“La Raggi è senza palle, come può fare la sindaca?”. Nuove intercettazioni dell’ex dirigente Raffaele Marra

“La Raggi è senza palle, come può fare la sindaca?”. Nuove intercettazioni dell’ex dirigente Raffaele Marra
Nuova puntata delle intercettazioni che riguardano la sindaca di Roma Virginia Raggi. Ancora una volta tocca alle parole pronunciate dal suo ex uomo di fiducia, il  potentissimo vicecapo di Gabinetto Raffaele Marra. Parole che non coinvolgono la Raggi su nulla, almeno dal punto di vista giudiziario, ma che la dicono lunga sul clima che si respirava nelle segrete stanze capitoline nei primi mesi dell’amministrazione a 5 Stelle.
“Allora tu dovevi ave’ il coraggio di dire ‘guarda è uno dei chiù bravi che ci stanno; lo volevo fa’ Comandante, pe’ non crea’ ‘u problema l’aggia fatto direttore de’ ‘o Turismo… non lo volete al Turismo? Bene, lo riporto al cana… al par… al Corpo di Polizia, lo faccio vice-comandante’, come lo volevo fare”. E’ quanto affermato da Raffaele Marra in una conversazione con una sua conoscente risalente allo scorso mese di novembre. Tema del dialogo è la nomina di Renato Marra alla direzione del dipartimento turismo del Campidoglio (Renato Marra altri non è che il fratello dell’ex vice capo di gabinetto della sindaca Raffaele ndr) . “Non c’ha le palle di poterglielo dire? -prosegue Marra riferendosi al sindaco- E allora che cazzo lo fai a fa’ ‘u sindaco, scusami?”. Nel corso della stessa conversazione, sempre riferendosi alla sindaco in merito alla vicenda della nomina di suo fratello Renato, Marra afferma: “Invece lei non ha avuto il coraggio di dire “sì, è ‘na cosa che ho fatto io’ e sta facendo la principessa che si sco… che l’hanno fregata!”.
 
Nuovo venerdì nero per la Raggi, ma la mattina aveva iniziato bene, con una delle sue poche chiusure lavori
 
Eppure questo venerdì era partito più o meno bene per la Sindaca, con l’inaugurazione di un nuovo punto dedicato ai turisti che arrivano nella Capitale. Un nuovo servizio presso il Punto Informativo Turistico di via dei Fori Imperiali. Taglio del nastro con queste parole: “Oggi inauguriamo un nuovo Pit e insieme un nuovo punto ristoro, simbolo della nuova concezione che vogliamo dare al turismo nella nostra città – ha detto Raggi – non solo informazioni ai visitatori ma anche un’oasi di ristoro con prodotti di qualità, un chiosco anche gradevole dal punto di vista estetico e con prodotti che vengono da una zona terremotata: non è solo un valore aggiunto per il turista ma aiutano anche quelle popolazioni a rialzarsi con le loro forze”.
 
Le buone intenzioni della Raggi finiscono nel libro dei sogni, come quella di tornare a pensare alle periferie
 
Una buona intenzione come buona è quella di tornare a guardare alle periferie: “Sono stata a Tor Bella Monaca, un municipio di frontiera con moltissimi problemi, (qui il M5S aveva numeri record ndr) e credo sia fondamentale ripartire da qui per fare un bilancio del primo anno di mandato e capire cosa si può migliorare. Ho incontrato i cittadini per ascoltare le loro richieste e ho salutato i lavoratori del Municipio che, insieme al presidente Roberto Romanella e a tutti i consiglieri, sono molto determinati e impegnati a migliorare la qualità della vita dei cittadini, dalla manutenzione degli alloggi Erp a quella delle strade, fino agli interventi sul verde”. Tutto inutile. La sindaca deve tornare a fare i conti con il suo fardello giudiziario e soprattutto sui dialoghi che la riguardano, finiti nelle trascrizioni delle intercettazioni di Renato Marra.
 
Anche Fico, in politichese, cerca di soccorrere la sua collega di partito: “Per la sua amministrazione voto d’incoraggiamento”
 
Mentre Casaleggio jr, si limita ad un solo gelido sì, rispondendo alla domanda se avesse o meno intenzione di continuare a sostenere la sindaca di Roma, Roberto Fico scende in campo aperto e la sostiene in politichese: “Virginia Raggi si è data sette e mezzo per il primo anno da sindaca di Roma? Io le darei lo stesso e voto e anche di più come incoraggiamento. Fare il sindaco di Roma è davvero terribile, faticoso e distruttivo”. Così, si legge in una nota dell’emittente, Roberto Fico, capogruppo alla Camera del M5s e presidente della Commissione Vigilanza Rai, ospite del programma di Rai Radio1 Un Giorno da Pecora, condotto da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari. “Ho visto Virginia due giorni fa, lei sta cercando di fare e dare il massimo, è chiaro che non è semplice ma si va avanti”. La Raggi dovrebbe dimettersi se ci sarà il processo? “Se c’è il processo non si deve dimettere assolutamente, poi vedremo il corso ma non nel rinvio a giudizio”, ha concluso a Rai Radio1 Fico.
 
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