La Cgil invita tutti domani a piazza san Giovanni a Roma, per chiedere rispetto, contro la reintroduzione dei voucher. Partenza dei cortei alle 9. Chiude Camusso alle 12

La Cgil invita tutti domani a piazza san Giovanni a Roma, per chiedere rispetto, contro la reintroduzione dei voucher. Partenza dei cortei alle 9. Chiude Camusso alle 12

La Cgil chiede “rispetto per il lavoro, la democrazia e la Costituzione” e per domani ha indetto una grande manifestazione nazionale a Roma, che si concluderà a Piazza San Giovanni, alle ore 12.00, con l’intervento del segretario generale Susanna Camusso. Centinaia di pullman e treni straordinari porteranno da tutta Italia decine di migliaia di persone nella storica piazza della democrazia, per chiedere “Rispetto” e per manifestare collettivamente l’opposizione a una manovrina che ha fatto rientrare dalla finestra i voucher usciti dalla porta, annullando il referendum già indetto per il 28 maggio scorso, dopo che 3,3 milioni di cittadini lo avevano chiesto e firmato.

I due cortei partono alle ore 9, il primo da piazza della Repubblica e il secondo da piazzale Ostiense

Due i cortei previsti, che dalle ore 9.00 sfileranno per le vie della capitale. Il primo partirà da Piazza della Repubblica; proseguirà per Via delle Terme di Diocleziano, Via Giovanni Amendola, Via Cavour, Piazza dell’Esquilino, Via Liberiana, Piazza di Santa Maria Maggiore, Via Merulana, Viale Manzoni, Via Emanuele Filiberto; e arriverà a Piazza di Porta San Giovanni.  Il secondo corteo partirà da Piazzale Ostiense; proseguirà per Viale della Piramide Cestia, Viale Aventino, Piazza di Porta Capena, Via di San Gregorio, Via Celio Vibenna, Via Labicana, Viale Manzoni, Via Emanuele Filiberto; e arriverà a Piazza di Porta San Giovanni.

L’appello della Cgil alla partecipazione

La Cgil lancia un appello “a tutti i cittadini, ai lavoratori, ai pensionati ed a tutte le Associazioni democratiche affinché partecipino alla manifestazione nazionale del 17 giugno, per il rispetto dell’art. 75 della Costituzione, per difendere la democrazia e il diritto dei cittadini a decidere, per contrastare la precarietà, per un lavoro dignitoso tutelato e col pieno riconoscimento dei diritti”. “Il 28 maggio scorso – ricorda il sindacato – si sarebbe dovuto svolgere il referendum abrogativo sui voucher, poi questi sono stati cancellati per far annullare i referendum e impedire agli italiani di esprimersi. Adesso, dopo che ieri il Senato votando la fiducia ha dato il via libera definitivo alla manovrina, i voucher sono stati reintrodotti”.“Questo schiaffo alla democrazia non può passare inosservato. Partecipa alla manifestazione di domani a Roma”, conclude la Cgil.

Susanna Camusso a Radioarticolo1: “grande amarezza per una politica che non sa confrontarsi”

“Domani saremo in tanti”. La leader della Cgil, Susanna Camusso a Radio Articolo1, alla vigilia della manifestazione di piazza San Giovanni mette sotto accusa “l’assenza di una politica che non ha piu’ rapporto con il paese e non rappresenta chi lavora”. All’indomani dal voto del Senato sulla ‘manovrina’ che ha reso legge le misure sui nuovi voucher, CAMUSSO denuncia la “scelta di escludere la partecipazione dei cittadini e il confronto con le organizzazioni sindacali” da parte di un governo e di forze politiche che hanno “paura di fare una battaglia a viso aperto, scegliendo un veicolo un po’ clandestino”. Insomma, agli “strappi” che si sono consumati sui voucher la Cgil risponde “con la manifestazione di domani, un appello, il ricorso alla Corte e la contrattazione”. A chi le chiede come ha vissuto questi mesi, CAMUSSO risponde: “Con grande amarezza per una politica che non sa confrontarsi su questi temi e con l’orgoglio della nostra grande organizzazione”.

Il saluto del segretario della Camera del Lavoro di Roma e Lazio, Michele Azzola

“Sabato 17 giugno scenderemo di nuovo in piazza per chiedere rispetto. Rispetto per il lavoro, la Costituzione, i diritti. Rispetto per le persone. Ci prepariamo ad accogliere, a Roma, le migliaia di militanti, di giovani, di pensionati, di lavoratori che arriveranno da ogni parte d’Italia per la grande manifestazione nazionale promossa dalla Cgil contro la reintroduzione dei voucher”. Così, in una nota, il segretario generale della Cgil di Roma e del Lazio Michele Azzola. “Quello che sta accadendo –  continua – è vergognoso: poche ore fa il Governo ha incassato la fiducia del Senato sulla manovrina che li riammette. Si tratta di un vero e proprio schiaffo alla democrazia perché viene svilito il significato delle migliaia di firme raccolte a sostegno dei questiti referendari proposti della Cgil. Un referendum ammesso dalla Corte costituzionale e poi cancellato a seguito dell’emanazione del decreto legge che aboliva i buoni lavoro. Ciò che è uscito dalla porta è rientrato dalla finestra, in una veste ancora peggiore. Un colpo di mano gravissimo, che fa dell’Italia sempre più una “democratura” per dirla con Predrag Matvejevic. La Cgil non ci sta. Sabato la voce di chi ha a cuore la libertà e la democrazia si farà sentire contro ogni prevaricazione, contro l’ennesimo affronto alla dignità e all’intelligenza dei lavoratori e dei cittadini di questo paese”.

Molte le adesioni di partiti, associazioni e movimenti alla manifestazione di piazza san Giovanni, da Sinistra italiana ad Articolo1-Mdp, da Rifondazione comunista e dal Coordinamento della Democrazia costituzionale, che mette a disposizione della Cgil i suoi giuristi, a Campo progressista all’Arci. A proposito di Campo progressista, nella tarda serata di venerdì l’Huffington Post rende nota una lettera che Giuliano Pisapia ha inviato Susanna Camusso, nella quale si stigmatizza il fatto che con i voucher “si è assistito a una scorrettezza nei confronti dei cittadini e delle istituzioni”.

Walter Schiavella, segretario della Camera del Lavoro di Napoli: gazebo e banchetti in città

Gazebo e banchetti della Cgil, oggi a Napoli e nell’area metropolitana, per la giornata straordinaria di raccolta firme alla petizione contro l’emendamento alla legge di correzione del bilancio che reintroduce i voucher. “Stiamo raccogliendo le firme in tutta la città e in provincia – ha spiegato il segretario generale della Camera del lavoro di Napoli, Walter Schiavella – per sostenere la petizione popolare e la manifestazione del 17 giugno a Roma. I cittadini italiani, i lavoratori che hanno sottoscritto a milioni i referendum per l’abrogazione dei voucher sono stati clamorosamente presi in giro. Siamo di fronte a un vero e proprio oltraggio alla democrazia, con un governo che prima cancella la norma solo per impedire il referendum e poi la reintroduce”. “È un provvedimento inaccettabile nel merito – ha concluso il dirigente sindacale –, perché sostanzia e rafforza il lavoro nero, ma inaccettabile anche nel metodo, perché attacca la democrazia. Sabato saremo a Roma a migliaia, anche da Napoli, per dire no a questo sporco gioco delle tre carte”.

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