Francia. Legislative. Affluenza più bassa di sempre, sotto il 50%. Vincono i candidati di Macron. Melenchon supera Le Pen ed è la terza forza francese

Francia. Legislative. Affluenza più bassa di sempre, sotto il 50%. Vincono i candidati di Macron. Melenchon supera Le Pen ed è la terza forza francese

La Republique En Marche!, il partito del presidente francese Emmanuel Macron, ha ottenuto nel primo turno delle legislative francesi il 32,32% dei voti, secondo i risultati definitivi resi noti nella notte dal ministero dell’Interno. La formazione, che si prevede otterrà un’ampia maggioranza assoluta, è arrivata al risultato in coalizione con il partito centrista, MoDem. Al secondo posto si posiziona la destra dei Républicains con il 21,56% dei voti, alleata all’Unione democratica indipendente (Udi). In calo il partito di estrema destra del Front National di Marine Le Pen, che non va oltre il 13,20%. Amara sconfitta per il Partito socialista francese (Psf) che passa dai 280 seggi di cinque anni fa ai 20-30 seggi previsti oggi, con il9,51%. “La France insoumise” (LFI), il partito di sinistra radicale di Jean-Luc Melenchon, ha conquistato insieme al Partito comunista il 13,74%, e diventa la terza forza politica francese. Il partito di Macron, secondo le previsioni dei sondaggisti, si avvia a conquistare domenica prossima, 18 giugno, i tre quarti dei 577 seggi dell’Assemblea Nazionale, ottenendone tra 415 e 455, quando per la maggioranza assoluta bastava vincerne 289.

Per la prima volta da 60 anni, l’astensione al primo turno delle legislative ha superato il 50 per cento. Questo, secondo gli esperti, riflette una sorta di fatalismo rispetto “all’onda” Macron. I risultati confermano un desiderio di rinnovamento politico dei francesi, che alle legislative hanno sostanzialmente eliminato i partiti tradizionali, scegliendo un uomo di 39 anni, semisconosciuto solo pochi anni fa, e il cui governo mischia personalità di destra, di sinistra e della società civile. Tra i candidati di LREM, un gran numero sono cittadini mai eletti e originari delle più diverse parti della società civile. La loro mancanza di notorietà o esperienza è stata premiata e compensata dalla popolarità del nuovo presidente, tanto che si può parlare di una vera “Macronmania”. Tuttavia, molti osservatori si attendevano questa risposta da parte dei francesi, sia dal punto di vista della scarsa partecipazione al voto, sia dal punto di vista della schiacciante vittoria di Macron. Poco prima delle elezioni, infatti, la frase più pronunciata sui media francesi era la seguente: “prendete una capra, mettetele una coccarda di Macron al collo e sarà eletta”.

Sono quattro i deputati eletti all’Assemblea Nazionale già al primo turno delle elezioni politiche francesi di ieri. Un dato in netto calo rispetto ai 36 del 2012 e i 110 del 2007. Lo riferiscono media francesi. Si tratta di Sylvain Maillard, di La Republique En Marche, uno dei portavoce di Emmanuel Macron durante la campagna presidenziale, eletto a Parigi; del deputato uscente Paul Molac, anche lui tra le fila del partito del presidente; e di altre due riconferme, Napole Polutele (sinistra) eletto in una circoscrizione d’oltremare, e Stephane Demilly (Udi-Republicains).

La cancelliera tedesca Angela Merkel si è congratulata con il presidente francese Emmanuel Macron per il “grande successo” del suo partito al primo turno delle legislative di ieri. La telefonata è arrivata quando c’erano ancora solo proiezioni, poi confermate dai risultati definitivi. “Cancelliera Merkel: le mie sincere congratulazioni a Emmanuel Macron per il grande successo del suo partito al primo turno. Un voto per le riforme”, ha twittato il portavoce della Merkel Steffen Seibert. Che sia stata la cancelliera Merkel la prima a congratularsi con Macron non stupisce. Anzi. Il legame tra Parigi e Berlino sembra essersi rafforzato da quando Macron è stato eletto presidente. Inoltre, il vento di centrodestra che spira ormai in tutta Europa avvantaggia anche la Merkel, attesa ad una difficile campagna elettorale in vista delle elezioni legislative del 24 settembre.

Il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, è ovviamente “felice” e “al lavoro” dopo i risultati del primo turno delle legislative in Francia che ieri hanno ampiamente premiato il suo partito La Republique en Marche (Lrm), ha detto il portavoce del governo, Christophe Castaner, a France 2. Mentre una serata “dal sapore amaro” è il commento del socialista Benoit Hamon, sconfitto alle legislative. “I partiti hanno perso, non le idee” ha aggiunto poi il leader socialista, che nell’11/a circoscrizione delle Yvelines si è qualificato terzo raccogliendo solamente il 22,61.

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