore si è diffuso in uno dei luoghi più belli e frequentati del centro della capitale inglese, ed era questo lo scopo dei terroristi, i quali, prima di essere uccisi, si erano rintanati in un pub dove hanno continuato a minacciare le persone con enormi coltelli. Testimoni all’interno del pub hanno anche parlato della difesa di alcuni avventori contro i terroristi con bottiglie e sedie e pare vi sia stata una lotta.

Secondo le prime ricostruzioni di Scotland Yard, l’assalto ha avuto inizio alle 22.08 ora di Londra (le 23.08 ora italiana), ed è durato otto minuti. Alle 22.16, i tre attentatori erano a terra, colpiti dal fuoco dei poliziotti. In poco meno di tre mesi, è il terzo attentato grave in Gran Bretagna, dove giovedì avranno luogo le elezioni legsilative anticipate. Quest’ultimo attentato era stato attentamente studiato, secondo Scotland Yard, che mette sotto accusa, ancora una volta, i servizi segreti interni dell’MI5, incapaci di prevenirlo, come appunto accadde nel primo attentato a Westminster, a marzo, e a Manchester, pochi giorni fa. Solo all’alba di domenica, il capo dell’antiterrorismo britannico, Mark Rowley ha diffuso una ricostruzione dell’attentato: “Da ieri sera, la polizia metropolitana è stata chiamata per due incidenti sul London Bridge e a Borough Market, nella zona sud di Londra. Consideriamo questi incidenti come attacchi terroristici e stiamo investigando”. Segue la descrizione della dinamica degli attentati, così come è stata diffusa da Scotland Yard. Nella foto che qui pubblichiamo, si vede uno dei terroristi a terra, dopo essere stato colpito dalla polizia, che indossa la falsa cintura esplosiva.

Naturalmente, i leader politici hanno immediatamente sospeso la campagna elettorale, e la premier Theresa May ha convocato per domenica mattina il Comitato di massima sicurezza britannico, al quale parteciperà anche il sindaco di Londra Sadiq Khan, che ha definito l’attentato come “premeditato e codardo”, a testimonianza di una chiara strategia che, ormai, sta emergendo. L’attacco di sabato sera a Londra, secondo gli esperti di Scotland Yard, rappresenta infatti un altro cambiamento nella strategia terroristica. L’attentato di Westminster lo scorso 22 marzo era stato portato mediante un Suv e un’arma bianca, ma da l’attentatore era da solo, e si trattava di un cane sciolto. In quella occasione, un poliziotto venne ucciso, insieme con l’attentatore. L’attentato alla Manchester Arena del 22 maggio fu realizzato da un kamikaze, che si fece esplodere uccidendo 22 persone e ferendone 116. L’attacco sul London Bridge ha visto quali protagonisti un gruppo di uomini armati di coltelli, a bordo di un van preso a noleggio. Accanto a questi attentati, purtroppo portati a termine con una lunga scia di sangue, gli stessi servizi di sicurezza interni hanno fatto sapere di aver smantellato altri cinque presunti attacchi, già in fase avanzata di preparazione. Riemerge, con nettezza, la questione della capacità di prevenire questi attacchi da parte dell’intelligence, non solo britannica, ma lo schema è sempre lo stesso: i terroristi, probabilmente jihadisti addestrati nei campi di Siria e Libia, tendono a lanciare un messaggio chiaro, “colpiremo ovunque, e con qualunque mezzo”.