Trapianti, celebrati i 10 anni del Polo d’eccellenza del San Camillo di Roma

Trapianti, celebrati i 10 anni del Polo d’eccellenza del San Camillo di Roma
Dieci anni di attività del dipartimento interaziendale del San Camillo e dell’Inmi Lazzaro Spallanzani, il cosiddetto Poit, polo ospedaliero interaziendale trapianti Silvio Natoli. Un modello d’eccellenza nella gestione delle attività di trapianto di fegato, rene e pancreas. Tra i presenti, il direttore genere dell’ospedale San Camillo Fabrizio d’Alba, il direttore generale Inmi Spallanzani Marta Branca, il presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti, Eugenio Santoro primo direttore del Poit, il professore Salvatore di Giulio, Alessandro Nanni Costa, direttore del centro nazionale trapianti e il professore Francesco Musumeci. “Oggi abbiamo celebrato i 10 anni del Poit, nato del 2007 sotto l’egida regionale. È un’esperienza virtuosa, mette in sinergia più aziende. Il Poit è un centro che ha completato l’offerta di questa regione. Complessivamente nei 10 anni, dal 2007 al 2016, si parla di 750 trapianti”, dichiara D’Alba. Prosegue parlando di donazioni: “va rilanciato il tema della donazione, di organi e del sangue”.
Alessandro Nanni Costa ha affermato che “sui trapianti la regione Lazio ha una grande mobilità attiva. Il Lazio è oggi una delle maggiori regioni trapiantologiche d’Italia. Roma -conclude- è in prima linea con i trapianti e con le donazioni”. Durante il decennale è intervenuto anche il presidente Nicola Zingaretti. “Un traguardo bellissimo, una conquista sulla leadership e sulla qualità a cui tutta l’Italia guarda. Produrre innovazione in una regione commissariata, è un’impresa titanica. I risultati raggiunti in un periodo di guerra, danno all’esperienza di questo centro trapianti un valore immenso. Il tallone d’Achille – prosegue Zingaretti – del sistema regionale era l’incapacità di costruire attorno a tante eccellenze un sistema regionale competitivo. Il più grande obiettivo che abbiamo – conclude – è di ridare ai grandi ospedali, alle grandi aziende, le eccellenze che vivono in queste aziende il ruolo che hanno”, osserva Zingaretti.