Il centro Italia volta le spalle al Pd, clamorose sconfitte in Toscana, Abruzzo e Marche. Due successi del M5S nel Lazio

Il centro Italia volta le spalle al Pd, clamorose sconfitte in Toscana, Abruzzo e Marche. Due successi del M5S nel Lazio
Torna il centrodestra nei ballottaggi delle elezioni comunali nel centro Italia mentre per il Pd si tratta di un vero e proprio flop. Significative, ma decisamente insufficienti, alcune vittorie del M5S che non riesce, comunque, a monetizzare quanto costruito politicamente a livello nazionale, su scala locale.
 
In Abruzzo clamorosa vittoria del centrodestra a L’Aquila
 
In Abruzzo, in particolare a L’Aquila, dove il centrosinistra era ampiamente favorito, a sorpresa passano le destre. Dopo una iniziale parità a urne appena chiuse, con il candidato di centrosinistra, Americo Di Benedetto, il distacco via via si è fatto sempre più ampio con Biondi al 54,01% e Di Benedetto al 45,99% con circa l’87% dei voti scrutinati. Si è trattato di un vero e proprio ribaltone. Il dato evidenzia che il candidato del centrodestra, che ha corso con tutte le sigle unite, ha praticamente azzerato gli 11 punti di svantaggio del primo turno che si era chiuso, domenica 11 giugno, con il 36% per Biondi e per il 47% per il candidato di centrosinistra.
 
In Toscana crollano le roccaforti della sinistra: Carrara al M5S e Pistoia al centrodestra
 
La Toscana premia il M5S, Francesco De Pasquale, infatti, guiderà il Comune di Carrara. Ribaltone anche a Pistoia dove Alessandro Tomasi per il centrodestra è stato eletto sindaco. Per le due città perdute dal Pd è la prima volta di un governo cittadino non di sinistra o di centrosinistra. A Lucca sfida vinta sul filo di lana dal sindaco uscente Alessandro Tambellini, candidato del centrosinistra, con il 50,5%. Si è accentuata, alla chiusura dei seggi, la flessione dei votanti al ballottaggio per i sindaci di Lucca, Pistoia e Carrara. Secondo i dati del Viminale in nessuna delle tre città è stato superato il 50%. A Carrara la percentuale dei votanti è stata del 49 con una flessione del 9,2% rispetto al 58,2% del primo turno. Supera il 6% la flessione dei votanti a Pistoia, che alle 23, ha toccato il 49,5% a fronte del 55,6% del primo turno. Più contenuta la flessione a Lucca con un meno 4,1%: i seggi hanno chiuso facendo segnare un’affluenza del 45,2% a fronte del 49,3 del primo turno.
 

Nel Lazio il M5S trova l’ossigeno per conquistare due amministrazioni Guidonia Montecelio (Terza città della regione) e Ardea

