Evasione fiscale, finisce al fresco il nobile rampollo di una nobile famiglia romana

Evasione fiscale, finisce al fresco il nobile rampollo di una nobile famiglia romana
Erede al titolo nobiliare di una delle famiglie più blasonate di Roma è stato arrestato dalla guardia di finanza di Sassari. Nella serata del 22 giugno, i militari del Nucleo Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Sassari, diretti dal Procuratore Capo della Repubblica di Tempio Pausania, Domenico Fiordalisi, hanno proceduto all’arresto di Francesco Maria Boncompagni Ludovisi. L’operazione nasce nell’ambito di specifici controlli preventivi antievasione e antielusione fiscale della Guardia di Finanza di Sassari, nei confronti dei possessori, a qualsiasi titolo, di imbarcazioni e mega yacht, allo scopo di accertare attraverso mirate investigazioni di polizia economico finanziaria, la rispondenza tra quanto dichiarato al fisco e quanto realmente potrà essere considerata manifestazione di elevatissima capacità contributiva, tale attività è posta in essere prevalentemente nei porti turistici maggiori nei quali risultano presenti beni mobili registrati che manifestano reale disponibilità di vera ed evidente ricchezza personale, societaria o familiare.
In tale contesto, tra le altre, si era posta particolare attenzione ad una imbarcazione (Morgane II) che dagli sviluppi investigativi, anche in materia di antiriciclaggio, risultava intestata alla società Sagittario srl, formalmente “amministrata” da una moldava ma di fatto riconducibile all’arrestato che, secondo l’ipotesi investigativa, avrebbe simulato la cessione dell’imbarcazione in modo da occultarne la provenienza illecita. Infatti, il natante (già di proprietà del Boncompagni Ludovisi e per il quale erano in corso trattative di vendita) sarebbe provento dei delitti di frode fiscale all’Iva per 8,2 milioni di euro e di truffa commerciale per 1,7 milioni di euro per debiti nei confronti dell’Erario non pagato e per la commercializzazione di ipad ed altro materiale privo del relativo software. Per questi ultimi delitti, le Autorità austriache avevano già provveduto ad emettere mandato di cattura europeo.
Nel corso di perquisizioni locali eseguite nella capitale, sotto la direzione del procuratore della Repubblica, Dott. Domenico Fiordalisi, quindi, è stato individuato Francesco Maria Boncompagni Ludovisi il quale risultato essere colpito da provvedimento di cattura a seguito di specifica sentenza di consegna emessa dalla Corte di Appello di Roma, veniva arrestato e tradotto nel carcere romano di Rebibbia dai finanzieri del Nucleo PT Sassari. L’attività consentiva di porre sotto sequestro numeroso materiale quale personal computer e telefoni cellulari, oltre a documentazione cartacea, di rilevante importanza ai fini investigativi e d’interesse sia per l’Autorità austriaca sia per l’A.G. nazionale ai fini delle violazioni in materia di antiriciclaggio. Successivamente, nel pomeriggio del 29 giugno, i finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Sassari eseguivano il decreto di sequestro probatorio, emesso dal Procuratore Capo della Repubblica di Tempio Pausania, della imbarcazione Morgane II, del valore di oltre 300.000 euro, ormeggiata in località Cugnana.
Francesco Maria Boncompagni Ludovisi, erede diretto al titolo di una delle più nobili e blasonate famiglie romane, risulta essere noto alle cronache in quanto resosi responsabile di una truffa ed un’evasione fiscale miliardaria negli anni novanta.