Premio Viareggio, 88esima edizione. Il suo motto “Liber et immunis” vive ancora nel nome della libertà della cultura. Selezionati 30 titoli per narrativa, poesia e saggistica. Simona Costa: un meditato bilancio del nostro patrimonio letterario

Premio Viareggio, 88esima edizione. Il suo motto “Liber  et immunis” vive ancora nel nome della libertà della cultura. Selezionati 30 titoli per narrativa, poesia e saggistica. Simona Costa: un meditato bilancio del nostro patrimonio letterario

Prima tappa del Premio letterario “Viareggio Repaci”: la giuria del Premio, presieduta da Simona Costa, ha deliberato la rosa dei titoli, 30 volumi in tutto, per le tre sezioni, narrativa, poesia, saggistica, in cui si articola questo importante appuntamento per la cultura italiana. Un lavoro non facile, così come avviene ogni anno, ormai dal lontano 1929 quando venne fondato da Leonida Rèpaci, narratore, poeta, drammaturgo, giornalista e scrittore, insieme a Carlo Salsa e Alberto Colantuoni. Repaci, calabrese si trovava a Viareggio insieme ai suoi amici che soggiornavano in Versilia. Si racconta che il Premio sia nato sotto un ombrellone, sulla spiaggia. O in qualche storico caffè frequentato da artisti, pittori, intellettuali, magari il Caffè Margherita. “Liber et immunis”, da sempre questo il motto del Premio, nel nome di autonomia e indipendenza, sia politica che culturale. Ci provò il fascismo ad offuscare il valore e il significato del Premio ma trovò il rifiuto sdegnato di Répaci. La Giuria tornerà a riunirsi il prossimo 16 giugno per stabilire la terna dei finalisti di ciascuna sezione e il Premio Internazionale, attribuito ogni anno a una personalità distintasi per la cultura, la pace e la cooperazione tra i popoli. La serata finale avrà luogo a Viareggio, domenica 27 agosto 2017.

Dice la professoressa Simona Costa a conclusione del lavoro della Giuria: “A ottantotto anni dalla nascita il Viareggio Rèpaci torna a proporre un meditato bilancio del nostro panorama letterario, nella narrativa, nella poesia e nella saggistica. La voce di questo storico riconoscimento ha saputo sempre mantenersi libera e indipendente in tanti frangenti critici, che tuttavia non ne hanno mai offuscato l’indiscusso prestigio internazionale”.

Diamo di seguito la rosa dei titoli selezionati dalla Giuria per le tre sezioni di narrativa, poesia e saggistica per questa 88esima edizione che rispondono alle richieste dal Premio: sono scritti in italiano come lingua originale, di autore vivente e usciti tra il 1 maggio 2016 e il 30 aprile 2017.

Queste le opere selezionate

NARRATIVA

Alberto Asor Rosa, Amori sospesi, Einaudi

Gianfranco Calligarich, La malinconia dei Crusich, Bompiani

Mauro Covacich, La città interiore, La nave di Teseo

Donatella Di Pietrantonio, L’Arminuta, Einaudi

Claudio Giovanardi, A mezz’ora e trenta giorni dalla fine, La Lepre Edizioni

Silvana Grasso, Solo se c’è la Luna, Marsilio

Michele Mari, Leggenda privata, Einaudi

Matteo Nucci, È giusto obbedire alla notte, Ponte alle Grazie

Carmen Pellegrino, Se mi tornassi questa sera accanto, Giunti

Giuseppe Sgarbi, Lei mi parla ancora, Skira

POESIA

Franco Arminio, Cedi la strada agli alberi, Chiarelettere

Antonio Bux, Naturario, Di Felice Edizioni

Stefano Carrai, La traversata del Gobi, Aragno

Rosita Copioli, Le acque della mente, Mondadori

Paolo Lanaro, Rubrica degli inverni, marcos y marcos

Paolo Maccari, Fermate, elliot

Davide Rondoni, La natura del bastardo, Mondadori

Roberto Rossi Precerutti, Fatti di Caravaggio, Aragno

Filippo Strumia, Marciapiede con vista, Einaudi

SAGGISTICA

Elisabetta Chicco Vitzizzai, Nietzsche. Psicologia di un enigma, Castelvecchi

Michele Ciliberto, Il nuovo Umanesimo, Laterza

Francesco Paolo de Ceglia, Il segreto di san Gennaro, Einaudi

Giuseppe Marcenaro, Scarti, il Saggiatore

Giuseppe Montesano, Lettori selvaggi, Giunti

Giuseppe Patota, La Quarta Corona, il Mulino

Sandro Pazzi, La donazione dimenticata. L’incredibile vicenda della Collezione Contini Bonacossi, Mondadori Electa

Marzio Pieri, Pianisterie, Fermenti

Antonio Prete, Il cielo nascosto, Bollati Boringhieri

Carlo Vecce, La biblioteca perduta. I libri di Leonardo, Salerno

Federico Vercellone, Il futuro dell’immagine, il Mulino

Della Giuria del Premio fanno parte: Maria Pia Ammirati, Marino Biondi, Luciano Canfora, Pierluigi Cappello, Ennio Cavalli, Marcello Ciccuto, Franco Contorbia, Francesca Dini, Paolo Fabbri, Piero Gelli, Emma Giammattei, Sergio Givone, Giovanna Ioli, Giuseppe Leonelli, Mario Graziano Parri, Gabriele Pedullà, Giorgio Pressburger, Federico Roncoroni, Anna Maria Torroncelli, Gian Mario Villalta. La segretaria letteraria è Costanza Geddes da Filicaia.

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