“Care Sharing. La tutela alla portata di tutti”. In tutta Italia incontri e sportelli on demand per assistere i cittadini, informarli ed aiutarli ad affrontare le quotidiane disavventure in ambito consumeristico

“Care Sharing. La tutela alla portata di tutti”. In tutta Italia incontri e sportelli on demand per assistere i cittadini, informarli ed aiutarli ad affrontare le quotidiane disavventure in ambito consumeristico

Alimentazione, etichettatura, liberalizzazione del mercato elettrico, utenze di gas e acqua: sono solo alcuni dei temi di estrema attualità affrontati negli incontri pubblici e sportelli on demand che si stanno tenendo in tutta Italia nell’ambito del progetto “Care Sharing. La tutela alla portata di tutti” promosso e realizzato dalle associazioni dei consumatori Adoc, Asso-consum e Federconsumatori e finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Un progetto che nasce dalla volontà di tutelare consumatori e utenti attraverso servizi differenziati per tipologia di fruitore: è un progetto pensato per le esigenze di tutti i giorni, per informare i consumatori sui loro diritti e per offrire un’ampia assistenza attraverso molteplici strumenti, in modo che si possa scegliere quale servizio e quale mezzo utilizzare in base alle proprie necessità.

“Negli ultimi anni il nostro modo di comunicare si è radicalmente modificato attraverso una massiccia diffusione delle tecnologie digitali.” – affermano le Associazioni che hanno ideato il progetto – “Non tutti, però, utilizziamo siti web, app e social allo stesso modo: se da una parte ci sono ragazzi e giovanissimi nati e cresciuti in concomitanza con lo sviluppo di nuovi e sempre più avanzati strumenti informatici, dall’altra ci sono intere generazioni che hanno difficoltà (o non riescono affatto) a gestire questi nuovi mezzi.”

Il progetto “Care Sharing: la tutela alla portata di tutti” nasce proprio dalla volontà di dare una risposta pronta e concreta alla domanda di tutela dei cittadini, attraverso molteplici canali, da quelli più evoluti e mo)derni a quello più tradizionali. “Un’assistenza a 360 gradi”, che spazia dal numero verde (800 846 276) alla chat, dalla app dedicata (completamente gratuita) allo sportello on demand (uno sportello itinerante, che si attiva su richiesta di associazioni o circoli ricreativi presenti nei piccoli comuni).

“In una società che impone ritmi frenetici e in cui il tempo sembra non bastare mai, anche la risoluzione di un piccolo problema di fatturazione per un’utenza del gas o di una banale inefficienza da parte di una compagnia telefonica possono riservare inaspettate difficoltà. E’ fondamentale avere a disposizione quanti più mezzi possibili per risolvere le complicazioni della vita quotidiana, quindi abbiamo studiato iniziative finalizzate a diffondere il più possibile notizie e informazioni utili su tematiche di vasto interesse: dalle problematiche nel settore dell’energia ai disservizi nel settore turistico, dalle vitali questioni riguardanti la salute, la sanità e l’alimentazione alle pratiche commerciali scorrette nella telefonia.” – affermano Adoc, Asso-consum e Federconsumatori.

Ma l’azione e l’obiettivo del progetto non si ferma qui: molti problemi della quotidianità, infatti, possono essere prevenuti attraverso una corretta informazione. Così, con lo slogan: “Più sei informato e più sarà facile non incorrere in truffe e raggiri.”, le Associazioni realizzano instancabilmente, in tutta Italia, incontri pubblici attraverso i quali informare e sensibilizzare i cittadini.

Sempre nell’ambito del progetto è stato predisposto il servizio A chi lo dico? Questo consente di segnalare i disservizi in cui ognuno di noi può incappare ogni giorno. Il distributore automatico di biglietti presso una stazione ferroviaria è rotto o non dà  il resto? Gli effettivi orari di apertura dello sportello dell’anagrafe comunale sono diversi da quelli riportati sul sito web dell’amministrazione? La società che gestisce la raccolta dell’immondizia non rispetta i giorni stabiliti per il ritiro dei rifiuti? I cittadini potranno segnalare questi e altri problemi attraverso il servizio A chi lo dico? in modo che le Associazioni possano intervenire e segnalare il disservizio riscontrato a enti o autorità competenti.

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