A quasi 90 anni muore Simone Veil, deportata ad Auschwitz, magistrato, accademico di Francia, autrice della legge sulla legalizzazione dell’aborto

A quasi 90 anni muore Simone Veil, deportata ad Auschwitz, magistrato, accademico di Francia, autrice della legge sulla legalizzazione dell’aborto

È morta all’età di 89 anni Simone Veil, politica e accademica, figura centrale delle vita politica francese per oltre quarant’anni. È stata la prima presidente del Parlamento europeo e ministra del governo di Parigi negli anni Settanta.  “Mia madre è morta stamattina a casa sua. Avrebbe compiuto 90 anni il 13 luglio”, ha annunciato il figlio Jean Veil. Simone Veil fu tra le prime donne ministro e come responsabile della Famiglia e della Sicurezza Sociale ottenne l’approvazione della legge per la legalizzazione dell’aborto, approvata in Francia nel 1974.

Grande figura anche a livello europeo (è stata la prima presidente dell’Europarlamento, eletta a luglio 1979), per la Francia ha incarnato la memoria della Shoah: fu deportata infatti all’età di 16 anni al campo di concentramento di Auschwitz assieme alla famiglia e solo lei e la sorella sopravvissero. Le due giovani furono liberate il 27 gennaio 1945, data che oggi corrisponde al Giorno della memoria nella Ue. Veil era nata Simone Jacob a Nizza il 13 luglio 1927. Laureata in giurisprudenza, magistrato, sposa nel 1946 Antoine Veil, di cui ha preso il cognome e con cui ha avuto tre figli.

Il presidente francese, Emmanuel Macron, rende omaggio a Simone Veil. Era l’espressione della “Francia migliore”, “possa il suo esempio ispirare i nostri connazionali”, afferma in un tweet il presidente, rivolgendo le condoglianze alla famiglia. “Addio a Simone Veil prima donna presidente Parlamento Europeo, figura chiave e punto di riferimento della politica europea del ‘900”, scrive su twitter la presidente della Camera Laura Boldrini.