Due coltellate fatali alla gola hanno portato alla morte di Erika Preti. Resta indagato il fidanzato e il proprietario della villa parla della scomparsa di un Rolex e di 500 euro

Due coltellate fatali alla gola hanno portato alla morte di Erika Preti. Resta indagato il fidanzato e il proprietario della villa parla della scomparsa di un Rolex e di 500 euro

Due coltellate alla gola: sono state queste a uccidere Erika Preti, la 28enne di Biella morta domenica mattina nella villetta di San Teodoro dove trascorreva le vacanze col fidanzato Dimitri Fricano. Sono questi i primi risultati emersi dall’autopsia eseguita dal medico legale Vindice Mingioni al San Francesco di Nuoro. Secondo una prima ricostruzione emerge la spietatezza alla base del delitto. Al momento l’unico indagato per omicidio volontario è il compagno della vittima, ma gli inquirenti non escludono altre piste, come quella raccontata dallo stesso 30enne (ancora ricoverato all’ospedale di Olbia), che ha parlato di un’aggressione avvenuta mentre la coppia stava preparando il pranzo da portare poi in gommone per una gita al mare. Nella giornata di martedì, per la prima volta ha detta la sua su quanto accaduto il proprietario della villa dove i due giovani stavano trascorrendo le vacanze e lo ha fatto ai microfoni della Rai:

“Io conosco Dimitri – le sue parole – è un ragazzo buono che non fa queste cose orribili”. E sul suo rapporto con la vittima: “Li potrei definire una coppia perfetta, non li ho mai visti litigare”.

Poi, sulla versione della rapina finita in tragedia. Avallando, di fatto, l’alibi dell’indagato.

“Dalla casa mancano un orologio Rolex e 500 euro”, ha detto nel corso di un’intervista.

In seguito alle dichiarazioni, gli inquirenti hanno deciso di convocare l’uomo, in cerca di riscontri sui presunti ammanchi dal luogo del delitto, posto sotto sequestro.

 

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