Nel Lazio, il M5S trova l’ossigeno che in altre regioni non ha trovato e riesce ad aggiudicarsi, in questo secondo tutono elettorale di ballottaggio, due amministrazioni. A Guidonia Montecelio, terza città del Lazio (quasi novantamila abitanti), e superiore a tutte le città capoluogo il pentastellato Michel Barbet l’ha spuntata contro Emanuele Di Silvio sostenuto dal Pd e dal centrosinistra, con il 51,45%. Più netto il risultato di Ardea (50 mila abitanti sul litorale romano, confinante con Pomezia già a 5 stelle): qui il M5s Mario Savarese sarà sindaco per i prossimi 5 anni, dopo aver travolto con il 62,80% Alfredo Cugini, a capo di una ampia coalizione di liste civiche. E sarà Antonio Cicchetti a governare la città di Rieti per i prossimi 5 anni. Il candidato del centrodestra ha vinto con il 50,2% sul candidato del centro sinistra e sindaco uscente, Simone Petrangeli, che si è fermato al 49,8. Tra i due candidati c’è uno scarto di soli 32 voti. Poi tutti gli altri Comuni che sono andati al ballottaggio. Fonte Nuova. Eletto sindaco Piero Presutti con il 61,83% contro Graziano di Buò (38,17%). Nel comune tiburtino vince così la coalizione che raccoglie Per fare, La Prua, Gente di Fonte Nuova e Fratelli d’Italia. Al primo turno aveva ottenuto 3.922 voti e il 32,44%. Sabaudia Il nuovo sindaco è Giada Gervasi con il 77,75% delle preferenze. L’esponente civica aveva già sfiorato la vittoria al primo turno, fermandosi al 48% dei voti mentre l’avversario Giovanni Secci aveva raccolto il 24% dei consensi e che al secondo turno incassa il 22,25%. Affluenza registrata: 53,58% . Ladispoli Eletto sindaco Alessandro Grando. Il candidato del centrodestra ha battuto al ballottaggio Marco Pierini, del centrosinistra. Nessun testa a testa fra i due candidati, Grando si è imposto con un ampio margine sull’avversario: 58,68% contro 41,32%. La destra torna così al Comune dopo vent’anni, da quando, nel 1993, fu eletto Maurizio Perilli. Cerveteri Si riconferma il sindaco uscente Alessio Pascucci, di centrosinistra con il 65,44%. I cittadini hanno scelto di rinnovargli la fiducia per altri 5 anni. L’avversaria Anna Lisa Belardinelli ha conquistato il 34,56% delle preferenze. A Frascati eletto Roberto Mastrosanti con il 53,62% delle preferenze, lo sfidante Raffaele Pagnozzi 46,38%. Per il nuovo sindaco arriva così il riscatto dopo la bruciante sconfitta del 2014. Affluenza bassissima quella registrata nella giornata del ballottaggio: 45,13% rispetto al 59,77% del primo turno. Il nuovo sindaco di Grottaferrata è Luciano Andreotti con il 55,16%. Così il candidato a guida civica ha battuto l’uomo del Pd Stefano Bertuzzi (44,84%). Anche nel comune dei Castelli romani si conferma bassissima l’affluenza alle urne: al voto si è recato solo il 37,30% degli aventi diritto di voto, dato bassissimo in calo di 14 punti rispetto a quello registrato al primo turno (54,70%).

Disfatta per il Pd anche nelle Marche. A Fabriano passa il candidato del M5S, a Civitanova M. vince il centrodestra

 Disfatta per il centrosinistra anche nelle Marche con la clamorosa vittoria dei Cinque Stelle a Fabriano (Ancona), dove Gabriele Santarelli, 40 anni, tecnico per la progettazione del verde e assistente parlamentare della deputata Patrizia Terzoni, ha sconfitto al ballottaggio con il 60,2% (7.367 voti) il favorito della vigilia, il candidato del Pd Giovanni Balducci, 57 anni, ex assessore uscente al Turismo, sostenuto da Insieme per Fabriano, una coalizione composta dai Democratici e dalle liste civiche Fabriano popolare, Rinascimento e Liberamente. Balducci ha avuto il 39,8% dei consensi, pari a 4.864 voti. Al primo turno il candidato del Pd aveva conquistato 4.830 voti, pari al 34,92% e Santarelli 4.126 preferenze, il 29,83%. Nessuno dei due candidati aveva fatto apparentamenti ufficiali, ma Santarelli dovrebbe aver drenato i voti ottenuti dalla lista civica di sinistra Fabriano Progressista (15,4% al primo turno), e pescato anche nel bacino del centrodestra, che l’11 giugno si era presentato diviso.
Il nuovo sindaco di Civitanova Marche è Fabrizio Ciarapica, dipendente di un’azienda privata e candidato del centrodestra: con 9.408 voti e il 57,6% delle preferenze ha nettamente sconfitto il candidato del centrosinistra Tommaso Claudio Corvatta, che si è fermato al 42,4% (6.910 voti). Ciarapica era partito in vantaggio già dopo il primo turno, quando aveva ottenuto 6.655 voti e il 34,2%, contro le 6.329 preferenze (32,5%) di Tommaso Claudio Corvatta. Ciarapica è stato candidato dalle civiche Vince Civitanova, Noi con Ciarapica Sindaco, Obiettivo Civitanova e da Fi, Fdi-An, Lega nord. Corvatta era portato dal Pd, La Nuova Città, Futuro in Comune, Sinistra Unita Civitanova, Unione di Centro.
 
Anche l’Umbria premia il centrodestra. A Todi sconfitto il sindaco uscente del centrosinistra
 
Non cambia lo scenario neppure in Umbria dove Antonino Ruggiano, centro destra, è il nuovo sindaco di Todi. Al ballottaggio ha superato Carlo Rossini, centro sinistra, che aveva ricoperto l’incarico nell’ultima legislatura. Secondo i dati del ministero dell’Interno, Ruggiano ha ottenuto 3.838 voti, pari al 50,17%. Per Rossini 3.812 consensi, 49,83%.
 
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